giovedì 19 luglio 2018

Recensione The Oracle Queen e The Young Queens

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e oggi vi porto due mini recensioni delle due novelle della serie de "La battaglia delle tre corone", che ho intenzione di leggere quest'estate perché mi intriga troppo.

Titolo: The Oracle Queen
Autore: Kendare Blake
Genere: Fantasy
Casa editrice: Harper Teen
Prezzo: €2.69 (ebook)
Pagine: 120






Trama
Triplette di regine nate sull'isola di Fennbirn possono essere molte cose: Elementalisti. Avvelenatrici. Naturaliste. Se nasce una regina oracolo, comunque, con il dono della vista, sarà immediatamente annegata, estinguendo così la sua possibilità di ottenere mai il trono.
Ma non è sempre stato così. Questa pratica cautelare è iniziata molto tempo fa, con la Regina Elsabet - la leggendaria, e ultima, regina oracolo - il cui regno era tinto di sangue e orrore.
Paranoica, spietata e completamente pazza, la sfiducia di Elsabet portò all'omicidio di tre famiglie di persone innocenti. O almeno, questa è la storia incontestata tramandata di generazione in generazione. Ma che cosa è successo realmente? Scopriremo la vera storia della regina che, sebbene nata col dono della vista, non ha potuto prevedere la sua rapida e improvvisa caduta di potere... finché non è stato troppo tardi.
Recensione
La storia che qui ci viene presentata è quella della Regina Elsabet. Lei è una sovrana particolare, ha il Dono della Vista, quindi vuol dire che può vedere il futuro se la Dea che l'ha voluta al trono glielo consente.
La sua vita a corte, però, non è per niente facile: Elsabet ha un carattere particolarmente volitivo, è forte e determinata a fare come vuole lei, alle sue condizioni, non a quelle del Consiglio; inoltre, come se non bastassero già le occhiatacce per questo, si ritrova con un marito che intrattiene dei legami extraconiugali, o comunque non esita a fare la corte ad altre signorine, talvolta proprio davanti a tutti.
Per fortuna, a corte arriva un pittore, Jonathan, che la aiuta, in un qual certo senso, ad essere serena almeno nei momenti che trascorrono insieme, sebbene alle sue spalle si stagli una minaccia che rischia di mandare a monte tutto quanto.
Qualcuno vuole prendersi il trono, qualcuno che crede che lei non stia svolgendo un buon lavoro, qualcuno che decide di mettere in giro delle voci e che la farà capitolare se lei non riuscirà a reagire in tempo.

Sebbene sia una novella molto corta, devo dire che mi ha affascinato.
Il world building è molto interessante: ci troviamo in una realtà non lontano dalla nostra, geograficamente parlando, ma naturalmente qui c'è il valore aggiunto della magia. Coloro che posseggono poteri magici sono divisi in tre categorie e a ognuna di esse corrispondono le tre possibili eredi al trono; ovviamente, poi, ci sono anche delle capacità particolari, come il Dono della Vista della Regina Elsabet, ma queste credo (almeno, immagino, ma non ne sono sicura perché questi sono i tre tipi di magia che sono stati presentati, quindi non credo che ce ne siano altri, ma potrebbe sempre essermi sfuggito qualcosa) siano al quanto rare, o comunque non così comuni come le tre categorie.
Un'altra cosa che inizia ad esserci presentata è il fatto che a ogni generazione nascono tre gemelle con capacità differenti, ma solo una di queste diventa Regina dopo la morte delle altre due.
Insomma, da quel poco che è stato anticipato, capiamo che non è un mondo molto facile, può essere crudo nel momento in cui le tre sorelle vengono allevate per tentare di uccidersi a vicenda e anche nel momento in cui succede qualche rivolta, qualcosa che porta il Regno in uno stato di precarietà prima di arrivare a una nuova fase.

La Regina Elsabet è un personaggio molto affascinante: è una sovrana un po' sopra le righe, non le piace che siano gli altri a prendere le decisioni ma vuole poterlo fare lei, alle sue condizioni, anche perché, in fin dei conti, lei è un Regina-Oracolo, può vedere il futuro e può anche, se la Dea glielo permette, capire quali sono le minacce per il suo Regno e agire di conseguenza.
Per questi due elementi, la sua "arroganza" nei confronti del Consiglio e il Dono, la sua vita non sarà molto semplice. La gente parla, parla tanto, e non esita a criticarla per quello che sente che ha fatto. Un aggravante in tutto ciò è anche, purtroppo, il marito: nonostante tutto, lei è pur sempre una giovane donna che vorrebbe le attenzioni che merita, vorrebbe vivere felice e serena la sua vita privata, ma questo non le viene concesso perché la persona che ha scelto come suo sposo non la guarda, è impegnato a rincorrere le varie dame di corte, talvolta senza accorgersi neanche che questo fa parlare le persone e fa sembrare debole la Regina.
Forte dal punto di vista politico, ma debole dal punto di vista emotivo, Elsabet si scontrerà con tutte quelle voci che serpeggiano dietro le sue spalle e anche con chi, sempre alle sue spalle, cercherà di prenderle il posto. Sarà una lotta dura, che avrà un risvolto poco piacevole per la nostra protagonista, ma questo comunque mostrerà una persona forte, che riesce a sopportare le ingiustizie e che continua a rimanere una degna erede al trono quando non le è più consentito sedercisi.

Insomma, una novella molto intrigante, piena di sotterfugi e di azioni subdole che mi appassionano un sacco.
Voto:
***
Titolo: The Young Queens
Autore: Kendare Blake
Genere: Fantasy
Casa editrice: Harpet Teen
Prezzo: €2.75 (ebook)
Pagine: 85






Trama
Mirabella, Arsinoe e Katharine non avevano sempre pensato di uccidersi l'un l'altra. Non erano sempre circondate da famiglie adottive rivali, ognuna delle quali prometteva di avere a cuore i loro migliori interessi. E non erano sempre terrorizzate dall'essere attaccate inaspettatamente - da una delle loro stesse sorelle, non di meno - in un modo che avrebbe potuto costar loro l'ultimo respiro.
Erano solite stare insieme. Solo tre sorelle. Da sole in una valle.
Questa è la storia delle tre regine - dopo che sono nate, prima che fossero separate, nel tempo in cui vissero insieme, si amavano l'un l'altra, e si proteggevano a vicenda. E' anche la storia del giorno in cui vennero separate, e degli anni che seguirono.
Dalla nascita fino agli undici anni, questo è un raro scorcio delle vite delle regine... prima che iniziassero a giocare. 
Recensione
In questa seconda novella possiamo osservare una parte della vita delle tre sorelle che sono poi le protagoniste de "La battaglia delle tre corone".
Le vediamo nascere, prima di tutto, e vediamo la loro madre individuarne i rispettivi poteri, capirne la forza e designare quella che ha più probabilità di diventare Regina: Katharine è un'Avvelenatrice, Arsinoe una Naturalista e Mirabella un'Elementalista.
Quando raggiungono i sei anni vengono divise. Ognuna di loro viene presa in custodia da una famiglia in base al loro potere, famiglia che dovrà educare la Regina che le è stata assegnata di modo da farle sviluppare al meglio i suoi poteri per essere pronta a prendersi il trono.
Le vediamo crescere, entrare a far parte di queste famiglie, studiare per migliorare le loro capacità con i loro poteri. Vediamo anche due di loro dimenticarsi dell'esistenza delle altre sorelle, come di solito accade, mentre una di esse no, mantiene saldi i suoi ricordi, forse anche perché è sempre stata il collante della loro famiglia, quella che le proteggeva tutte.
Accadono molte cose mentre sono separate, crescono veramente tanto e col passare del tempo si avvicinano sempre più al momento in cui di loro tre ne rimarrà solo una. Perché questo deve accadere, che lo vogliano o no. Che siano pronte o no.

Con questa novella riusciamo ad entrare ancora di più nell'isola di Fennbirn e nelle sue dinamiche "politiche": questa volta infatti non veniamo a conoscenza della tradizione delle tre Regine attraverso i ricordi di Elsabet, ma viviamo i primi e importanti momenti di questo viaggio in diretta. Ed è così anche che abbiamo la possibilità di constatare che tutto ciò non coinvolge soltanto le tre ragazzine costrette ad uccidersi l'un l'altra finché non ne rimane solo una, ma anche le famiglie che le educano, che vogliono avere sul trono un rappresentante del loro potere, della loro magia.
Adesso, per tre generazioni ci sono state solo Avvelenatrici, il cui potere si è ridotto nel tempo sempre di più, ma questa volta la tradizione potrebbe essere interrotta, un'Elementalista potrebbe prendere il trono tanto ambito.

Non starò a parlarvi delle tre sorelle perché non credo di potervi dare un quadro completo delle loro personalità dopo averle conosciute così poco, diciamo che mi riservo la loro presentazione per quando vi parlerò di "La battaglia delle tre corone".
Quello di cui voglio parlarvi è invece una strana sensazione che questa novella mi ha dato.
La Regina uscente, la madre delle tre ragazze, in realtà compie un piccolo sotterfugio, che potrebbe avere anche delle conseguenze poi nella battaglia finale, ma non ho bene capito il motivo di questa sua scelta. Immagino che lo scoprirò andando avanti nella lettura di questa serie. In ogni caso, è stata una cosa piuttosto strana da fare, soprattutto quando in gioco c'è la vita di tre ragazzine, e non riesco bene a comprendere se questa decisione sia stata fatta per non farle soffrire troppo al momento della loro morte, oppure per far salire al trono più facilmente la sorella più forte, Mirabella... che poi, detta così in realtà le due cose sembrano abbastanza collegate, però c'è una differenza, perché nel primo caso si sarebbe preoccupata anche per le altre due, nel secondo solo per la prima... non so se mi sono fatta capire.

Insomma, è stata anche questa un'avventura molto breve, ma abbastanza d'impatto per via del legame fra le sorelle e di come queste hanno continuato la vita separate, crescendo e venendosi a trovare in una situazione sempre più spinosa col passare del tempo.
Tuttavia, questa novella non mi ha coinvolto così tanto come la precedente, probabilmente per via del fatto che, in sostanza, a parte qualche eccezione, non accade niente di così tanto appassionante, ci sono giusto degli accenni di situazioni che immagino anticipino e preparino il picco che arriverà con gli altri volumi della storia.
Però, in ogni caso, è stata una novella molto carina da leggere e ora la mia curiosità è schizzata alle stelle.
Voto:

mercoledì 18 luglio 2018

WWW... Wednesday! #63

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, sommersa dalle cose da fare... eh sì, uno si dice che durante le vacanze non vuole fare nulla, vuole solo riposarsi, e poi finisce per dover fare un sacco di letture per la scuola di cui non ha proprio voglia, dover completare un regalo per la propria migliore amica e dover trovare tempo per studiare per poter fare l'esame di teoria della patente prima che inizi la scuola... ah, quando si dice la bellezza delle vacanze!
Anyway, eccomi ritornata con la consueta rubrica del mercoledì nella quale vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Siccome oggi non ho commissioni da fare e non devo andare a scuola guida, ho deciso che era il momento perfetto per poter terminare questa trilogia. Ho iniziato a leggerlo da poco, quindi non voglio dare un giudizio, però sappiate che la storia sta ingranando molto bene.

What did you recently finish reading?
Questa settimana sono riuscita a leggere un sacco:
- La Resistenza spiegata a mia figlia: era partito bene, con una lettera a sua figlia nel quale diceva che le avrebbe spiegato cos'era la Resistenza... poi è diventato immancabilmente un saggio che non è che parlasse proprio della Resistenza, quanto più delle sue cause, di cosa l'avesse fatta nascere e cosa succedeva nel resto della Terra mentre un manipolo di giovani si trovava in montagna a combattere. Insomma, mi aspettavo qualcosa di diverso;
- Psicopatologia della vita quotidiana: questo sì che è stato interessante! Non credevo che sarei riuscita a seguire i ragionamenti, o che mi avrebbe in un qual certo senso coinvolto, eppure è stato proprio così, è stato interessante vedere gli errori che commettiamo quando parliamo, o agiamo, e a cosa possono essere dovuti. Decisamente una sorpresa;
- 1984: sebbene all'inizio abbia fatto un pochino di fatica a capire l'inglese di Orwell, devo dire che si è dimostrata una gran bella lettura, con una sorta di risvolto Romance che non mi sarei aspettata e con un finale che mi ha sorpreso, non propriamente in senso positivo ma nemmeno in senso negativo; quello che so per certo, è che è stato avvincente e mi è piaciuto vedere come il regime del Grande Fratello cercasse di fare il lavaggio del cervello a tutti affinché non ci fossero più emozioni forti e disertazioni di qualche tipo;
- Un disastro perfetto: allora, da dove cominciare? La storia di Ellie e Tyler mi è piaciuta un sacco, a livello di quella di Thomas e Liis: mi è piaciuto il modo in cui si sono evolute le cose fra loro, le loro storie e il percorso evolutivo di lei, che ci ha messo un attimo per raddrizzarsi completamente, ma almeno alla fine è arrivata a capire di aver bisogno di aiuto per riuscire poi a stare con Tyler tranquillamente;
- L'ultimo disastro: diciamo che mi sarei aspettata qualcosa di diverso. E' stata una conclusione molto carina, in cui abbiamo potuto vedere tutti i fratelli Maddox, ma alcuni personaggi si sono rivelati veramente insopportabili e per gran parte del libro non è successo praticamente nulla... capiamoci, non è che mi aspettassi il nuovo Hunger Games in versione non distopica, ma siccome c'entrava l'FBI credevo che qualche inseguimento o cose simili le avremo viste e invece si sono visti solo litigi, pianti, urla, rabbia, tristezza fino quasi alla fine, quando l'azione è arrivata;
- Sei tutto per me: ho finalmente finito la serie "Wait for You" e questo volume è stata una degna conclusione della storia; Jillian e Brock sono bellissimi, ci hanno messo tanto per arrivare a stare insieme a causa di quello che era successo sei anni prima, ma sin dai loro primi approcci dopo tanto tempo si sentiva la tensione e taaanta altra roba che fluiva fra di loro. Mi è proprio piaciuto un sacco;
- Shadowhunters, il codice: è stata una lettura carina, sebbene in certi punti un pochino noiosetta per i miei gusti, però volevo da un sacco di tempo leggerlo e ho approfittato di una giornata piena di cose da fare nella quale non avrei potuto godermi a pieno un altro libro.

What do you think you'll read next?
Non so ancora bene cosa leggerò dopo aver finito "The Savage Dawn": potrei leggere un altro libro della Armentrout, magari proprio questo; potrei decidere di dare una seconda possibilità a "The Thousandth Floor" proprio in questo momento; oppure potrei buttarmi sull'ultimo libro uscito delle "Arcana Chronicles" e iniziare a sclerare per Evie e Jack e tutto quello che è successo alla fine di "The Arcana Rising".

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 17 luglio 2018

Recensione Bad Boy Mai e per sempre

Titolo: Bad Boy 4 Mai e per sempre
Autore: Blair Holden
Genere: Young Adult
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: €17.00 (copertina rigida)
Pagine: 288






Trama
Tessa O'Connell negli ultimi anni è cresciuta e ha imparato, suo malgrado, molte cose sulla propria pelle. Ora, a ventidue anni e con una laurea in tasca, è pronta a vivere senza più paure e a sfruttare al meglio le opportunità che le si presentano sulla strada. A cominciare dalla sua nuova vita tutta sola a New York e dal nuovo (e inaspettato) lavoro in editoria. Con l'incrollabile amore di Cole - lontano, ma sempre dalla sua parte -  Tessa è pronta a conquistare il mondo. Le insicurezze e le paure che hanno tormentato da sempre la loro storia hanno infatti reso il loro amore così forte da poter resistere a qualsiasi cosa, persino a una relazione a distanza. Separati per la prima volta dopo tanto tempo, però, Cole e Tessa faticheranno a trovare un equilibrio in questa nuova realtà, che minaccerà di allontanarli l'uno dall'altra. L'unica certezza che hanno è che sono destinati a stare insieme e, nonostante gli imprevisti, faranno di tutto pur di riuscirci...
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e oggi vi porto la recensione dell'ultimo volume di questa serie che è stata un po' una piccola montagna russa... il primo volume aveva delle premesse così buone che poi si sono perse e non sono mai più state ritrovate perché evidentemente non avevano il loro Virgilio personale pronto a salvarle, però diciamo che almeno con quest'ultimo volume le cose sono migliorate leggermente. Ma proprio leggermente neh!

Dunque, la storia è ambientata tre/quattro anni dopo gli eventi di quel disastro che è stato il terzo libro. Adesso Tessa è più grande, ha vissuto la sua storia d'amore con Cole tranquilla, convinta che Cassandra avesse torto marcio fino alla fine, ma è costretta a trasferirsi a New York, lontano dalla sua dolce metà e questo la destabilizza, perché sono sempre stati insieme e affrontare un periodo da soli non è facile. Però ci si può sempre provare.
Mentre Tessa sta cercando di ambientarsi a lavoro naturalmente non smette di pensare a quando potrà vedere di nuovo il suo Cole, che adesso è impegnatissimo con lo studio, ed ecco che i suoi desideri vengono esauditi quando il suo capo decide di portarla con sé a un incontro con una nota azienda di cosmetici proprio a Chicago, dove lui studia.
Questa visita però, non sortirà al 100% l'effetto desiderato, perché attorno a lui sembra ronzare una donna, Melissa, che ha pure una bambina e a quanto pare è anche molto intima con Cole. Insomma, i colpi al cuore per Tessa sono dietro l'angolo, ma alla fine i due riusciranno a trovare un punto d'incontro e a capire che forse non gli fa male stare lontani di tanto in tanto.

Allora, iniziamo subito col dire che questo volume è andato meglio del precedente.
Tessa sembra sempre la solita bambina, impulsiva, insicura e che non ragiona abbastanza sulle cose che fa, al punto che poi ha paura di aver sbagliato e inizia a pentirsene nel momento stesso in cui incomincia proprio a fare quella cosa di cui prima era tanto sicura. Però, dai, ogni tanto qualche cosa giusta l'ha fatta e non si è sempre pianta addosso come nel volume precedente.
Pensate che ha pure detto una cosa così intelligente come: "non avevo mai pensato alla mia vita e alla sua, ma sempre e soltanto alla nostra", capendo così che forse, effettivamente, lei e Cole sono sempre stati troppo insieme per poter apprezzare la vita in maniera corretta. Anche perché, come ha detto non so più chi nel libro, se due persone stanno insieme sin da giovani, si vedono cambiare, crescere, e sta a loro cercare di adattare la loro relazione a queste novità.
Infatti, Tessa è riuscita a cambiare così tanto che "non faccio più affidamento su di lui anche per respirare come quando mi sono innamorata di lui", capendo quindi che forse non era tanto una cosa carina il rapporto di prima e facendo capire a noi, invece, che è riuscita ad emanciparsi un minimo da quella stretta dipendenza che aveva sviluppato nei confronti di Cole...
Però no, aspettate, questo accade soltanto alla fine perché prima, nelle 150 pagine precedenti succedono le seguenti cose:
1) il papà di Cole sta male proprio quando Tessa voleva andare a trovarlo facendogli una sorpresa e l'unica cosa a cui pensa è al fatto che i suoi piani sono stati rovinati!
2) praticamente, ha ammesso che annullerebbe se stessa per stare con lui... ritiro quello che ho detto prima, non ha ancora capito che non possono stare appiccicati 24/7;
3) abbiamo ancora il problema degli spazi personali, perché lei crede di essere la sola per Cole e non pensa che lui possa anche avere altre persone a cui vuole bene... irritante come cosa, no?
4) ha detto un'altra volta "lei non ci conosce nemmeno" e io avrei voluto strozzarla;
5) ancora una volta, sembra sempre che sappia già tutto lei della vita.
Quindi no, okay, scherzavo, mi sono lasciata trascinare dalla felicità che ho provato con l'ultimo capitolo e mi stavo scordando che prima c'era ancora la vecchia Tessa.

Cole, invece, qui è stato veramente tenero: certo, è sempre un po' il solito cavernicolo, maltratta il fratello perché crede che ci provi ancora con la sua ragazza (e che drammaticità bello mio), guarda in cagnesco Cassandra perché non l'ha ancora personata dopo quello che ha detto e perché ogni tanto dice ancora cose poco carine (nel 60% dei casi però sono la sacrosanta verità, e non dovrebbero trattarla così male), però alla fine del libro rivela il suo cuore d'oro, prodigandosi per la sua vicina di casa e la sua bambina e mettendosi in una situazione al quanto delicata senza avere troppa paura delle conseguenze.
Insomma, per carità, migliora un pochino anche lui, ma:
1) è tremendamente drammatico in alcuni punti, contagiato da quell'attrice della sua fidanzata, e non ha ancora la minima idea di cosa voglia dire starsene separati, visto che ogni santa volta che si vedono non riescono a non fare i conigli;
2) ma mi spiegate perché, fra tutti e due, non sono ancora in grado di litigare come si deve? Ogni tanto è andata meglio, perché si sono urlati contro e si sono detti tutto il discorsetto, però mamma mia non è che ogni volta che si litiga bisogna poi finire per togliersi i vestiti perché a quanto pare è l'unico modo per fare pace! Il dialogo dove l'abbiamo messo? Nel water? Vi fornisco un consiglio spassionato, cicci: se volete avere una storia sana, dopo che avete litigato non fate i conigli, fatte le persone civili che cercano di chiarirsi e di fare la pace a parole o tutt'al più con piccoli gesti, come condividere una vaschetta di cioccolato. Non fate come quelle persone che litigano su Whatsapp e quando si vedono il secondo dopo sono tutte "bacini e bacetti", come se non fosse successo nulla perché qualcosa è successo eccome!
*ringrazia il fatto che esiste il servizio in camera che li ha fatti rinsavire, anche se per poco*

Non posso poi non menzionare nuovamente l'alto tasso di drammaticità presente in questo volume.
Se io credevo che dopo "Bad Boy 3" drammi così non ne avrei più visti, beh mi sbagliavo. Analizziamo le situazioni.
Già solo il fatto che lei pensi male di lui vedendolo con un'altra e pensando che la bambina potrebbe essere sua figlia, ci fa capire quanto siano messi tutti male lì dentro, ma il picco lo raggiungiamo quando, dopo aver ricevuto una telefonata misteriosa, Cole va via dall'albergo, nessuno sa dove sia finito e non risponde al cellulare. Avrà avuto un emergenza e non potrà rispondere, potrebbero pensare i comuni mortali, ma no, Tessa O'Connell, queen del drama, non appena lo vede il mattino successivo esordisce con un "Pensavo fossi morto!" che manco Katniss quando ha visto Peeta dopo che lui era stato rapito e torturato da Capitol City! Cioè, ma come fai a dire una cosa del genere? Nemmeno in un Fantasy, di quelli in cui le morti sono all'ordine del giorno, i personaggi fanno così tanta scena!
Non parliamo poi di quando lei pensa di andare a fare una scenata da Melissa, tutta convinta che ci sia una liason con Cole e invece non è così, e poi si deve pure sorbire la rabbia del suo ragazzo che non è furioso perché lei non ha avuto fiducia in lui, bensì perché è stata in un posto non sicuro! Ma robe da matti! Per forza poi quando lei ci chiede: "Dite che sono troppo melodrammatica?" uno le risponde: "Sì, cavolicchio. Hai voglia!".

Meno male che questa serie è finita, perché non ne potevo più di vedere personaggi irascibili, senza cervello e impulsivi alla massima potenza, che mi sembravano tanto carini all'inizio perché nonostante tutto erano posati, non si erano montati la testa, e poi sono diventati proprio i figli di papà che prima non erano (mamma mia, sono maledettamente ricchi e col passare del tempo hanno iniziato a sperperare così come se di soldi ce ne fossero a palate, e tutto ciò mi ha provocato un sacco di irritazione).
Ringraziamo Iddio perché almeno questo finale è stato carino, anche se rischiava di farsi odiare anche lui per certe situazioni che si sono succedute verso la fine.
A mai più rivederci, Colessa, mi avete fatto penare troppo. A mai più rivederci!
Voto:

sabato 14 luglio 2018

Recensione Bad Boy Mai più lontani

Titolo: Bad Boy 3 Mai più lontani
Autore: Balir Holden
Genere: Young Adult
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: €17.00 (copertina rigida)
             €9.90 (copertina flessibile)
Pagine: 301





Trama
Tessa O'Connell si è ormai arresa all'evidenza: la sua vita è e sarà sempre un'avventura finché uscirà con il bad boy dagli occhi blu più adorabile del pianeta, Cole Stone. Il primo anno di college insieme, in effetti, non si sta rivelando una passeggiata, anzi... interminabile e pieno di sfide. Ma, nonostante tutto, sembra che Tessa e Cole siano riusciti a trovare una nuova, seppur discutibile, strategia per sopravvivere. E ora che le lezioni stanno per finire e il loro rientro a casa si avvicina, sono pronti a lasciarsi alle spalle le difficoltà e godersi un po' di tempo da soli, lontani da sguardi indiscreti, feste, confraternite ed esami. Il destino però è di tutt'altro avviso. Ad attenderli sulla soglia di casa, c'è infatti una miscela di segreti e tensioni ad alto potenziale esplosivo. E, mentre Tessa si ritrova a combattere ancora una volta con la sua proverbiale insicurezza, Cole è alle prese con una decisione che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. Il giro sulle montagne russe è appena iniziato. Riusciranno a superare gli ultimi ostacoli e conquistare il loro angolo di paradiso?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, tornata con più carica che mai perché oggi parliamo di un libro che si preannunciava come "niente di che" e che invece si è rivelato molto peggio. Perché? Eh, chi lo sa, forse sarò io insensibile a certe situazioni, sarà che le melensaggini non mi aggradano, sarà che certe cose erano proprio patetiche, ma di questo libro salvo solo le ultime pagine... ovvero l'epilogo. Ma prima di tutto, facciamo che vi racconto un attimo la trama a modo mio (perché quella qui sopra sembra fin troppo idilliaca), così che vi preparo alla demolizione di un libro potenzialmente carino che è subito scaduto nel trash più totale.

Alla fine di "Bad Boy 2", Cole aveva rilasciato un'intervista nella quale dichiarava di essere single perché voleva che Tessa vivesse bene e venisse lasciata stare da tutte quelle ochette che volevano ottenere il bel ragazzo e tenerselo tutto per sé. Già di per se, come piano fa acqua da tutte le parti, figuriamoci se poi non tentano nemmeno di far finta di essersi lasciati ma continuano a trascorrere tempo insieme. Tessa però non ce la fa, non le piace questa situazione e più volte i due finiscono per litigare. Meno male che stanno per arrivare le vacanze, anche se le sorprese non sono dietro l'angolo perché 1) non sono l'unica coppia in crisi, 2) lei si piange addosso continuamente e 3) lui è molto strano, pensa di voler cambiare facoltà e giocare a football non gli piace più come accadeva un tempo. Insomma, i guai in paradiso non terminano mai e questa volta vedremo come ne usciranno.

"in fin dei conti non sa cosa c'è effettivamente tra me e Cole, o almeno non lo sa bene quanto noi"

Partiamo dal personaggio di Tessa: vi ricordate la ragazza con un certo caratterino, che abbiamo incontrato nel primo libro? Ecco, è svanita, dissolta, caduta in una buca e non la rivedremo mai più. Io non so cosa le sia successo, ma l'amore l'ha rincretinita tantissimo.
Innanzitutto, lei deve vivere con lui in simbiosi, se ci sta lontana per un giorno muore d'astinenza e l'unica cosa che pensa quando lo vede non è "chissà se sta bene", ma "uhhh, quel sorrisino tutto per me, e quel corpo!"... è un po' patetica, a dire la verità, perché quello che fa in questo libro non è essere insicura, è avere paura del mondo esterno quando non ha la roccia personale affianco e pensare solo a se stessa. Non si accorge che il suo ragazzo ha qualcosa che non va perché è troppo impegnata a fare cose con lui che manco due conigli, è impegnata in una relazione che dovrebbe essere un do ut des e invece comprende solo la seconda parte. Non si accorge che le sue amiche hanno qualcosa per la testa e anzi le tratta persino male quando queste provano a dirle qualcosa sulla sua relazione col belloccio sopracitato; si comporta, in sostanza, come una di quelle amiche per cui tu ti prodighi quando ha bisogno, ma che poi quando tu hai dei problemi ti dice semplicemente un "vedrai che passerà".
Un'altra cosa che mi ha dato fastidio all'ennesima potenza è stato il suo rapporto con Cassandra, la "madre" di Cole: ora, io capisco che non abbia detto certe cose in modo molto carino, ma guarda tesoro che ha detto la verità! E lei la sa pure più lunga, quindi non arrabbiarti troppo con lei e non fare queste scene alla "non si sgancia una bomba del genere su una ragazza come me aspettandosi che diventi subito un lontano ricordo", che è proprio una cosa bruttissima da dire a mio parere (che poi, cosa vuol dire "una ragazza come me"? Ma scendiamo un attimo dal piedistallo eh)!Voi due siete troppo appiccicati, vivete in simbiosi, non sapete manco più dove inizia l'uno e dove finisce l'altro e tu non ti accorgi che l'altro ha dei problemi perché troppo impegnata a piangerti addosso! Poi dici tanto di essere maturata un sacco, ma non credo che il (testuali parole) "non mi dispiace più neanche per la somma assurda che sono costretta a sborsare per la retta dell'università" sia da tenere tanto in conto eh.
Ringraziamo però Iddio che dopo un po' abbia capito che non esiste solo lei!

"la nostra storia non è mai stata alla pari"
"Penso proprio che accetterò lo spazio di cui parli. Mi servirebbe proprio per riprendermi dal trauma che mi ha causato tua madre!" (e che drammaticità)
"Mi prenderei a calci da sola per non aver colto i segnali, per aver finto che Cole il Quarterback non esistesse, per essere sempre stata io nella nostra relazione quella che aveva bisogno di essere accudita, quella assorbita dai propri drammi famigliari"
"Davvero sono stata tanto presa dai miei problemi, tanto ostile nei confronti dello sport che ha reso la mia vita un inferno nell'ultimo anno da ignorare qualcosa che avevo davanti agli occhi?" (1. Sì. 2. Tutto ciò è un po' patetico, ad alto tasso di drama e eccessivo)
"E' importante tenersi stretto il vero amore una volta che l'hai trovato" e "Non mi arrenderò. Ripeto, non mi arrenderò" detti da una ragazza di 19 anni fanno un po' ridere e lo accetto solo in un bel Fantasy dove i protagonisti uccidono già a 10 anni... sembra che lei sappia già tutto della vita e che sia espertissima, quando invece è ancora soltanto all'inizio.

Passiamo ora a Cole: io non ho mica capito come possa ancora stare con una come Tessa, che non lo ascolta, non immagina neanche lontanamente quali possano essere i suoi problemi, eppure è così innamorato che non riesce a staccarsi da lei per un attimo e a non fare l'orso protettivo.
Io non so questi due come facciano a non rendersi conto che hanno una relazione al quanto infantile, nella quale sembra che ci debba essere l'esclusiva e nessuno può mettere becco, manco per fargli capire che ogni tanto non andrebbe male se si allontanassero per due secondi! Non capiscono che talvolta sarebbe meglio lasciarsi stare a vicenda al posto che partire in "Operazione Salvataggio Colessa", come se avessero paura di affacciarsi sul mondo reale e capire che non esistono solo loro. Non riescono nemmeno a litigare come si deve, perché fanno pace immediatamente e in modi altamente discutibili che fanno perdere tutto il senso del discorso e così mettono soltanto da parte i loro problemi! Insomma, io ho capito che l'amore è nell'aria, però hanno 19 anni, se si staccano per un momento non muoiono e se ascoltassero gli altri capirebbero che i suggerimenti non sono mica tanto insensati... sentite un po' qui:
"Cole tenta di nascondere la delusione, ma io so leggere dentro di lui, e vedermi prendere le distanze in questo modo è una tortura"
Questo perché sono perennemente e fastidiosamente appiccicati!
""Sì, ma è proprio questo il punto: nelle prossime settimane non condivideremo ogni spazio." E' confuso. "Sei venuta fin qui per rompere con me, Pasticcino? E' questo che stai facendo?" (sono un pochino patetici nevvero?)
Tuttavia, anche qui dobbiamo ringraziare nuovamente Iddio perché ogni tanto anche Cole è intelligente e le dice apertamente che lui è felice soltanto quando è felice lei:
"Se passassi più tempo ad ascoltarmi invece di rinchiuderti nella tua testa, sapresti benissimo cosa c'è che non va. [...] Tu mi rendi felicissimo, Tessie, ma sempre e solo alle tue condizioni. Io mi sforzo di continuo di non fare nulla che possa far riaffiorare i demoni del tuo passato, però forse adesso sono stanco. Tentare di renderti felice e allo stesso tempo di essere felice mi ha sfinito."
Alleluia! Qualcuno l'ha detto ad alta voce, dopo che già l'amica di Tessa le aveva suggerito che, forse, l'unico che soffrisse veramente fosse proprio Cole a causa del drama everywhere and everywhen. Però comunque Tessa continua a rimanere abbastanza scema nonostante questa confessione.

Che poi, sempre parlando della loro relazione, io ho una domanda importantissima.
Mi spiegate come diamine è possibile che ogni volta che due ragazzi in un libro iniziano a fare delle determinate esperienze ne diventano dipendenti e muoiono se non si saltano addosso ogni santa volta che si vedono? Sul serio, come fai? Capisco la passione e tutto il resto, ma che è, questa è una relazione come si deve? Dal mio punto di vista no, ci sono tante altre cose che si potrebbe fare che comprendono avere ancora tutti i vestiti addosso.
Conigli. Sono dei dannatissimi conigli.

Ultimi due scleri.
1) tornando a Cassandra, dimostra di essere una madre che si preoccupa per il figlio indipendentemente da chi ha accanto quando dice "il rapporto che ho con l'altro mio figlio non gira solo intorno a te" e così mette a tacere la nostra protagonista che ha fatto la vittima tutto il tempo, senza manco pensare agli altri e ai loro problemi, perché tutto in realtà gira intorno a lei;
2) per la terza volta, ringraziamo Iddio perché esiste Cami, l'amica di Tessa che tenta di farla ragionare (invano, perché è più cocciuta di un mulo) dicendole cose che più sensate di così non possono essere: "Ho l'impressione che tutti ti trattino con i guanti. Ti stanno intorno come se fossi di vetro e potessi andare in frantumi da un momento all'altro. E tu non fai niente per cambiare l'immagine che hanno di te, o comunque non abbastanza per far passare il messaggio che non hai bisogno di essere costantemente coccolata" (grazie Cami, anche se lei dopo non ha capito una cippa di quello che hai detto ma grazie infinite) e "Se vuole scappare, perché non lasciarglielo fare? Non sei l'unica a poterti permettere questo lusso, sai? Anche se di solito tu ti rifugi nella tua testa, e tirartene fuori è una gran rottura di scatole. Forse anche lui ha bisogno di tempo" (grazie, sul serio, anche se pure qui Tessa non ha capito una cippa del discorso di lasciare spazio, ma grazie).

Insomma, questo libro non mi è piaciuto per nulla. Lei si crogiola nell'autocommiserazione, non pensa agli altri e si comporta come una bambina di tre anni a cui la mamma ha detto che forse stava trattando poco bene il suo giocattolino; lui ogni tanto è intelligente e ogni tanto no... che dire? Grazie a Dio (e quattro) l'epilogo è stato un sollievo dopo circa 300 pagine di agonia allo stato puro. Sarà che odio le smancerie in questo momento più che in altri, ma io certe cose non le posso proprio vedere.
Voto:

giovedì 12 luglio 2018

Recensione A Court of Frost and Starlight

Titolo: A Court of Frost and Starlight
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Casa editrice: Bloomsbury
Prezzo: €7.68 (copertina flessibile)
Pagine: 272






Trama
Feyre, Rhys e i loro amici stanno ancora ricostruendo la Corte della Notte e il mondo ampiamente cambiato che c'è dietro. Ma il Solstizio d'Inverno è finalmente vicino, e con lui anche una tregua duratura. Eppure neanche l'atmosfera festosa riesce a impedire che le ombre del passato si presentino. Mentre Feyre domina il suo primo Solstizio d'Inverno come High Lady, scopre che coloro che le sono più cari hanno più ferite di quanto avesse potuto immaginare - cicatrici che avranno un impatto a lungo termine nel futuro della loro corte.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e anche oggi niente di nuovo sul fronte occidentale. Ah, l'estate, uno l'aspetta con così tanta trepidazione per potersi rilassare ma poi si finisce sempre per annoiarsi e sciogliersi al caldo che ci perseguita ovunque, fra un po' mi metterò in frigo e riuscirò ad avere caldo pure lì! Beh, forse così è un po' un'esagerazione, ma rende abbastanza l'idea.
Anyway, oggi sono tornata con la mini-recensione di "ACOFAS", una sorta di novella che fa da tramite fra la trilogia avente come protagonista Feyre e gli altri tre libri che usciranno nei prossimi anni e che credo avranno come protagonisti sicuramente le due sorelle di Feyre e poi forse Mor o Azriel (o forse Tamlin, chi lo sa, magari gli verrà data una gioia a sto poveraccio).

In questa novella osserviamo i nostri amati personaggi alle prese con una situazione molto meno pericolosa di quella che abbiamo potuto osservare nei tre libri precedenti.
All'interno della Corte della Notte fervono i preparativi per la festa del Solstizio d'Inverno, tutti sono impegnati nell'andare alla ricerca dei regali che si scambieranno a vicenda e si godono la tranquillità del momento, sebbene ci siano ancora delle faccende da sistemare, prima fra tutte la stessa Velaris, ridotta piuttosto male a seguito della guerra.
Nel frattempo, Feyre è piuttosto irrequieta: a differenza di altri, non è tanto preoccupata per i regali da fare, quanto più per un locale che le permetterebbe di dare sfogo alla sua vena artistica e che era di una ragazza morta durante la guerra. Lei si sente in colpa, in un qual certo senso, per tutto ciò, e non riesce a capire come gli abitanti di questo piccolo sprazzo di Paradiso possano volerle bene. Meno male che al suo fianco c'è sempre la sua anima gemella, Rhysand, impegnato prima in una missione dalle tinte misteriose (ho come l'impressione che questa sarà alla base dei prossimi libri) e poi nel tentativo di parlare con Tamlin, ormai un uomo completamente svuotato, neanche più interessato a garantire la salvezza della Corte della Primavera, dato che nessuno più è rimasto, in parte perché se ne sono andati e in parte perché li ha cacciati lui per crogiolarsi nella solitudine e nel rimorso.

Un'altro problema che preoccupa la protagonista è il suo rapporto con le sorelle. Da quando sono rinate come Fae, non sono più le stesse: Elain è quella più a suo agio in tutta questa situazione, sebbene abbia anche lei le sue difficoltà, soprattutto con Lucien, sofferente per la situazione con Tamlin e con quella che era la sua anima gemella e che ora non sembra più tanto interessata; Nesta, invece, è sempre rintanata nel suo rifugio, non fa avvicinare nessuno e ha allontanato tutti perché questa nuova situazione non le piace per niente... a parte Feyre, l'unico che insiste veramente con lei è Cassian, che più volte vediamo desideroso di un qualche contatto e di un rapporto profondo con la sorella della sua High Lady, mentre lei lo distanzia senza un motivo più valido del "non voglio essere una Fae".
Certo, i loro non sono gli unici rapporti difficili però. Anche Azriel risulta un'anima solitaria che non sembra sapere molto bene cosa fare: ha sempre provato qualcosa per Mor, senza mai essere ricambiato a quanto pare, e adesso sembra che si stia creando un legame con Elain, un legame che andrebbe contro quello suo e di Lucien, sempre che esista ancora... insomma, tutte queste relazioni sono molto complicate e credo proprio che ne vedremo delle belle nei prossimi libri.

Per fortuna, però, un rapporto stabile lo abbiamo, quello fra Feyre e Rhysand, che sono troppo teneri, si guardano le spalle, si proteggono l'un l'altro e... si accaniscono sul povero Tamlin.
Ora, praticamente tutti odiano questo personaggio per via delle cose che ha fatto all'inizio di "ACOMAF", ma io non ci riesco, perché non riesco ancora a capire perché abbia cambiato atteggiamento. O meglio, da una parte sarebbe comprensibile, però c'è qualcosa che non mi quadra in tutta questa situazione. Io non credo che Tamlin volesse fare intenzionalmente del male a Feyre, non si è reso conto che il suo atteggiamento stava diventando troppo possessivo, questo sì, ma se guardiamo a quello che ha detto alla fine di "ACOWAR", lui vuole vederla felice, altrimenti non avrebbe salvato Rhysand e non avrebbe di certo risposto al "farò tutto quello che vuoi" con un "Be happy Feyre" semplicissimo! Quindi, io non capisco perché questa coppietta lo disprezzi così tanto: è un uomo solo, abbandonato da tutti, che ha fatto degli errori, ma non capisco perché ad altri gli errori si possano perdonare e a lui no; come se non bastasse, si vede un riconoscimento quasi pari a zero per quello che ha fatto, e nessuno capisce quanto stia male. Non dico che lo debbano perdonare e di nuovo amici come prima, però potrebbero evitare di tartassarlo in questo modo. Già si starà colpevolizzando tantissimo, non c'è bisogno di infierire. 
Spero solo per lui che trovi qualcuno che riesca a guardare oltre i suoi errori e aiutarlo a riprendersi perché mi dispiace troppo vederlo così.

Concludendo, benché al quanto breve (ma nemmeno troppo, in realtà), "ACOFAS" si rivela una storiella molto interessante che presenta altrettanti spunti per quelli che saranno i successivi volumi della serie e che ci permette di vedere ancora tutte le nostre vecchie conoscenze tranquille, che si godono un momento di pace. Perché qualcosa sicuramente accadrà, qualcosa sicuramente romperà la loro tranquillità. Eccome se lo farà.
Voto:

mercoledì 11 luglio 2018

WWW... Wednesday! #62

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina un po' in ansia questa mattina perché ci sono così tante cose da fare e il tempo mi sembra mi stia sfuggendo di mano... ah, com'è bello essere stressate anche in vacanza!
Anyway, eccomi tornata con la consueta rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Essendo nel periodo "cerchiamo di toglierci i compiti delle vacanze il più in fretta possibile", ho iniziato a leggere questo libro per completare un'altra materia, ovvero storia... diciamo, però, che questa è stata una lettura abbastanza obbligata, perché era l'unico libro che mi ispirasse fra tutti quelli presenti nell'elenco del nostro professore e perché tutti gli altri avevano un numero di pagine compreso fra circa 400 e 702... insomma, era il male minore.

What did you recently finish reading?
Questa settimana ho letto 5 libri e tre novelle:
- Bad Boy 3: allora, che dire? Non mi è piaciuto, diciamocelo subito... è così drammatico e melenso da far vomitare, senza parlare di Tessa che è una lagna mortale e Cole che ogni tanto sembra proprio senza cervello. Insomma, un libro da dimenticare per quanto mi ha irritata;
- Bad Boy 4: beh, dai, almeno il finale lo abbiamo raddrizzato! Insomma, è sempre un po' drammatico, però un po' meno irritante del precedente volume. Ringraziamo Iddio perché questa serie è finita.
- Jurassic Park: ho deciso di far fuori le mie letture scolastiche e questa era una delle due letture di scienze che dovevo ancora fare; devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza, in certi punti è stato inquietante ma molto avventuroso;
- Le notti bianche: volevo leggerlo da un po' di tempo e ho approfittato di un momento in cui non avevo molto tempo per leggere qualcosa di più lungo, per buttarmici a capo fitto... non avevo molte aspettative, ma alla fine mi ha sorpreso, è stata una lettura molto carina;
- Gente di Dublino: again, lettura per la scuola, in particolare per letteratura inglese, e devo dire che anche questo mi è piaciuto molto! La mia preferita fra le varie storielle è quella di Evelyne, mi aveva già colpito quando l'avevo letta alle medie e adesso mi è piaciuta ancora di più;
- The Oracle Queen: ho deciso che quest'estate leggerò "La battaglia delle tre corone", quindi ho voluto prepararmi iniziando a leggere le novelle prequel, sebbene qualcuno dicesse che andavano lette dopo perché anticipavano qualcosa del secondo libro (ma scusatemi, se sono prequel... )... devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo! Questa serie sembra essere molto interessante;
- The Young Queens: fra le due novelle questa è quella che mi è piaciuta un pochino di meno, mentre la precedente era molto più accattivante, questa penso si sia limitata a mettere delle sorte di premesse, quindi non mi ha colpito così tanto come la precedente, ma è stata comunque una lettura molto carina;
- Learn About Loss: potevo resistere a una novella con Jem come protagonista? Specie se poi, si sa, vengono fatti riferimenti al mio caro Will e a Tessa? Ma ovvio che no! Tutte queste novelle mi stanno piacendo un sacco, sarà la presenza di Fratello Zaccaria, sarà che qui si è parlato di Annabel (che cara persona... #NonTiPerdoneròMaiPerLaFineDiLordOfShadows) e degli Herondale scomparsi, ma sono proprio belline!

What do you think you'll read next?
Ho intenzione di continuare a smaltire i libri che devo leggere per la scuola, quindi nei prossimi giorni leggerò "1984" per letteratura inglese e "Psicopatologia della vita quotidiana" per filosofia, dopo di che leggerò qualche libro della mia TBR, ma non so ancora quale, vedremo come mi girerà.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 10 luglio 2018

Recensione The Shadow Hour

Titolo: The Shadow Hour
Autore: Melissa Grey
Genere: Fantasy
Casa editrice: Delacorte Pr
Prezzo: €13.28 (copertina rigida)
Pagine: 425






Trama
Nella vita di Echo è cambiato tutto in un lampo, quando ha appreso la verità sorprendente: lei è l'uccello di fuoco, la creatura di luce che si dice porti la pace.
L'uccello di fuoco è arrivato sulla Terra, ma non è giunto da solo. Ogni azione ha una reazione uguale e contraria, ed Echo sente una grande e terribile oscurità sollevarsi in lontananza. Forze cosmiche minacciano di fare a pezzi il mondo.
Echo ha già perso la sua casa, la sua famiglia, e il suo ragazzo. Ora, in quanto uccello di fuoco, il suo percorso è pieno di pericoli persino più grandi di quelli che ha già affrontato.
Sa che il Principe Dragone non cadrà senza una battaglia.
Echo deve decidere: potrà esercitare il potere della sua vera natura - o sarà troppo forte per lei, e brucerà tutto ciò che rimane del suo mondo?
Benvenuti nell'ora oscura.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina molto arrabbiata in questo momento perché mi sta ronzando attorno una zanzara e continua a mordermi... solo che ogni volta che tento di farla fuori quella scappa! E' astuta come una volpe, o forse ha a cuore il benessere delle mura di casa e non vuole essere spiaccicata lì sopra perché sa che poi mi ritroverei con una macchia rossa da far andare via... se la vedo in questo modo tutta la situazione mi sembra più accettabile.
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi del secondo volume di questa trilogia di Melissa Grey di cui è uscito in italiano solo il primo (ormai due anni fa) e che io ho voluto continuare in inglese perché stavo morendo dalla curiosità di scoprire cosa sarebbe successo a Echo e Caius e a loro due insieme.

La storia riprende qualche tempo dopo rispetto a dove l'avevamo lasciata.
Echo a diciassette anni ha dovuto sacrificarsi per permettere a una creatura molto potente, il suddetto firebird, di arrivare sulla Terra e aiutare a portare la pace in un mondo governato dalla guerra fra Avicen, uomini-uccello, e Drakharin, uomini-dragone. Quello che inizialmente non si aspettava era che fosse lei a dover fare da tramite, ma con il tempo sta imparando a gestire questa grande rivoluzione nella sua vita, a partire dal fatto che ha acquisito i ricordi di tutte coloro si erano ritrovate in lizza per ricoprire questo ruolo ma avevano finito per rinunciarvi.
Ora, mentre Echo si allena per capire meglio i suoi nuovi poteri, un nuovo pericolo si staglia all'orizzonte: non solo, infatti, Tanith, la sorella di Caius, e gli Avicen la stanno cercando, ma nel mondo si è sprigionata una forza oscura, la kuçedra, uguale e contraria a quella del firebird, che minaccia tutti quanti loro.
Echo dovrà capire come sistemare la situazione e come impedire che altre persone si facciano del male, ma non sarà facile, specie se questa forza minaccia le persone a lei più care, in particolare l'Ala, una degli Avicen più antichi nonché colei che l'ha salvata dalla sua vecchia vita.
Mentre Dorian, Ivy e gli altri ordiscono un piano per riuscire a entrare nella fortezza del Principe Dragone e carpire delle informazioni importanti, la protagonista, scortata da Caius e Rowan, sarà impegnata a fermare Tanith a tutti i costi, per impedirle di acquisire più potere di quanto già non abbia. Lo stesso potere uguale e contrario al suo che rischierebbe di infettare il mondo con tutta la sua oscurità.

Echo in questo secondo volume matura moltissimo: ha più responsabilità, è al centro di una guerra terribile e deve riuscire a salvare tutto il salvabile, ma è anche disposta a sacrificarsi nuovamente pur di mettere a posto la situazione. Se già prima non era una ragazzina ingenua e senza cervello, ora mostra una sicurezza e un'astuzia maggiore, correlate qua e là da un briciolo di debolezza che ha a che fare principalmente con questioni di cuore.
Il suo punto debole è rappresentato dalle persone che ama, per le quali farebbe di tutto pur di proteggerle e di ritrovarle ancora vive. Purtroppo però avere al suo fianco un alleato, e un amico, come Caius non la aiuta: fra i due si è creato uno strano rapporto, di cui lei stessa non riesce a comprendere la natura perché fra le tante presenze che sente in lei c'è anche quella di Rose, la donna che Caius ha amato per molto tempo e che adesso potrebbe influenzare i suoi sentimenti. Confusa, Echo non saprà bene come comportarsi con l'ex Principe Dragone, né tanto meno con Rowan, il suo attuale ragazzo di fronte al quale ha ucciso la sua amica e che ora sembra addossare tutta la colpa al Drakharin, rifiutando quasi di riconoscere in lei un cambiamento evidente.
E a proposito di Caius, lasciatemi spendere due paroline veloci veloci: innanzitutto, è adorabile, ha un fascino disarmante ed è bellissimo quando non sa cosa fare ed è tormentato, specie se tutto questo ha a che fare con Echo e con il fatto che prova per lei qualcosa di profondo che mai avrebbe creduto di poter provare di nuovo nei confronti di qualcun altro che non fosse Rose.

Oltre a loro, non possono ovviamente mancare Jasper, Dorian e Ivy.
Il primo mi ricorda un Magnus Bane di un altro universo, è al quanto esuberante e un pochino eccentrico e riesce sempre ad alleggerire la situazione quando serve; in questo volume abbiamo la possibilità di conoscerlo un po' di più grazie anche alla presenza di un nuovo personaggio, uno stregone che in passato ha conosciuto molto bene e che deve averlo fatto soffrire molto.
Il secondo, invece, mi ricorda quasi un Alec sempre di un altro universo, perché conosce le sue vere inclinazioni, prova un sentimento impossibile per qualcuno che mai potrebbe ricambiarlo e al contempo fatica a lasciarsi andare perché nessuno è a conoscenza del suo piccolo segreto. Tranne Jasper, che con la sua personalità molto invadente lo spinge piano pianino verso territori inesplorati, verso una relazione che si approfondisce sempre di più, anche se ovviamente siamo soltanto all'inizio di un percorso che potrebbe rivelarsi leggermente lungo, ma che potrebbe anche stupirci.
Infine, abbiamo Ivy: la sua storyline in "The Shadow Hour" mi ha veramente fatto impazzire! Inizialmente mi era abbastanza indifferente come personaggio, ma poi abbiamo iniziato a vedere una ragazza che può anche fare la combattente se la situazione lo richiede e che raccoglie tutto il coraggio che ha pur di aiutare in un contesto molto difficile. Qui, si lascia imprigionare da Tanith, cercando di superare quello che le era successo la prima volta che si era ritrovata in quella fortezza, e mentre si trova lì incontra un uomo, o meglio, un Drakharin e scocca la scintilla, anche se appartengono alle due specie che attualmente si stanno facendo la guerra. Sono sicura che sarà molto interessante vedere gli sviluppi di tutta questa storia.

Il risvolto che mi è piaciuto più di tutti all'interno della storia è stato il fatto della controparte della magia del firebird.
Avete presente quando siete a lezione di scienze e trovare la frase: "Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma"? Ecco, in questo momento ce n'è un'altra di frase di questo tipo che serpeggia in questo universo, che corrisponde un po' al concetto di corrispondenza: alla luce corrisponde l'oscurità, a un aumento di entropia corrisponde una diminuzione dell'ordine dell'universo, insomma queste cose qui... ora che Echo ha scatenato il firebird, è come se una parte di quell'energia scaturita avesse innescato un nuovo processo, anch'esso latente, che aspettava solo di trasformarsi in qualcosa di pericoloso grazie a una piccola spintarella in quella direzione, e così si è venuto a creare un contrasto fra pace e guerra, tranquillità e caos, luce e ombra, che rischia di avere dei risvolti poco carini, specie siccome, a quanto pare, la kuçedra dilaga come se fosse una malattia, al contatto di una persona infetta con una sana.
Insomma, è come se ci fosse stato sempre un equilibrio precario di una bilancia che ora inizia a pendere da una parte, solo che bisogna fare in modo che penda verso quella giusta.

Diciamo che la storia mi è piaciuta tutta moltissimo: sebbene non fosse sempre presente tantissima azione, è stata molto coinvolgente, ansiogena e da sclerare male per almeno un paio di giorni. L'unica "pecca", se così la vogliamo definire, è il fatto che la parte Romance venga lasciata un pochino da parte... capiamoci, fra Echo e Caius c'è una tensione pazzesca, un tormento di quelli che ti fa torcere ogni singolo organo perché soffri nel vederli così distanti e così timorosi del loro rapporto, ma non ci sono molte interazioni fra loro e non tanto per il fatto che l'autrice non avesse voglia di focalizzarsi su una storia d'amore, ma proprio per il fatto che la situazione è diventata un caos così grande che il loro rapporto è l'ultimo dei problemi. Però, potete anche comprendere come ci si sente quando la propria ship non decolla, perché sono sempre lontani, sebbene ci siano stati dei momenti molto ma molto dolci, nel quale le emozioni hanno preso il sopravvento e abbiamo potuto vedere lo struggimento dell'uno e dell'altro... per non parlare poi di un breve dialogo che ha portato con sé una rivelazione che poi si è rivelata dolorosa, visto ciò che è successo alla fine.
Ah, che fatica con questi due, una gioia non c'è proprio! E nel primo si sono baciati, ma poi si sono allontanati, e ora c'è Rose di mezzo e anche Rowan, oltre alla faccenda del firebird e di Tanith e... non ce la posso fare, soffro troppo, ho bisogno di contatto fisico fra loro e di una dichiarazione d'amore da farmi sclerare per tre settimane. Ho bisogno che stiano insieme perché sono troppo belli. Volevo di più, ecco.

Concludendo, "The Shadow Hour" mi è piaciuto veramente tanto, ho sclerato moltissimo soprattutto verso la fine e l'ho adorato tutto. Come al solito, il mainagioia è sempre dietro l'angolo, e mi sa che ce lo porteremo dietro fino alla fine del prossimo volume, ma almeno spero che le mie sofferenze vengano ricompensate da un lieto fine per Echo e Caius, Jasper e Dorian e Ivy e il suo nuovo interesse amoroso.
Voto: