giovedì 18 gennaio 2018

Recensione Point Break - Book One: in the city

Titolo: Point Break - Book One: in the city
Autore: Marion Seals
Genere: Contemporary Romance, Suspense
Casa editrice: Self-publishing
Prezzo: €2.99 (ebook)
Pagine: 419






Trama
Il destino li ha fatti incontrare.
Il pericolo li ha costretti a fuggire.
L'amore li metterà di fronte ai loro limiti.
Randy Bennett ha sempre saputo ciò che voleva da New York: la possibilità di essere se stesso e di realizzare tutti i suoi sogni.
Per Chatlotte Davis la City è una porta chiusa su un passato ingombrante, ma anche un nuovo lavoro, fatto di certezze e razionalità.
Ryons e Finnigan, ex Forze Speciali e contractor alla BLACK EAGLES, vedono nella metropoli il luogo dove poter continuare a fare ciò che hanno sempre fatto: proteggere le persone, lasciando scorrere il tempo in una rassicurante routine.
La Grande Mela, però, ha in serbo per tutti loro una sorpresa.
Ognuno di loro sarà messo alla prova, con il rischio di perdersi.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, per il momento ancora felice e spensierata in quanto la scuola non è ancora ricominciata a pieno regime, diciamo che è un lento riassestamento nell'habitat naturale di tutti noi poveri studenti che non hanno più molta voglia di stare tutto il giorno e tutti i giorni sui libri... insomma, una pallida illusione che forse fino a giugno le cose non andranno così male data dalla leggerezza della settimana appena trascorsa. Oh, ma non gioiamo troppo che poi tanto il mainagioia tornerà sempre e comunque!
Anyway, eccomi tornata con la recensione di un romanzo molto interessante, che vi avevo presentato in occasione del Cover Reveal e del Release Blitz un mesetto fa e che ho avuto l'opportunità di leggere grazie all'autrice che mi ha fornito gentilmente una copia digitale di questa storia coi fiocchi.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

Il romanzo segue le vicende di quattro, e ripeto QUATTRO, personaggi, con storie molto diverse fra loro, ma che, per un motivo o per l'altro, si ritrovano nella stessa situazione e da quel momento le loro vite non saranno più le stesse.
Randy Bennet è un uomo scampato dal rigorismo religioso del padre per approdare in una città dove è potuto diventare la persona che voleva, senza doversi nascondere per il solo fatto di essere diverso dagli altri e per il desiderio di disegnare abiti da uomo: eccentrico, sagace e chiacchierone, Randy è un peperoncino vivente, che ama impicciarsi della vita altrui e aiutare quelle che reputa le povere anime, come la sua migliore amica Dora e sua cugina Charlotte, nel trovare la strada giusta. Ma più di tutti, è un uomo che sa quello che vuole e che usa tutto il suo potenziale, il suo fascino, i suoi assi nella manica, per ottenerlo, specie quando c'è di mezzo un altro uomo impenetrabile come il ghiaccio.

Finnigan è l'esatto opposto di Mr. Bennet: ex Navy SEAL, con un passato al quanto oscuro alle spalle, lavora per Ryons come guardia del corpo ed è un uomo tutto d'un pezzo, non si lascia mai andare, sempre preso dal suo lavoro, e ha un ottimo autocontrollo che gli impedisce di finire nei guai in un ambiente in cui è meglio avere una certa mentalità e un certo "indirizzo" se si vuole sopravvivere in pace. Eh sì, perché dietro a quegli occhi impenetrabili e a quella corazza di acciaio si cela un terribile - almeno dal suo punto di vista - segreto, che si porta dietro da anni e che reprime da altrettanto tempo, forse ancora condizionato dall'influenza del padre, al punto che lasciarsi andare ora gli sembra impossibile nonostante ci siano momenti in cui sembra volerlo.
Ma Randy entrerà nella sua vita così prepotentemente che il suo palazzo di cristallo inizierà a incrinarsi e questo potrebbe rappresentare l'inizio della fine - che tragicità.

Ryons è un ex soldato di quarantun anni che, dopo aver visto cose indicibili in guerra, ha deciso di darsi alla protezione dei ricconi: anche lui uomo integerrimo e spaventoso in alcuni casi, non sembra essere il tipo di persona da farsi prendere dalle emozioni o da lasciarsi sconvolgere da qualsiasi cosa, complice l'addestramento che lo ha fatto diventare il tipico soldato impenetrabile, sempre ligio al lavoro al punto da non fare mai uno sgarro e da essere per questo uno dei migliori nel suo campo... eppure, l'incontro con Charlotte Davis contribuirà lentamente a un grande e grosso cambiamento nella sua vita, che ora sembra contemplare anche la possibilità della presenza di una donna a scacciare la sua solitudine.

Dal canto suo, Charlotte mica se lo aspettava che la propria esistenza sarebbe stata scossa da un bel tornado: da sempre molto dedita al suo lavoro, un po' per riscattarsi forse da esperienze passate, lei sembra non concedersi mai un minuto di relax, di sgarro dalla sua routine, che prevede il fulminare con gli occhi tutti coloro che la intralciano nel fare le sue commissioni, ma c'è solo una grande voglia di avere successo come avvocato; certo, un po' di compagnia non è che la disdegni, ma è un tipetto piuttosto particolare, quindi prima che le piaccia la compagnia di qualcuno potrebbe passarci del tempo. Ed è proprio un certo tipo di compagnia che arriva all'improvviso e non annunciata, quella del nostro caro Ryons, e Charlotte non ne sarà molto felice, specie quando delle determinate circostanze li porteranno a stare a contatto più del dovuto.

La prima cosa interessante del romanzo è che tutte e quattro le storie ci vengono narrate a partire dallo stesso punto: c'è una circostanza comune in cui tutti sono riuniti, ognuno di loro ci racconta brevemente la propria storia, ma giusto quel poco necessario per avere un quadro generale della loro persona e personalità, e successivamente avviene l'incontro con la loro dolce metà (beh, dipende dai punti di vista); successivamente, le varie vicende si limitano ad intrecciarsi di tanto in tanto, ma, se non erro, mai tutte insieme, fino a che, circa a metà libro, non ci si ritrova in una certa circostanza e da quel momento cambia tutto, di nuovo le vicende prenderanno due strade interconnesse ma separate per poi ricongiungersi nella parte finale.
Insomma, c'è un intreccio molto interessante da questo punto di vista, che probabilmente ho notato solo io per deformazione professionale (da quando mi è venuta in mente la faccenda dell'intrecciarsi delle storie mi sono un pochino fissata), ma l'averlo notato, aver colto questa particolarità che non è poi così scontata, mi ha fatto sentire molto fiera di me e mi ha fatto piacere ancora di più la storia - io sono una che osserva molto bene, visto?

Un'altra cosa che mi ha fatto molto piacere trovare è stata la parte thriller della storia e mo' mi spiego: nel caso non lo sappiate, io avevo letto l'hanno scorso una duologia che si presentava come Romantic Suspense e che, dal mio modestissimo punto di vista, non lo era, quindi ero un pochino preoccupata che le mie aspettative da lettrice gialla (anche se è un po' che non leggo un giallo, ma in passato ne ho letti a bizzeffe) avrebbero potuto non farmi apprezzare a pieno "Point Break"... invece, mi sono ricreduta! Questa volta c'è una differenza fra periodo tranquillo e periodo in preda all'ansia, c'è un passaggio piuttosto graduale fra le due fasi ed è stato gratificante leggere un libro degno di questo genere. Certo, ogni tanto la parte più razionale del mio cervellino prendeva la riscossa per dirmi "Sì, ma io volevo un po' di terrore in più", al che la parte più realista rispondeva dicendo "Scusami tesoro, ma mica siamo in 'Dieci Piccoli Indiani'! E poi, anche in quel libro la prima parte è relativamente tranquilla, ma tu ti sei lamentata? No, quindi zitta e nuota nuota e nuota che c'è ancora la seconda parte e la situazione non è splendida splendente", ma devo ammettere che ho apprezzato molto il risvolto giallo della storia, proprio perché ho trovato ci fosse un giusto equilibrio fra Romance e Suspense, equilibrio che non avevo trovato nell'esperienza precedente e che mi aveva fatto diventare un po' scettica.

In ogni caso, mi è piaciuta veramente tanto questa storia, è stata un'avventura frizzante, leggera ma non troppo, mi ha strappato qualche sorriso e le battute di Randy sono state fantastiche al punto che gli avrei dato un sacco di cinque virtuali perché quell'uomo è un genio, un po' troppo sfacciato in certe situazioni per i miei gusti ma pur sempre un genio.
Lo stile dell'autrice è fresco e coinvolgente, ti invoglia a proseguire nella lettura - e a rimandare la merenda per sapere come va avanti la storia - e ti mette a diretto contatto con tutti e quattro i personaggi, al punto che poi alla fine gioisci, ti disperi e ti arrabbi insieme a loro.
Ora non ci resta che scoprire come proseguiranno le loro vite dopo quel finale che per fortuna non è mozzafiato perché altrimenti non si sarebbe potuto sopravvivere, ma proprio bellissimo e all'insegna della felicità non è.
Voto:

mercoledì 17 gennaio 2018

WWW... Wednesday! #57

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina che oggi è un po' di fretta, quindi non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito con il consueto post del mercoledì, in cui vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Questo libro mi aspettava da un anno e mezzo abbondante, senza un motivo apparente, perciò, siccome questo sarà l'anno dei grandi recuperi (io non vi dico quanti ebook ho sul mio iPad perché ci sarebbe da vergognarsi), ho deciso che era arrivato il momento giusto. Per il momento, però, non vi posso dire ancora nulla, perché l'ho iniziato stamane, prima di uscire di casa, e ho letto solo 30 pagine, quindi capite che è impossibile dare un giudizio senza essere troppo affrettati.

What did you recently finish reading?
Questa settimana ho finito di leggere "Antiche voci da Salem", un libro veramente bello, che mi è piaciuto tanto per l'ambientazione, per il fatto che fossero coinvolte le streghe e le loro magagne e perché la storia d'amore è stata creata con i fiocchi dal mio modesto punto di vista.
Successivamente, fra lunedì e martedì ho letto, in anteprima, il nuovo libro di JD Hurt, "Wishlist 1", libro che aspettavo da quando ho finito il volume precedente nella serie e che mi è piaciuto veramente tanto, molto strong, con dei colpi di scena alla WHATT??? e un finale da sclero assurdo che non mi farà stare in pace fino all'uscita del seguito.

What do you think you'll read next?
Non so ancora in quale ordine li leggerò, vedremo anche gli impegni per la prossima settimana, ma certamente questi due saranno i prossimi: il primo è una nuova uscita, il terzo volume della Wayward Children Series, ed essendo molto breve sarebbe perfetto per evitare di protrarne la lettura troppo a lungo; il secondo è uno dei libri che voglio recuperare quest'anno e questo mi sembra il momento adatto.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 16 gennaio 2018

Recensione Big Apple

Titolo: Big Apple
Autore: Marion Seals
Genere: Romance
Casa editrice: Self publishing
Prezzo: €11.96 (copertina flessibile)
Pagine: 466






Trama
Dora e Lez. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui. Sì, avete ragione gli stereotipi ci sono tutti, e... no, non è un romance come quelli che avete letto finora.
"Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi. Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx."
Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Garnde Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione.
"Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni - sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati - ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?"
Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.
"Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi."
Ecco ceh, quando il romanzo di un'autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l'editor.
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un'antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto.
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.
Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, sopravvissuta alla prima settimana di scuola, che non si è rivelata tanto male come mi sarei aspettata... evidentemente le vacanze e il Natale fanno miracoli! Certo, il tempo per leggere si sta assottigliando, però io non demordo e sono piena di buoni propositi letterari per quest'anno, quindi riuscirò a immergermi nei libri anche quando i tempi saranno più duri - ovvero quando il suddetto free time sarà praticamente inesistente.
Anyway, oggi eccomi tornata con la recensione di un libro che probabilmente non avrei mai letto se l'autrice non mi avesse chiesto di recensire il secondo nella serie, che non è un suo diretto sequel perché i personaggi non sono gli stessi, ma per completezza ho pensato fosse meglio documentarmi sui tanto decantati Dora e Lex. Perciò, bando alle ciance e iniziamo con la recensione!

Fedora Monroe, o semplicemente Dora, è una venticinquenne che si è trasferita a New York con un sogno nel cassetto, quello di lavorare e ottenere un ruolo di prestigio nel campo dell'editoria. Ora, però, sono passati più di due anni, e miglioramenti in vista non se ne sono visti... certo, ha incontrato persone molto gentili come Luther, il suo padrone di casa, ragazzini un po' inguaiati come Thomas e amici eclettici e con un solo pensiero fisso come Randy, tuttavia la frustrazione per la situazione lavorativa non manca di farsi sentire. Dora vorrebbe vivere un po' meglio, avere la possibilità di mostrare le sue doti, ma il suo capo non sembra neanche accorgersi di lei perché è l'unica persona che non si inginocchia al suo passaggio, è diversa dalle altre donne, non le importa tanto mettersi in ghingheri per farsi notare, quanto più fare mostra del suo cervello, della sua arguzia e dimostra di essere un tipetto che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno (anche perché non ha peli sulla lingua, perciò potete ben immaginare quanto la sua schiettezza spiazzi chiunque, anche gli avversari). E forse questa sua personalità così dirompente le porterà anche successo, perché, per un caso fortuito, riuscirà a ottenere proprio l'incarico dei suoi sogni. Peccato, però, che dietro si celino delle magagne, e che lei stessa alla fine decida di dare una lezione al suo capo proponendogli un accordo che potrebbe rivelarsi deleterio per entrambi... o forse no.

Alexander Maximilian Stenton III, dal canto suo, è l'opposto della protagonista: spropositatamente ricco, arrogante, saccente e con una schiera di donne alle sue spalle da far invidia a qualsiasi esercito, Lex è un vero uomo in carriera, una volpe che non esita a usare sotterfugi per ottenere quello che vuole, in parte perché non è abituato a essere contraddetto e in parte perché sa bene dove deve andare a parare per avere successo; non sembra importargli mai di nessuno, l'unica cosa che conta è il profitto, e questo lo porterà in grossi guai, perché non bisognerebbe mai dare per scontato che le persone stiano bene così come stanno, nonostante abbiano accettato volentieri le sue condizioni... e sarà proprio questo atteggiamento di indifferenza che rischierà di fargli perdere dei grossi guadagni, sicché chiederà un aiuto improbabile alla sua segretaria, Dora, con la conseguenza che la sua vita inizierà a cambiare radicalmente, in quanto nessuno aveva mai osato trattarlo come fa lei, ma soprattutto nessuno lo aveva mai messo a confronto con una realtà diversa dalla sua. 
Chissà che, dopo questa esperienza, non si trovi cambiato e non abbia compreso i veri valori della vita...

Questa è una di quelle storie scoppiettanti che piacciono proprio per il fatto che hanno carattere: la trama non è nulla di troppo complicato (mica è un Giallo, Katy, grazie per aver sottolineato l'ovvietà), è molto semplice, apparentemente sembra qualcosa di già visto, però ci sono degli elementi che in realtà la rendono particolare, insolita e pure un pochino nuova in un panorama in cui la novità è difficile da trovare.
La prima cosa, in assoluto, da sottolineare è il fatto che questa storia ha carattere, non è la tipica storia d'amore che dopo un po' scade nel melenso, né una storia in generale che si concentra solo sulla vita sentimentale (e pure l'altra, di vita) dei protagonisti, perché c'è molto di più! Ironia e sarcasmo la fanno da padroni, rendono la situazione in cui Dora e Lex sono finiti molto leggera, quasi comica e contribuiscono a sfatare lo stereotipo delle segretarie che ambiscono a una sola cosa nella vita, ovvero finire nei pantaloni del loro capo: qui, infatti, la segretaria in questione pensa a fare il suo lavoro, mentre il capo continua a essere un Don Giovanni, e gli sa persino tenere testa! Ecco, il carattere forte della nostra protagonista influenza poi il carattere di tutta la storia, che risulta sempre frizzante, fresca e divertente.
La seconda cosa è il fatto che i due personaggi sono molto schietti. Loro non ci girano intorno, sentono attrazione fra di loro e ne approfittano, senza se e senza ma sotterrano l'ascia di guerra per qualche momento per poi riprenderla successivamente; inoltre, mettono le cose in chiaro sin da subito, si dicono quello che devono dire e le loro vite proseguono normalmente... beh, forse non proprio, perché poi tutta questa vicinanza cambia le carte in tavola, ma almeno all'inizio sono tutt'e due molto diretti e questo l'ho apprezzato molto. E lo stessa vale per il personaggio di Randy, che più schietto di così non poteva essere, senza un pelo che sia uno sulla lingua e forse più pettegolo ed eccentrico di qualunque altra persona sulla faccia della Terra, ma molto carino.

Senza ombra di dubbio, "Big Apple" è uno di quei libri che nella loro leggerezza ti tengono molta compagnia, perché sono in grado di coinvolgerti al punto che sei pure tu frustrata perché i protagonisti ne combinano una dietro l'altra (oh, com'è stata tremenda la parte finale!) e perché ti fanno sentire a casa, come se stessi chiacchierando e ridendo con degli amici.
Ho riso parecchio, mi sono un pochino disperata, soprattutto nella parte finale in cui le cose non sembravano essere messe molto bene, e molto spesso mi sono sentita tanto una sorta di Sebastian de "La Sirenetta" che canta "Baciala", nel tentativo di far comprendere a quei due che forse poteva esserci qualcosa in più - tipo una bella relazione che poi sarebbe finita con auguri di matrimonio e tanti figli maschi -, tentativo molto difficile poiché tutti e due sono molto testardi e fissi nelle loro convinzioni.

E ora che ho letto questo primo volume della serie, non mi resta che darvi appuntamento fra due giorni per sclerare un pochino sul suo seguito, diverso per genere ma sempre bello pimpante.
Voto:

lunedì 15 gennaio 2018

Segnalazione Wishlist 1

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e anche oggi niente gioie all'orizzonte... o meglio, non concernenti la mia vita privata, perché se invece parliamo della mia vita da lettrice, beh, allora di motivi per essere felici ce ne sono! Giusto l'altro giorno mi è arrivata una mail che mi chiedeva di fare la segnalazione di un libro che stavo aspettando da quando avevo finito di leggere il volume precedente nella serie e quindi eccomi qui a presentarvelo.

Titolo: Wishlist 1
Serie: Dark Necessities Series #5
Autore: JD Hurt
Genere: Dark Romance
Casa editrice: Self publishing
Data di uscita: 21 gennaio 2018
Prezzo: €0.99 (ebook)
Pagine: 257
Trama
Lei è un'inezia, non conta nulla. Una bambina che mi sono preso in casa per fare un dispetto alla madre. Eppure si sta allargando nella mia mente come una macchia d'olio. Non posso permetterlo. Ho altri progetti; trovare la progenie dell'uomo che ha rovinato le vite di tutti noi.
Io sono Ethan Gaffrey e amo una sola persona. Stephan Carroll.

Lei è una delle innumerevoli vittime. Quando l'abbiamo presa in casa mi faceva pena, forse anche tenerezza. Ora sta diventando importante. Non dovrebbe esserlo. Perché a noi interessa una sola cosa. La vendetta. Io sono Kyle Jenkins e amo una sola persona. Ethan Gaffrey.

Volevo liberarmi di mia madre. Cercavo i sogni, la libertà. Ho trovato inganni e bugie. Ho trovato loro due. Kyle ed Ethan. Piano, piano mi stanno svelando chi sono.
Io sono Willow Johnson e ho imparato che l'amore non esiste. E' solo una frode.

Ethan, Kyle e Willow. Quando l'amore diventa ambiguità.

Nota dell'autrice: Wishlist è il primo capitolo dell'omonima duologia dark. Esso fa parte della Dark Necessities Series e per comprendere il testo è necessario aver letto i volumi precedenti (Stolen 1, Stolen 2, American History 1, American History 2).

Biografia dell'autrice:
JD Hurt è l'alter ego di Elena. Ogni tanto si diletta a scrivere Dark Romance e poesie; è laureata in giurisprudenza ma fa tutt'altro nella vita. Ama il rock in tutte le sue sfumature, adora il cinema indipendente e gli scrittori maledetti. Wishlist 1 è il primo volume dell'omonima duologia che fa parte della Dark Necessities Series. Oltre la Dark Necessities Series composta da Stolen 1, Stolen 2, American History 1, American History 2, ha pubblicato la Mafia Men Series e il thriller Oltre il Bene.

Bene, per oggi è tutto. Spero di avervi incuriosito e intanto ci vediamo domani con una nuova recensione.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

giovedì 11 gennaio 2018

Recensione Cenere sulla Brughiera

Titolo: Cenere sulla brughiera
Autore: Francesca De Angelis
Genere: Romance
Casa editrice: Arduino Sacco Editore
Prezzo: €17.90 (copertina flessibile)
Pagine: 228






Trama
Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli USA. La nonna morirà e zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy, verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere sse stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, quasi giunta alla fine della prima settimana di scuola del 2018! Scrivere questa data fa un po' impressione, specie se si pensa che quest'anno divento grande legalmente - di testa non lo so ancora se lo sono -, ma mi sta venendo il magone per i miei tempi passati dell'infanzia, quindi passiamo oltre.
Oggi sono tornata per parlarvi di un libro che ho avuto l'opportunità di leggere grazie all'autrice stessa e che ho trovato carino, anche se non è riuscito a conquistarmi a pieno come avrei auspicato. Però di questo ve ne parlo fra un attimo, prima concentriamoci sulla storia e sui personaggi.

La storia è quella di Catherine, una ragazza che è stata costretta a trasferirsi in America e a lasciare la sua amata brughiera, a causa di problemi familiari (chiamiamoli così, per non svelare troppo): naturalmente questo cambiamento non le piacerà più di tanto, specie quando poi verrà affidata ai coniugi Finch, due persone che si riveleranno molto ostili nei suoi confronti. Ragazza posata, tranquilla e gentile, inizialmente sopporterà i soprusi della sua nuova famiglia insieme a quelli dei suoi compagni di scuola, che purtroppo non saranno molto contenti della sua presenza, ma nulla riuscirà a farle smettere di sognare una vita migliore, magari nella sua stessa brughiera e al fianco di Logan, l'unico ragazzo che non la prenda in giro perché, in fondo, è esattamente come lei.
E la presenza di quest'ultimo sarà fondamentale per tutto questo periodo, perché lui sarà in grado di tranquillizzarla, di farla sperare e la aiuterà persino a non rispondere alle provocazioni degli altri compagni, provocazioni che sono aumentate soprattutto ora che fra loro c'è del tenero.
Ma questa situazione non è destinata a durare, la nostra Catherine, che era rimasta ostinatamente forte di fronte a un mondo che non l'apprezzava e che non sembrava nemmeno pronto per avere a che fare con qualcuno che potesse essere diverso, si ritrova a un certo punto da sola, senza più le sue poche certezze che le avevano fatto compagnia fino a qualche momento prima, permettendole di non abbattersi sotto il peso pressante di una realtà in cui l'apparenza conta più dell'essere veramente.

Avrete capito, ormai, che la nostra protagonista è una ragazza molto tenace, sebbene non infallibile, ma un'anima affine, di cui vi ho solo citato il nome, è Logan, un ragazzino stravagante, che ha deciso che gli anni in cui doveva nascere erano gli anni '60/'70 e che per questo viene spesso preso in giro dagli altri. Con il tempo, Logan ha imparato a fregarsene dell'opinione altrui e ha persino imparato ad avere la risposta pronta a tutte le eventuali provocazioni, ed è proprio questo che insegnerà a Catherine, a pensare solo a se stessa lasciando indietro gli altri e i loro stereotipi; insieme, riusciranno a superare molti ostacoli di questa società, si faranno forza a vicenda e impareranno molte cose nuove, un sentimento sconosciuto che si farà strada nei loro cuori piano pianino.
Altro personaggio importante è la zia Clarisse: giovane donna, tenace e stravagante, non la vediamo molto spesso, ma la sua presenza è fondamentale per infondere coraggio e speranza alla protagonista, perché pensare all'unica persona famigliare che le è rimasta sarà ciò che porterà Catherine a non farsi abbattere da niente e nessuno.
Infine, spendiamo due paroline sui Finch: ora, a momenti nemmeno i compagni di classe sono tanto odiosi quanto loro, insomma, sono degli esseri umani abominevoli, che guardano soltanto all'apparenza, alla ricchezza e a tutte queste cose superficiali, di conseguenza sono dei mostri insensibili, nonché marionette di una società viziata e parvenue che hanno voluto farsi affidare una povera creatura per una questione di immagine, sostanzialmente.

E' una storia con dei temi molto forti, ci parla di violenza psicologica e fisica e di bullismo nei confronti della protagonista, ma ci parla anche delle sue emozioni, delle reazioni che scaturiscono in sé nel momento in cui si vede costretta ad affacciarsi su una cruda realtà che si basa soltanto sull'apparenza, come ho già sottolineato precedentemente, e sulla superficialità delle persone.
 Trattare di tematiche del genere non è mai facile, ma l'autrice riesce a gestire abbastanza bene l'importanza di questi argomenti, dandoci una visione molto buia della vita della protagonista, attaccata da tutti senza una ragione valida se non, appunto, l'aspetto esteriore.

Insomma, è una storia che aveva tutte le carte in regola per piacermi tantissimo, e invece non mi ha scombussolata come mi sarei aspettata.
In primo luogo, devo dire che mi è piaciuta l'ambientazione e l'atmosfera un po' "antica" (passatemi il termine), ma, come mi è capitato un paio di volte, un libro ambientato nei giorni nostri e che però sa di un'altra epoca genera in me un effetto di straniamento, perché mi fa strano leggere di certi comportamenti che in giro non vedo più (ma neanche in me, che ho una mentalità piuttosto "antica") e non riesco ad entrare in sintonia con i personaggi; inoltre, questa atmosfera genera anche una tendenza ad un romanticismo d'altra epoca, un po' troppo sdolcinato per me in certi casi.
In secondo luogo, ho avuto l'impressione che il libro fosse diviso in due parti molto distinte, una relativamente tranquilla e una più movimentata, il che ci può anche stare perché spesso accade così, ma questo turning point, il punto di svolta che divide la storia, è arrivato troppo tardi forse ed è stato così improvviso che mi ha fatto provare una sensazione strana... Non che mi aspettassi qualcosa di lento e graduale, ma è stato fin troppo prorompente per i miei gusti e ha provocato in me, di nuovo, un effetto di straniamento che non mi ha permesso di sentirmi coinvolta nella storia al cento per cento. Senza aggiungerci il fatto che, quello che è accaduto e le conseguenze che ne sono derivate, mi è sembrato a tratti surreale, la parte razionale e posata di me non l'ha apprezzato moltissimo perché mi sembrava stonasse in un qual certo senso con il resto.
In terzo e ultimo luogo, un fattore che ha influito forse in negativo è stato il fatto che nella copia fornitami dall'autrice ci fossero molti errori di battitura, alcune parole mancavano, come se fossero rimaste intrappolate nella mente dell'autrice stessa, oppure altre volte l'uso dei tempi verbali non era così rigoroso... ora, io capisco che è una bozza, ma io sono classicista dentro, sono stata abituata a controllare sempre coerenza e coesione e, perciò, se leggo una frase che non mi torna sono capace di starci sopra tre minuti buoni.

Concludendo, sebbene non mi abbia convinto a pieno per i motivi sopra elencati - d'altronde, come si dice, de gustibus, ognuno ha la propria sensibilità -, ammetto comunque che è una storia ben sviluppata nel complesso, che presenta una realtà non poi così lontana dalla nostra, anche se forse un pochino "esagerata" per avere un impatto maggiore sul lettore, e che ha una protagonista a cui infondi forza tu che sei lettore perché è impossibile non compatirla.
Voto:

mercoledì 10 gennaio 2018

WWW... Wednesday! #56

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi niente gioie all'orizzonte, solo un tempo particolarmente piovoso che ti fa venire voglia di farti risucchiare dalla nullafacenza più totale... Cioè, capitemi, come posso iniziare bene la scuola se il sole manco si vede per tre secondi? E' veramente triste...
Comunque, oggi sono tornata con la consueta rubrica del mercoledì ideata da Should Be Reading, in cui vi devo mostrare le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Alla fine ho deciso di leggere questo libro, nonostante non sia proprio la stagione giusta, ma mi incuriosiva troppo e non ho saputo rimandare oltre; sono solo all'inizio, quindi esprimere un parere ora è leggermente difficile, però mi sta piacendo abbastanza.

What did you recently finish reading?
In primo luogo, ho finito di leggere "Quer pasticciaccio de via Merulana", che era un compito di italiano, e devo ammettere che non mi è dispiaciuto, non è stata una grandissima lettura però possiamo apprezzarla, nonostante il romanesco che ogni tanto mi faceva andare un pochino fuori di testa per comprenderlo.
Poi ho letto "La casa in collina" perché ce l'avevo in casa da tantissimo tempo e avevo voglia di leggere qualcosa che facesse parte della letteratura della Resistenza, quindi voilà - tra l'altro mi è piaciuto proprio tanto, credevo fosse qualcosa di molto più cupo, invece a parte lo sfondo è stata una lettura molto tranquilla e poco ansiogena.

What do you think you'll reading next?
E' tanto tempo che vorrei leggerlo, perciò, terminata la mia attuale lettura, mi ci fionderò con piacere.

Bene, per oggi è tutto; se vi va fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 9 gennaio 2018

Recensione Stai qui con me

Titolo: Stai qui con me
Autore: J. Lynn
Genere: New Adult
Casa editrice: Nord
Prezzo: €16.40 (copertina rigida)
Pagine: 415






Trama
La danza era tutta la sua vita. Ma quando un infortunio al ginocchio ha messo fine alle sue ambizioni, Teresa Hamilton ha dovuto reinventarsi un futuro e adesso è una studentessa universitaria come tante altre. Almeno così può stare vicino a suo fratello Cameron e a Jase, il migliore amico di Cam e... il suo sogno proibito. Peccato che lui la veda ancora come una bambina. Se solo Teresa riuscisse a fargli cambiare idea... Jase Winstead non ha tempo per una relazione. Schiacciato dal peso di un segreto che custodisce ormai da troppi anni, non può permettersi di trascinare una ragazza nel vortice tumultuoso della sua esistenza. Soprattutto se la ragazza in questione è la sorella di Cam, da sempre iperprotettivo nei confronti di Teresa. Eppure, ogni volta che Jase è con lei, tutti i suoi problemi svaniscono all'istante ed è come se il muro eretto intorno al proprio cuore si sgretolasse a poco a poco. E infatti, quando una tragedia devastante si abbatte sul campus, rischiando di travolgere anche Teresa, Jase non esita un secondo a intervenire pur di proteggerla. Ma l'amore che li lega sarà abbastanza forte da superare ogni ostacolo, o entrambi finiranno col perdere tutto ciò che hanno di più caro?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, dopo la pausa invernale che mi ha permesso di riposarmi un pochino e riprendermi da questo trimestre al quanto stancante.
Comunque, a parte questo, oggi sono tornata per parlarvi brevemente, perché oggi non ho molto tempo, di un libro che ho letto a novembre, il terzo volume della serie "Wait for You" della mia amata zia Jenny, che però non sono riuscita ad apprezzare a pieno, e di questo vi parlerò fra un attimo.

Questa volta il protagonista della storia non è più Cam *dolore immenso* ma la storia segue le avventure della sorella Teresa, una ballerina che ha dovuto incominciare ad andare all'università a causa di un problema al ginocchio che potrebbe averle precluso una carriera nel mondo della danza, come era il suo sogno. Ma nonostante il grande dispiacere, lei non demorde e continua a sperare, forse pure illudendosi che tutto tornerà esattamente come prima , prendendo il college molto alla leggera, convinta che riuscirà a continuare con la sua strada.
Mentre si consumano tutte queste inquietudini, sorge in lei un sentimento che ha sempre cercato di nascondere agli occhi del fratello, ma che in questo momento le dona la forza per andare avanti: avere a fianco l'uomo che ama segretamente la distoglie dal pensiero del suo futuro, perché è più concentrata sul non farsi spezzare il cuore che su altro.

Jase, dal canto suo, vive una vita apparentemente tranquilla, ma non del tutto esente da difficoltà. Lui ci viene presentato come un grande donnaiolo, uno che non si innamora mai ma che è oggetto di desiderio da parte di molte ragazze, e sin da subito possiamo capire il perché di questa sua grande fama: basta guardarlo (beh, nel nostro caso, immaginarlo) per rendersi conto dell'intensità che si concentra nella sua persona, del suo essere tormentato da qualcosa che lo porta ad avere un certo atteggiamento, quello di un uomo che sa quanto potere ha nelle sue mani, ma anche quello di una persona che è in disperata ricerca di qualcosa.
L'incontro con Teresa però cambierà tutto. Niente più leggerezza, niente più grilli per la testa, niente più tranquillità, né spensieratezza, al loro posto un'inquietudine interiore che deriva dalla paura, dal timore di affidare il suo cuore, i suoi pesi, i suoi pensieri a una persona che sta acquistando per lui un'importanza terrificante.

Lui crede di non esser degno di lei e non riesce a scrollarsi di dosso il passato.
Lei crede che lui non si lascerà mai andare completamente e che questo sia colpa sua.
Insieme, però, riusciranno a contrastare le difficoltà, anche se non sarà per nulla facile conciliare segreti, aspirazioni e turbamenti, ma lo sfondo collegiale sarà il luogo in cui tutto cambierà, in meglio o in peggio starà a loro deciderlo.

Non posso svelarvi molto di più, perché è un campo minato di spoiler e perché non sarebbe giusto svelarvi i punti su cui verte tutta la storia. Quello che posso dirvi è che la storia si configura come un turbinio di emozioni, in cui quella più importante è la paura. Ecco, questa viene qui osservata in tutte le sue declinazioni, dal semplice timore al terrore, ma è in ogni caso totalizzante: entrambi i protagonisti hanno i rispettivi problemi e uno dei due ha un grande segreto (che viene svelato relativamente presto, ma che poi si trasforma nella necessità di capire come affrontarlo), e in entrambe le situazioni è presente la paura di perdere qualcosa o qualcuno perché la vita è imprevedibile, un giorno si segue una strada e il giorno dopo potrebbe esser tutto diverso... il suddetto fato non guarda in faccia nessuno, ma d'altronde la fortuna è cieca, bendata.

Unica pecca, che nel mio caso ho sentito per il fatto che leggevo poche pagine al giorno - io che sono abituata a finire un libro al giorno -, sono state quelle scene (capitemi): ora, probabilmente è un problema mio che sono un po' sensibile in questo campo, però ho trovato una presenza maggiore di queste scene, soprattutto in alcuni punti in cui mi sembrava fossero particolarmente condensate, e ci sono stati giorni in cui per mezz'ora (il tempo che avevo a disposizione per leggere) succedeva poco e niente a parte quello, con la conseguenza che in certi casi mi è sembrato banalizzasse la storia, o meglio la rendesse più leggera, forse per non crearne una troppo pesante visti i temi trattati.

Concludendo, devo ammettere che la storia mi è piaciuta, ma con qualche riserva, penalizzata soprattutto dai miei ritmi di lettura (nulla da fare, non sono proprio abituata a protrarre le letture) ma forse mi sono anche aspettata una vicenda più coinvolgente sin dall'inizio inizio, mentre ho dovuto aspettare un po', tempo che mi è sembrato eterno proprio per il motivo appena sopra citato. Per il resto è stata una lettura piacevole e mi è anche piaciuto il modo in cui è stata costruita, ma, mi spiace per Jase, Cam per il momento non lo batte nessuno.
Voto: