martedì 19 giugno 2018

Recensione Beneath The Sugar Sky

Titolo: Beneath The Sugar Sky
Autore: Seanan McGuire
Genere: Fantasy
Casa editrice: Tor.com
Prezzo: €7.88 (ebook)
Pagine: 174






Trama
Quando Rini atterra con una letterale spruzzata nello stagno dietro alla casa di Eleanor West per Wayward Children, l'ultima cosa che si aspetta di scoprire è che sua madre, Sumi, morì anni prima che Rini fosse concepita. Ma Rini non può permettere alla Realtà di interferire con la sua ricerca - no quando ha un interno mondo da salvare! (Molto più comune di quanto si possa supporre).
Se non riuscisse a trovare un modo per riportare indietro sua madre, Rini avrà più di un mondo da salvare: innanzitutto, sarà come se non fosse mai nata. E in un mondo senza magia, non ha molto tempo prima che la Realtà noti la sua esistenza e la spazzi via. Unica cosa buona è che il corpo studentesco conosce bene le ricerche...
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi la sottoscritta è piuttosto su di giri perché domani esce la 5x07 di The 100 e non credo di esser pronta per scoprire cosa è successo nel suddetto Dark Year, né sono pronta a vedere le interazione fra Bellamy e Clarke che risultano ancora troppo platoniche per i miei gusti.
A parte questo, eccomi tornata con la breve recensione del terzo volume nella Wayward Children, serie "retelling" di "Alice nel paese delle Meraviglie" che ho appena scoperto non essere più una trilogia ma avere altri libri in programma... e fu così che l'autrice prese la strada gettonata del trollare i lettori dicendo una cosa e poi facendone un'altra.

Questa volta la storia segue le vicende di Rini, una ragazza che compare nella casa di Eleanor West di fronte a due ragazzine, Nadya e Cora, e che afferma di essere la figlia di Sumi, che però è morta qualche tempo prima. Rini sostiene che, da quando sua madre è morta in questo mondo, lei ha iniziato a svanire progressivamente, ma questa non è l'unica conseguenza.
Nel suo mondo, Sumi aveva sconfitto la Regina delle Torte e adesso che è morta è come se questo non fosse mai avvenuto: la Regina è di nuovo viva e vegeta, e ora bisogna riportare la situazione indietro.
Rini dovrà ricongiungere lo scheletro di Sumi alla sua anima e al suo spirito del Nonsenso, e in questo verrà aiutato da alcuni vecchi amici di sua madre, primi fra tutti Kade e Christopher: durante il loro viaggio nel regno del Nonsenso si troveranno ad affrontare alcuni pericoli e dovranno agire il più in fretta possibile perché il tempo per Rini è quasi giunto alla fine e non possono permettere che la situazione rimanga così com'è.

Fra tutti i personaggi che incontriamo in questo libro. fra coloro che sperano che si riapra la loro porta e coloro che sono riusciti ad arrivare nel loro mondo ideale, i due che più mi hanno incuriosito sono stati Rini e Cora.
La prima ricorda un pochino la madre, con la sua esuberanza, il suo essere quasi eccentrico e la sua personalità che compensa le menomazioni che subisce nel corso della storia: vedersi parti del corpo scomparire progressivamente non è stato facile per lei, anche se ha sempre cercato di fare la persona forte sotto sotto non lo era e questo è dimostrato da una delle scene finali, quando avanza il dubbio di cosa le succederà se riporteranno in vita la madre, siccome il corpo è quello di una ragazzina, non quello della donna che l'ha partorita.
La seconda, invece, mi è piaciuta molto perché non è il tipico personaggio dei libri, ecco: fra tutti i ragazzini che hanno trovato la loro porta sfuggendo dalle realtà più disparate, lei è quella con una delle storie più delicate perché è sempre stata presa in giro per il suo peso e, sebbene lei sia abbastanza a posto con se stessa, certe cose non fanno piacere. In questa storia ha un ruolo relativamente marginale perché viene coinvolta nella missione solo per il fatto di essere stata la prima persona che Rini ha visto quando è arrivata alla casa di Eleanor West, però la sua presenza è determinante in alcuni punti e mi ha fatto molto piacere vederla interagire con alcuni personaggi che abbiamo incontrato già nel primo volume.

Una cosa che, in questo caso, ho apprezzato poco è stata l'ambientazione: non so esattamente perché, ma mi è sembrata meno significativa degli altri libri e questo mi è dispiaciuto perché i regni del Nonsenso in generale sono molto affascinanti, e visitarli senza approfondirli mi sembra un vero peccato... certo, qualcosina di tipico si vede, veniamo a conoscenza con il "Baker", come lo chiamano loro, ovvero con un'entità (stiamo sul generico che sennò facciamo spoiler) che ha la capacità di plasmare il Nonsenso e che sarà molto importante nel mettere insieme tutte le varie parti di Sumi.
Se, però, l'ambientazione mi è sembrata un po' sacrificata, menomale che abbiamo avuto la possibilità di vedere tante personalità diverse tipiche dei Regni che sono stati visitati, che almeno hanno dato l'idea dello spirito di quelle terre.

Insomma, è stata una lettura piacevole ma non l'ho trovata così pregnante come i due libri precedenti. Probabilmente questo è dovuto anche al fatto che dopo aver letto metà libro verso fine maggio ho dovuto interrompere la lettura per riprenderla soltanto un paio di giorni fa ed è stato piuttosto difficile ingranare di nuovo la marcia, anche perché io preferisco sempre cercare di finire un libro in una seduta o tutt'al più di finirlo in pochi giorni tutti vicini fra loro perché altrimenti mi perdo pezzi per strada e se la mia mente non è libera al cento per cento faccio una grande fatica a recuperare.
Però, comunque, è stata una lettura molto carina, con i suoi alti e bassi in quanto c'erano dei punti più interessanti e altri che lo erano un pochino di meno, ma mi ha saputo tenere compagnia abbastanza bene, nonostante l'inghippo della pausa.
Ora non vedo l'ora di scoprire cosa ci riserverà il prossimo volume della serie, che, a quanto ho capito, dovrebbe parlare di uno dei personaggi che abbiamo incontrato nel primo volume, "Every Heart a Doorway" e chissà che non si incontrino vecchie conoscenze, visto che in "Beneath The Sugar Sky" ne abbiamo rivista una.
Voto:

lunedì 18 giugno 2018

Book Tag!

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi la sottoscritta è un pochino in ritardo con la pubblicazione del post, ma mi si può perdonare vero? D’altronde, non potevo fare altrimenti: ieri avrei voluto già preparare una serie di post una volta tornata a casa da Milano, dove sono andata a vedere lo spettacolo di Bolle (ma-gni-fi-co!) ma il treno ha avuto un guasto ai freni e siamo rimasti circa tre ore, senza muoverci, a metà fra Rho e Magenta... e quindi sono arrivata a casa che era mezzanotte e non ho potuto preparare un accidempoli, per la serie #mainagioia.
Ma ora eccomi qui con questo Book Tag molto carino che ho trovato girovagando sul Web qualche mese fa.

Pinocchio: Su quale libro hai mentito perché hai paura di dire che ti è piaciuto?
Non credo di aver mai mentito sul fatto che mi sia piaciuto o meno un libro... se mi è piaciuto e a te no pazienza, non è che devo accontentare qualcuno e dirgli che “Sì sì, l’ho veramente odiato/adorato anch'io”. Tutt’al più potrei indorare un pochino la pillola, dicendo frasi tipo “Ma, sai, io non l’ho trovato tanto brutto questo particolare” o “Non so, questo non mi ha convinta al 100%, mi sembrava ci fosse qualcosa che stonasse”, perché sono troppo buona e talvolta mi dispiace stroncare le persone dando la mia opinione nuda e cruda, positiva o negativa che sia.

La Bella e la Bestia: Quale libro che ami ha una copertina orribile?
Allora, non è che la trovi proprio orribile, però non è nemmeno questa grande bellezza... se avessero preso un’altra foto del modello, magari un pochino di profilo (perchè così è effettivamente più figo), e avessero messo un colore migliore, senza contare il colore degli occhi che doveva essere VERDE SMERALDO e invece è AZZURRO, sarebbe stato molto meglio, ecco.

Biancaneve: Qual è stato l'ultimo libro che hai comprato basandoti solo sulla copertina?
Dopo aver visto un documentario sui cyborg, su persone che hanno qualcosa di meccanico nel loro corpo fra cui un pittore che non vede i colori e che si è fatto installare un sensore nel cervello che vibra a seconda del colore che ha davanti, ho cercato informazioni sull’argomento e mi sono imbattuta in questo libro che ha una copertina super intrigante... inutile sottolineare il fatto che io, non amante dei saggi, l’abbia comprato giusto ieri solo per via di questa testa cibernetica.

La Bella Addormentata: Qual è la tua coppia libresca preferita?
*pensa pensa pensa... quale scelgo?*
Allora, ho scelto la Bellarke perchè sono ossessionata da Belbel e Clarke nella serie TV, ma siccome non sono (ancora) canon, mi limito a sclerare molto male sulla coppia libresca, che invece mi ha dato tante gioie.

La Sirenetta: Se ti piace provare generi nuovi, qual è l'ultimo che hai provato?
Direi che l’ultimo genere nuovo che ho provato è stata l’oratoria con Cicerone... inutile dire che non è andata molto bene. Inoltre, ho recentemente letto un paio di romanzi dell'Ottocento, uno tipico dell’epoca vittoriana e l’altro del Romanticismo Italiano, e qui è andata molto meglio, mi sono piaciuti abbastanza entrambi, soprattutto il primo.

Cenerentola: Qual è stato l'ultimo libro che ti ha fatto restare sveglia tutta la notte?
Non è che mi abbia fatto stare sveglia tutta la notte, però diciamo che mi ha fatto stare in pensiero per un pochino... ero talmente tanto sconvolta che c’ho messo un bel po’ prima di addormentarmi e di tranquillizzarmi.

Raperonzolo: Qual è stato il peggior libro che hai letto recentemente?
Non ho letto libri brutti negli ultimi tempi, ma questo forse è quello che mi è piaciuto di meno. Cicero, mi spiace ma anche no.

Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

venerdì 15 giugno 2018

Recensione Bad Boy Mai più senza di te

Titolo: Bad Boy Mai più senza di te
Autore: Blair Holden
Genere: Young Adult
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: €17.90 (copertina rigida)
             €9.90 (copertina flessibile)
Pagine: 338





Trama
L'amore è un po' come una caduta libera: più intensamente ti innamori, più è doloroso toccare il fondo. E Tessa lo sa bene: dopo la rottura con Cole, è quasi certa che nessuna parte di sé sia sopravvissuta alla caduta. Con il cuore e l'anima in mille pezzi, ogni volta che lo vede, si destreggia in equilibrio precario tra la voglia di urlargli contro tutta la sua rabbia e la sua delusione, e quella di implorarlo di sdraiarsi accanto a lei e stringerla tra le braccia. Perché lei ci aveva creduto davvero, aveva sperato davvero che la loro storia fosse  da "vissero per sempre felici e contenti". Eppure la vita è anche questo: le persone si lasciano di continuo, gli uomini tradiscono... Sta a Tessa decidere se continuare a crogiolarsi nel dolore o voltare pagina. Ma non è l'unica a soffrire per questa rottura. Cole, infatti, non se la passa meglio: il pensiero di aver perso la ragazza che amava e di averla ferita lo tormenta, non riesce a perdonarsi per quello che ha fatto, ed è disposto a tutto per riconquistarla. Tessa non si fida, e soprattutto non può permettersi di mettere in pausa la sua vita per lui. Non ora che è stata ammessa all'università dei suoi sogli. Ma si può davvero smettere di amare qualcuno da un giorno all'altro?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi sono tornata per parlarvi del secondo volume di questa serie, una serie che avevo iniziato a leggere per capire se fosse come molti dicevano, ovvero identica ad "After" e che si sta rivelando in realtà leggermente migliore, anche se ci sono un sacco di cliché americani che ogni tanto mi hanno fatto storcere il naso.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

Avevamo lasciato i nostri due eroi in piena crisi, perché lui si era ubriacato ed era abbastanza convinto di averla tradita e lei si è disintegrata interiormente a causa del suo amore.
Inizialmente, vediamo una Tessa intenta a crogiolarsi nel dolore per ben un mese, intenta a far finta che colui che non deve essere nominato in sua presenza non esista e intenta a studiare per gli esami che metteranno fine ai suoi anni di liceo per sempre.
Dal canto suo, nemmeno Cole se la passa tanto bene: è deperito e io non voglio pensare a sua nonna, quanto sarà stata male e quante volte gli avrà chiesto se mangia abbastanza; ogni volta che vede Tessa gli si spezza il cuore e più volte lo vediamo piangere lacrime copiose, probabilmente lacrime di coccodrillo e di disperazione per aver perso una persona che ha fatto tanta fatica a conquistare.
Entrambi soffrono tantissimo e reagiscono in modo diverso alla situazione che si è venuta a creare fra di loro, ma forse le cose potrebbero migliorare: e se lui non l'avesse tradita davvero? Cosa succederebbe se si scoprisse che tutto questo dolore è nato da un malinteso?
Tessa dovrà capire cosa fare della sua vita e, soprattutto, cosa fare della relazione più importante della sua vita. Affrontare i nuovi sviluppi non sarà facile, specie se l'una ha paura di esser ferita ancora una volta e l'altro fa di tutto pur di non perderla e pur di farle cambiare idea.

Tessa è probabilmente il personaggio che cresce di più in questo libro: se in un primo momento è molto fragile, insicura, ha paura di soffrire ancora e risulta un pochino patetica a dir la verità perché crede che la sua vita sia praticamente finita, che niente potrà mai farla ritornare con il suo primo amore, man mano che passa il tempo inizia a riscattarsi e diventa una persona matura e con un minimo di sale in zucca, anche se continua ad aver bisogno di Cole che manco fosse il suo spacciatore personale. In ogni caso si dimostra certamente più intelligente di quelle oche che stanno attorno a Cole come se lui fosse Brad Pitt e ci fosse una faida fra tante Jennifer Aniston e una Angelina Jolie.
Cole, invece, nelle prime pagine mi è stato abbastanza sullo stomaco perché, insomma, ho capito che l'hai combinata grossa (forse) ma non ci si piange addosso come fa una mamma coccodrillo che mangia i suoi cuccioli! Menomale che il periodo frignone e alcolizzato passa in fretta, anche se poi arriva il ragazzo che cerca di proteggere la sua ragazza perché si sente tremendamente in colpa e... niente, certe volte vediamo il solito Cole, il ragazzo dolce, carino e spiritoso, però non sempre perché il più delle volte o è troppo distante, o è impegnato a fare il gatto che marchia il suo territorio, oppure diventa fin troppo sdolcinato e protettivo. Ragazzo, decidi chi vuoi essere che tutte queste versioni di te mi fanno venire il mal di mare, soprattutto perché nell'ultimo periodo le cose troppo melense non le sopporto (basta anche una puntina e così la sottoscritta raggiunge un picco glicemico mai visto prima).

In compenso, incontriamo nuovi personaggi molto carini, fra cui Cami e Sarah, che aiuteranno molto la protagonista e la consiglieranno a proposito della sua vita e della sua relazione con colui che non deve essere nominato... e ringraziamo loro perché hanno risollevato la situazione facendomi apprezzare di più la storia, facendomi divertire e rendendomi dimentica di certe sdolcinatezze a cui non avrei voluto assistere (mi da fastidio vedere le persone che si baciano o fanno tute quelle cose sdolcinate davanti a me, quindi figuriamoci se certe cose le tollero in un libro).

Se il volume precedente mi era sembrato abbastanza buono, divertente e una lettura alquanto piacevole, devo ammettere che le cose non sono state le stesse con questo qui: sono rimasta un po' spiazzata all'inizio perché c'erano troppi pianti, era tutto troppo drammatico e mi è sempre sembrato troppo reagire in quel modo a diciotto anni... insomma, ho capito che io certe cose ancora non le ho viste, però mi sembra un tantino esagerato a quell'età disperarsi così tanto per un ragazzino al punto da non mangiare, trascurare se stessi e non alzarsi praticamente dal letto! Mi dispiace, ma io queste cose non riesco proprio a comprenderle e ritrovarle nei libri mi provoca un certo fastidio perché non mi sembra mai qualcosa che potrebbe essere vero, ma qualcosa di eccessivamente romanzato.
Non parliamo poi del drama che sembra aver preso piede anche in questa storia, che era partita così bene e ora si è un po' persa. Menomale che dopo un centinaio di pagine la situazione si è risollevata un pochino, anche se in un paio di punti ho continuato a storcere il naso perché certe cose erano un po' troppo sdolcinate per i miei gusti.

Ah, dimenticavo di dire una cosa importante: come nei migliori amici americani che si rispettino, ogni santa volta che il protagonista va da qualche parte ci sono un sacco di ochette o, come le chiama Tessa, Yolanda che gli starnazzano attorno. Ora, tutto ciò è molto "drama", c'è una ragazza ossessionata dal belloccio di turno che non se la fila manco per sbaglio e che cerca in tutti i modi di far fuori la protagonista che ogni santa volta è tipo così:
e questa è più o meno anche la mia reazione perché, andiamo, solo in America le ragazze possono fare cose del genere! Però tutto ciò è molto divertente secondo me, perché poi la nostra cara e dolce Tessa si ingegna per far capire a tutte loro che Cole è solo suo, quindi vediamo un continuo gioco di affermazione del proprio territorio che è decisamente esilarante, specie quando poi le ochette fanno qualcosa di estremamente patetico come cercare di allontanare una ragazza dal suo ragazzo, lo stesso su cui hanno messo gli occhi.

Insomma, meno male che c'è un po' di sano trash che compensa la melensaggine che imperversa nella storia di tanto in tanto, perché sennò questa storia l'avrei già bocciata di sicuro, invece così sembra comunque qualcosa di ancora accettabile, proprio come Ranuncolo: ci sono volte in cui trovi la storia molto carina e altre in cui risulta un pochino insopportabile. Vedremo poi cosa succederà ai nostri eroi nella loro Odissea e speriamo in un po' di pepe in più.
Voto:

giovedì 14 giugno 2018

Recensione Tarnished Crown e Cracked Kingdom

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi sono tornata con una doppia recensione perché mi sentivo troppo pigra per farle separate, quindi ho deciso di unirle, siccome parliamo della stessa serie.

Titolo: Tarnished Crown
Autore: Erin Watt
Genere: New Adult Romance
Pagine: 159
Prezzo: lo trovate su Wattpad (in inglese)







Trama
Gideon è sempre stato il più razionale e posato dei Royal. Legatissimo alla madre e alla famiglia, anche lui, però, come tutti i Royal, ha un lato oscuro e un segreto che protegge da molto tempo, e che lo ha allontanato dal suo più grande amore, Savannah.
Quando lei era alla Astor Park e lui al college, era più facile fingere che le cose, un giorno, avrebbero potuto sistemarsi, ma ora che si ritrovano a condividere lo stesso campus non è così. Perché, nonostante provino con tutte le loro forze a negare il loro passato o il loro legame, l'attrazione rimane. Così cime tutte le bugie dette e le ferite ancora aperte. Gideon riuscirà a convincere Savannah a dargli una seconda occasione?
Recensione
Fra i fratelli Royal, Gideon è sempre stato un mistero, è sempre sembrato molto distante e inarrivabile, come se sapesse molte più cose della vita di quanto le potrebbe conoscere una persona con una vita normalissima. Finalmente abbiamo l'occasione di scoprire il motivo di questo suo essere così, scopriamo ciò che ha fatto in passato e il modo in cui sta cercando di rimediare ai suoi errori. Dall'altra parte, anche Savannah ci è spesso apparsa come una grande incognita in questo mondo, io non ho mai capito esattamente come mai si comportasse in un certo modo e non riuscivo ad immaginare cosa potesse esserle mai successo.

Con questa breve novella tutti i pezzi del puzzle trovano il loro posto e noi abbiamo la possibilità di scoprire il prima e il dopo della vicenda grazie alle due time line: la prima è quella ambientata tre anni prima il periodo corrente, quanto Gideon era all'ultimo anno alla Astor Park e Savannah era solo al primo anno; la seconda è quella ambientata nel presente, quando quest'ultima va a visitare l'università del suo ex ragazzo per informarsi dei corsi che potrebbero interessarle, mettendosi in mezzo a un mare di guai perché lui la rivuole indietro ed è determinato più che mai a non lasciarla andare un'altra volta.
Se nel caso della seconda time line vediamo semplicemente come i due si riavvicinano pian piano e come si convincono a vicenda della correttezza di quello che stanno facendo, nel caso della prima possiamo osservare due esemplari di Gideon e Savannah ai primi approcci con la loro storia d'amore, una storia molto tenera, nella quale l'uno cerca di prestare attenzione sia all'altra sia alla sua famiglia che sta attraversando un momento difficile, mentre l'altra cerca di capire come deve comportarsi con un ragazzo, come può tenerselo stretto e non lasciarlo andar via da lei (facendo anche cose che non condivido ma pazienza, certe persone, prese dagli ormoni, non ragionano)... è proprio qui che veniamo a conoscenza dei loro trascorsi e di ciò che li ha portati progressivamente ad allontanarli, cosa che in parte avevamo già scoperto ma di cui adesso abbiamo un quadro completo.

Naturalmente, oltre alla dolcezza e alla figaggine (permettetemi un piccolo sclero) di Gideon, che, ovviamente, non è una persona reale ma vive soltanto in una novella - #mainagioia, abbiamo il solito, sano, drama che caratterizza questa serie... fra una storia d'amore quasi proibita perché questi due hanno tre anni di differenza, che sono tantissimi se ci aggiungiamo il loro essere adolescenti, i drammi della famiglia Royal che sembra essere una dinastia di dei scesa in terra e delle signore piuttosto grandicelle che si interessano di ragazzini, assurdità ce ne sono e ne avanzano pure! Ma cosa faremmo noi senza tutti questi sviluppi all'americana? Moriremmo, ovvio! *sarcasmo mood: on*

A parte questo, è stata comunque una novella molto dolce, perché vediamo due persone che ci tengono veramente l'una all'altra e che non riescono a stare lontani, nemmeno quando circostanze di forza maggiore si frappongono fra di loro e minano alla saldezza del loro rapporto; unica pecca è la lunghezza: avrei voluto saperne di più, mi stavano iniziando a stare veramente simpatici e stavo iniziando a sclerare per i loro teneri approcci quando BAM è finita e pagine in più non ce n'erano e pure il mio tempo con Gideon era finito... beh, almeno è stata un'avventura molto carina, sebbene breve.
Voto:

***
Titolo: Cracked Kingdom
Autore: Erin Watt
Genere: New Adult Romance
Casa editrice: Royals
Pagine: 365
Prezzo: €14.27 (copertina flessibile)






Trama
Sin da quando Hartley Wright ha incontrato Easton Royal, la sua vita non è più stata la stessa. Ci sono nemici dietro ogni angolo e pericoli oltre ogni porta. Quando una tragedia colpisce e ruba i suoi ricordi, non si può più fidare di nessuno, nemmeno del ragazzo dagli occhi blu che le promette che andrà tutto bene.
Perché mentre la memoria di Hartley è piena di buchi, i suoi istinti le dicono che Easton è pericoloso. Non sa se lui sia il serpente nel giardino o la sua salvezza. Il caos che lui porta dovunque vada è troppo da gestire, le forti emozioni che evoca sono troppo confuse per poter essere svelate.
Easton vuole che lei ricordi. Hartley pensa che sia meglio dimenticare.
Potrebbe avere ragione.
Tragedia. Tradimento. Fiducia. Hartley deve affrontare i fatti - in questo mondo non puoi scappare dai Royals.
O vivi secondo le loro regole o cadi per colpa di esse.
Recensione
Avevamo lasciato il volume precedente con un cliffangher da mozzare il fiato e la storia riprende proprio da lì: ci troviamo in ospedale, praticamente fuori dalla sala operatoria dove i medici si stanno occupando di Sebastian, quando assistiamo all'ennesimo dramma famigliare fra Hartley e suo padre, un tipo molto violento che fa cadere sua figlia e le causa una commozione cerebrale bella e buona, che poi porta addirittura a un'amnesia piuttosto consistente (quando si risveglia pensa di avere tre anni di meno, quando ne ha diciassette).
Da una parte, ci ritroviamo fra le mani una ragazza che non sa più chi è: ricomincia a vivere ma non riesce a distinguere le cose reali da quelle che le vengono raccontante, le persone si approfittano di lei e le dicono cose che non sono vere, e lei si sente persa, perché più nessuno le sta accanto, non la sorellina che aveva sempre protetto, non i compagni di scuola che adesso la ritengono responsabile di un'altra disgrazia abbattutasi sulla famiglia Royal... l'unico che sembra determinato ad aiutarla, senza però fornirle informazioni per cercare di farle recuperare la memoria da sola, è il ragazzo dal quale dovrebbe stare alla larga.
Dall'altra parte, quindi, abbiamo un Easton che è più determinato che mai a raddrizzare le cose, a non bere più e a comportarsi in maniera diversa per non causare altro dolore alla sua famiglia: per riscattarsi, egli cercherà di pensare ai suoi fratelli e aspetterà pazientemente che Hartley si riprenda, aiutandola talvolta a mettere in ordine i ricordi che le vengono forniti da chi non vuole di certo il suo bene. Solo che la sua impresa sarà più difficile del previsto perché la situazione è fin troppo delicata e lui deve capire cosa deve fare.

Anche qui, naturalmente, non manca la solita dose di drama, che è perennemente dietro l'angolo, non ci si può distrarre un attimo che arriva un colpo di scena che ti fa impietrire un po' per l'assurdità, un po' per lo stupore che ti colpisce nel momento in cui certe cose accadono.
A parte questo, però, devo dire che l'ho trovato una degna conclusione per questa serie: Easton mostra una dolcezza impressionante, è premuroso da far piangere ed è troppo tenero; Hartley, dal canto suo, fa una grandissima tenerezza perché mostra le sue difficoltà nel vivere in una società dove importano soltanto le apparenze e dove i Royals sono più importanti di qualsiasi altra cosa, tenuti su un piatto d'argento da parte di tutti quanti.
Una cosa particolarmente interessante è stata la diversità del rapporto fra figli e genitori, perché nel caso dei Royals almeno il padre ha molto a cuore il destino dei suoi figli, mentre nel caso dei genitori di Hartley questi sembrano non interessarsene, sono chiusi nella loro bolla fatta di apparenze e negano tutto ciò che potrebbe far vedere la loro famiglia inferiore rispetto a quelle degli altri, ricche da generazioni e generazioni.
Mi è anche piaciuta molto l'attenzione che è stata dedicata alla violenza domestica: da una parte abbiamo, infatti, visto la paura che questa porta con sé, dall'altra abbiamo assistito anche al coraggio di chi ha saputo dire di no e ha cercato di salvare chi poteva e voleva essere salvato da una condizione simile.

Certo, la fine era abbastanza prevedibile, sempre piena di drama americano ma prevedibile: fatto non prevedibile è stato invece l'epilogo, soprattutto perché abbiamo potuto constatare come le cose si siano raddrizzate e come la sorella di Hartley in realtà sia molto carina, almeno quando non morde!
Nel complesso, una bella lettura e una conclusione abbastanza soddisfacente dal mio punto di vista.
Voto:

mercoledì 13 giugno 2018

WWW... Wednesday! #58

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina che è ancora abbastanza sclerata per aver visto ieri la 5x06 di The 100 dove non è assolutamente successo nulla, no, i miei feels non sono mica impazziti e io non sono mica morta, no no...
A parte questo, eccomi tornata con questa rubrica inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostro le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Dopo aver deciso di abbandonare momentaneamente “The Thousandth Floor” perché in inglese mi distraevo troppo, mi sono buttata sul secondo volume della Bad Boy Series e devo dire che mi fa un po' strano vedere un maschio che piange per una storia finita, sembra un pochino patetico, tipo cane che si morde la coda, però dai è carino, niente di che, ma è una storia carina.

What did you recently finish reading?

Nelle settimane scorse ho letto:
- Tarnished Crown: mi è piaciuto molto, anche se è stata una lettura fin troppo breve, avrei voluto sapere di più a proposito della storia d'amore di Gideon e Savannah;
- L'oracolo nascosto: Rick Riordan è tornato nella mia vita e lo fa con un libro che mi ha ricordato molto la saga di "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo" per vivacità, umorismo e per un sacco di canzoni cantate da Apollo che hanno fatto cantare persino me in perfetto stile "High School Musical";
- Cracked Kingdom: finalmente sono riuscita a scoprire come è andata a finire la storia fra Easton e Hartely e... niente, sono troppo teneri, altro che Reed ed Ella;
- Storia della colonna infame: l'ho dovuto leggere per scuola, ma mi sa che lo dovrò rileggere (se ho voglia) durante l'estate perché mi sono distratta troppe volte e non ho capito una mazza;
- Le ultime lettere di Jacopo Ortis: anche questo l'ho dovuto leggere per scuola, perché sapevo che avremmo fatto una verifica su Foscolo e ho pensato di leggere il suo romanzo... in fondo in fondo è stata una lettura molto carina, anche se l'ho letto di fretta per poterlo finire prima del giorno della verifica;
- Ghiaccio come Fuoco: dopo un anno ho recuperato il secondo volume di questa serie e devo dire che la storia sta migliorando, si sta facendo sempre più interessante e Mather mi piace troppo, è un ragazzo così... così... ah, ci rinuncio...
- Jane Eyre: fun fact: io ero convinta che Charlotte Bronte l'avremmo fatta l'anno prossimo in letteratura inglese, quindi ero tranquillissima perché questo libro di quattrocento pagine avrei potuto leggermelo quest'estate e il mio ragionamento filava liscio liscio finché la prof non ha iniziato ad introdurre l'epoca vittoriana e non ha detto che la lezione dopo avrebbe parlato proprio di questa autrice... superato il panico iniziale (mica avrei voluto spoiler io), una volta tornata a casa mi sono messa a leggerlo e mi è piaciuto tantissimo, pensavo che mi sarei annoiata e invece sono stata sempre attenta a tutto ciò che avveniva nella storia, senza alcuna distrazione;
- Beneath the Sugar Sky: ieri ho finalmente finito di leggere questo libriccino e devo dire che mi è piaciucchiato anche se non come gli altri due volumi precedenti della serie;
- La metamorfosi: sempre ieri sera mi sono messa a leggere questo racconto di Kafka per cui nutrivo una grandissima curiosità sin da tempi immemori e ammetto che mi è piaciuto, anche se sotto sotto speravo si trattasse tutto di un sogno e alla fine ci sono rimasta un pochino male.

What do you think you'll read next?
Come potete vedere ho le idee piuttosto chiare, l'unico mio dubbio è quando leggere quale libro: sicuramente, dopo "Bad Boy" leggerò "Point Break - Book Two: on the road" perché sono troppo curiosa di scoprire come va a finire la storia, però non so in che ordine leggere gli altri due...
diciamo che se dopodomani sarà una bellissima giornata (speriamo, perché oggi il tempo è un po' deprimente) potrei leggere "Se questo è un uomo" perché almeno il sole fuori compensa con l'ambientazione del libro e perché è tanto tempo che dico che vorrei leggerlo e non l'ho mai fatto, da quando la mia professoressa di italiano delle medie mi aveva dato da leggere "L'Agnese va a morire" al posto di questo libro (metà classe leggeva l'uno e metà l'altro); poi potrei buttarmi su questo romance che mi aspetta da una vita e riposare la mia mente prima di andare a leggere qualcosa in inglese o qualcosa per la scuola... vedremo come il tempo mi ispirerà.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 12 giugno 2018

Release Blitz Week: Point Break - Book Two: on the road

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi la sottoscritta è tornata per presentarvi un romanzo che esce proprio oggi e che non vedevo l'ora di leggere perché ero troppo curiosa.
Sto parlando del terzo volume della Living NY Series di Marion Seals: "Point Break - Book Two: on the road".

Titolo: Point Break - Book Two: on the road
Autore: Marion Seals
Serie: #3 Living NY - #2 Point Break Duet
Genere: Contemporary Romance, Suspense
Editore: Self Publishing
Grafica: Franlu
Data di uscita: 12 giugno (ebook e cartaceo)
Trama
Il destino li ha fatti incontrare.
Il pericolo li ha costretti a fuggire.
L'amore li metterà di fronte ai loro limiti.

Inseguiti da un pericoloso criminale e ricercati dall'FBI, Ryons, Charlotte, Randy e Finnigan lotteranno per le loro vite, in un percorso che li costringerà a fare i conti con i loro stessi sentimenti e li metterà di fronte ai loro limiti.

Charlotte assaporerà la passione e le sue inossidabili certezze verranno incrinate dall'attrazione per Ryons, il quale scoprirà che le guerre del cuore sono ben più complicate e pericolose di quelle combattute nel suo passato.

Randy conoscerà l'amore, quello tormentato, difficile e, forse, non corrisposto per Finnigan, la guardia del corpo che alberga da mesi nei suoi sogni proibiti. Riuscirà quest'ultimo ad accettare una verità a lungo negata e a far entrare l'estroso stilista nella sua vita?

Ognuno di loro oltrepasserà il suo punto di rottura, e niente sarà più lo stesso.



La serie: Living NY

#1 Big Apple

#2 Point Break - Book One: in the city


Biografia
Marion Seals è nata a luglio del 1970, vive in Sardegna con il marito, due figlie e una tartaruga di nome Dago.
Lettrice compulsiva, alterna la scrittura al suo "vero" lavoro, ossia la psicologa. Ama tutto ciò che è diverso e detesta tutto ciò che è troppo "normale".
Un giorno si è svegliata e ha deciso di scrivere un libro. Tutto qui.



Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con un nuovo post.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

lunedì 11 giugno 2018

Recensione The 100 - Rebellion

Titolo: The 100 - Rebellion
Autere: Kass Morgan
Genere: Urban Fantasy
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: €16.90 (copertina rigida)
Pagine: 305






Trama
Da un mese i Coloni sono tornati ad abitare il pianeta al seguito dei cento, un tempo giovani delinquenti sacrificabili, oggi figure di riferimento per la loro gente. Potrebbe finalmente essere un nuovo inizio, all'insegna dell'armonia e della fiducia nel futuro, ma ben presto una nuova minaccia si profila all'orizzonte: una setta di fanatici decisi a fare nuovi adepti e a "guarire" il pianeta devastato dalla guerra, sterminando chiunque non sia dei loro.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi, in questo primo giorno di vacanza, vi porto la recensione di un libro che ho letto molto tempo fa ormai, ma di cui volevo parlarvi siccome ho recensito anche i libri precedenti della serie.

Tutti noi eravamo convinti che "The 100 - Homecoming" sarebbe stato l'ultimo libro della serie e invece no, l'autrice ha deciso di deliziarci con una nuova avventura che ad alcuni potrebbe sembrare superficiale e ininfluente, ma che secondo me è comunque interessante perché dimostra come le difficoltà non finiscono mai.
Già dall'inizio, infatti, la tranquillità dei terrestri viene interrotta da una minaccia che è sempre passata inosservata finché non accade l'irreparabile: durante la preparazione di una grande festa, alcuni ragazzi della comunità (se così la vogliamo chiamare) vengono catturati con l'arrivo di uomini nell'accampamento che non si limitano soltanto a rapire delle persone, fra cui Wells, Glass e Octavia, ma fanno anche razzia di tutto ciò che trovano.
Bellamy è più che mai determinato a riportarli tutti a casa, sani e salvi, soprattutto perché fra gli scomparsi ci sono anche i suoi fratelli, perciò raduna un manipolo di sei persone e cerca di seguire i rapitori. L'impresa, però, non sarà affatto facile: innanzitutto sono pochi contro tanti e in secondo luogo non hanno abbastanza armi e mezzi per poter espugnare la loro fortezza. Grazie all'ingegno e al suo spirito d'osservazione Bellamy organizzerà un piano, ma cosa succederebbe se il suo andasse a sovrapporsi a quello di chi è stato catturato? Questo non si può sapere, ma una cosa è certa: tutti sono determinati ad avere successo in questa impresa... o quasi.

Non vi sto neanche a parlare dei personaggi perché li conosciamo già: Clarke è sempre una persona molto razionale, che ogni tanto fa errori di calcolo ma poi riesce a ritornare sui suoi passi e a fare la cosa giusta; Wells si dimostra un leader fra le altre vittime di questa comunità di fanatici e vuole assolutamente riscattarsi e far capire agli altri che anche lui può aiutare e che non combina solo guai nei confronti delle persone che ama; Octavia, invece, è stata una rivelazione perché l'abbiamo vista crescere e iniziare a diventare la guerriera che conosciamo nella serie TV, incomincia anche lei a organizzare piani ed è sempre all'erta, attenta a tutto ciò che c'è intorno a lei e a qualsiasi cosa le permetta di ritornare da suo fratello... c'è anche un altro risvolto nella sua storyline, di cui non vi posso dire nulla se non che mi è sembrato un po' forzato, come se bisognasse accontentare qualcuno e io non apprezzo particolarmente queste cose (capiamoci, in generale io trovo che ormai questo risvolto stia diventando uno dei tanti cliché, piuttosto che veramente qualcosa di significativo, come se in ogni libro ci dovesse essere almeno un personaggio che va incontro a questo tipo di esperienza).

Non parliamo poi del mio caro Belbel perché qui ci sarebbe da sclerare: sarà l'influenza del telefilm, con un Bob Morley che ti fa piangere la sera perché un altro come lui non ce n'è...
Sarà perché è proprio bello, ma io non ce la faccio... ogni volta è un piccolo colpo al cuore, lo vediamo qui in seria difficoltà, dubita di se stesso e si sente escluso, solo in mezzo a persone che non credono in lui e che sembrano vedere in lui soltanto il ragazzo che ha sparato al cancelliere; inoltre, si sente inadeguato di fianco a Clarke e con lei vivrà dei momenti molto intensi, molto sclerosi per noi lettori. Oh, quanto avrei voluto entrare nel libro, abbracciarlo e dirgli che è tanto amato, almeno da me.

Novità in questo volume è la setta di fanatici: loro sono un gruppo di persone guidate da una donna piuttosto anziana, una sorta di capo tribù in senso anacronistico, totalmente devote a Terra, al punto che non coltivano loro il cibo ma saccheggiano gli orti altrui perché non hanno ancora ricevuto un segno da Terra per poter coltivare nel luogo in cui attualmente si trovano, qualsiasi cosa facciano lo fanno in nome di Terra, organizzano persino dei riti in suo onore che fanno abbastanza schifo consistono nel fare certe cose a coppie davanti a tutti e in mezzo ad altri che fanno la stessa cosa e si comportano come se fossero gli unici a sapere cosa Terra vuole davvero, come bisogna trattarla e via dicendo. Insomma, rappresentano proprio una setta che fa il lavaggio del cervello a tutte le sue vittime e che tenta di forzare i suoi adepti a vivere in un modo che giusto non è, perché l'unica cosa di cui hanno rispetto è Terra, gli uomini che la abitano non sono così importanti se non agiscono "come Terra vuole"... mi hanno fatto un po' pena, a dire la verità, però ciò non toglie che tutto quello che facevano fosse totalmente sbagliato.

Unica "pecca" potrebbe essere il fatto che, in realtà, non c'è chissà quanta azione: non ci sono grandi combattimenti, né grandi uccisioni, solo un grande lavoro di ingegno che io ho apprezzato ugualmente perché, personalmente, trovo affascinante osservare i modi in cui i vari personaggi riescono a tirarsi fuori dalle situazioni e come riescono a trasformare delle condizioni inizialmente sfavorevoli in qualcosa di favorevole per loro.
Poi, insomma, metà del lavoro di ingegno viene fatto dal mio caro Belbel, quindi per forza mi è piaciuto tanto...

Concludendo, sebbene non necessario, questo ultimo volume della serie mi è piaciuto molto, l'ho trovato interessante e ha saputo dare una degna conclusione alla storia dei 100 e a quella dei protagonisti, in particolare a quella della Bellarke, che grazie a Dio una gioia (almeno qui) ce l'ha avuta.
Ora, caro Jason Rothenberg, noi confidiamo in te, affinché cancelli Echo dalla faccia della Terra e renda la Bellarke canon anche nella serie TV, per favore e grazie.
Voto: