lunedì 23 ottobre 2017

Recensione American History 2

Titolo: American History 2
Autore: JD Hurt
Genere: Dark Romance
Casa editrice: Self-publishing
Prezzo: €2.99 (eBook)
Pagine: 303






Trama
Credevo di riuscire a strapparla dalle nostre vite, credevo che sarei riuscito a salvare Ryan. Tutto è andato distrutto; lei lo ha devastato. E ora entrambi pagheremo: perché se non lo salveremo sarà solo buio. Il mio buio.

C'credevo che saremmo stati felici per sempre. Credevo che lei mi avesse salvato dalla violenza e dal terrore della mia famiglia; ma io non sono quello che pensavo. E ora devo pagare nel modo peggiore: perdendomi per sempre.

Credevo di avere capito tutto; credevo di avere salvato i miei affetti. Ero solo una povera sciocca, l'illusa di sempre. Ora che ho perduto ogni cosa e i fratelli Carroll sono stati la mia rovina posso solo pagare il prezzo delle mie scelte. La fine di ciò che ero. Perché Marcia Horowitz non esiste più. Esiste solo l'oscuro passeggero.

Stephan, Ryan, Marcia: quando l'amore diventa sangue.

Nota dell'autrice: dal momento che le storie di Shiloh e Marcia avvengono in contemporanea o quasi e sono spesso concatenate, per capire il testo di American History 2, è opportuno aver letto tutti gli altri volumi della Dark Necessities Series (Stolen 1, Stolen 2, American History 1).
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, con un'edizione straordinaria perché di solito il lunedì non pubblico recensioni. Tuttavia, oggi è un giorno speciale perché esce il quarto volume della Dark Necessities Series, nonché secondo volume della storia di Marcia!
Era da giugno che aspettavo di poter scoprire come sarebbe andata a finire la sua storia, e potrete immaginare la mia gioia nel momento in cui ho scoperto che sarebbe uscito oggi, oltre che la mia gioia nell'avere l'opportunità, grazie all'autrice, di leggerlo in anteprima (il che mi fa sempre sentire una piccola ribelle, perché leggere qualcosa prima di tutti gli altri mi suona come qualcosa di proibito, non so perché) per potervelo recensire nel giorno della sua uscita.
Quindi, visto che devo sclerare un pochino e devo anche sbrigarmi perché sono già in ritardo sulla mia tabella di marcia - capita la battuta, Marcia e marcia si scrivono nella stessa maniera... no, eh? *va a sotterrarsi* -, bando alle ciance e iniziamo!
P.S. Nel caso non abbiate letto il volume precedente, non leggete la parte successiva della mia recensione perché potrebbe contenere spoiler sulla trama.

La storia riprende un mese dopo ciò che è accaduto alla fine di "American History 1": Marcia e Ryan hanno scoperto il terribile segreto di Stephan, un segreto che era stato architettato di modo da rimanere celato per sempre e che invece ora è stato svelato in tutta la sua devastante potenza.
Le reazioni dei tre non potrebbero essere più diverse: da una parte, Marcia vede crollarsi il mondo addosso, tutte le sue certezze, ed è pure costretta a vivere una situazione piuttosto complicata, che nell'insieme la fa diventare un'altra persona; dall'altra, Ryan è atterrito dalla rivelazione e non riesce a smettere di pensarci, al punto da decidere di non parlare più, di non vivere più come prima per via della convinzione di aver cambiato tutto; infine, Stephan rimane sempre il solito uomo tormentato di prima, ma con una preoccupazione maggiore per il fratello, per cui farebbe qualsiasi cosa.
Questa nuova consapevolezza aggiunge ulteriore oscurità alle vite dei tre protagonisti, tutti sconvolti dal peso di questo segreto e dalle conseguenze che ha portato, ma i problemi non si limitano a questo: se Stephan, da una parte, si rende conto che qualcosa della sua parte più recondita dell'anima è uscito fuori quando proprio non avrebbe dovuto, e se la minaccia del padre incomincia a farsi risentire, Marcia si vede costretta a fare qualsiasi cosa per tentare di avere una vita più dignitosa di quanto sia in questo momento, anche tradire la sua migliore amica, l'unica persona che l'abbia mai fatta sentire bene con se stessa e che abbia portato un po' di luce e forza nella sua esistenza.
Ed è da tutto questo che dipende la loro salvezza o la loro distruzione, il modo in cui portano avanti le loro vite, il modo in cui sacrificano qualcosa per il bene di qualcun'altro.

In questo volume assistiamo a una bella evoluzione di Marcia: già da qualche tempo non è che fosse l'emblema della felicità e della spensieratezza, perché l'aver ritrovato la sua paura fatta persona dopo parecchi anni le ha cambiato abbastanza la vita, però adesso la questione è molto più complicata.
Da quando ha scoperto la verità, è come se il suo mondo avesse smesso di girare nel verso giusto, per tornare indietro e cancellare tutte le cose buone che erano accadute; lei stessa diventa una sorta di sopravvissuta, non vive più ma si limita ad osservare quello che le accade intorno con una certa disperazione mista ad apatia, perché ci sono dei momenti in cui sembra andare avanti solo per inerzia, perché è costretta a camminare, anche se le sembra di non avere più un motivo per farlo. La nostra Marcia adesso è un personaggio molto più dark, molto più tormentato e quasi senza freni inibitori, in quanto oramai ha perso tutto quello in cui credeva, una famiglia, il fratello, il ragazzo, ed è anche molto più rigida nei confronti delle persone che le stanno attorno, è diventata un riflesso molto spento di se stessa.
Il problema, però, è che in mezzo a tutto questo trambusto nella sua vita, lei deve anche capire cosa fare con i due fratelli Carroll: il peso della rivelazione avvenuta alla fine del volume precedente è stato tale da ribaltare le carte in tavola, e Marcia sente di dover comprendere molte cose, prima fra tutte la spinta che sente nei confronti del maggiore, per il quale dovrebbe provare solo odio, e invece sente una certa tensione che le impedisce di farlo completamente, e in secondo luogo il rapporto che adesso si verrà a creare con il minore.

Per Ryan Carroll le cose sono cambiate forse ancora più della sopracitata: questa maledetta rivelazione lo ha fatto cadere in uno stato di profondo dolore, tale che inizialmente decide di chiudersi in se stesso perché non può credere che sia accaduta una cosa simile e perché non sa come poter andare avanti con un peso del genere.
Il suo unico obiettivo sarà quello di riconquistare Marcia, che già da qualche tempo non era più sua, ma qui diventa qualcosa di molto più ossessivo, perché dai suoi pensieri non traspare solo l'amore che prova per lei, traspare anche un attaccamento quasi morboso dovuto al fatto che fino a non molto tempo prima lei era stata tutto il suo mondo, il suo salvagente che l'aveva salvato dal padre.
Anche qui, del ragazzo solare e dolce, gentile e intelligente, è rimasta un'ombra scura, un'ombra che lo perseguita e che provoca una grande disperazione, così ancorata nella sua anima da far girare il tutto in funzione di essa, probabilmente perché ha paura di affrontare la verità così come effettivamente è e perché non è pronto a intraprendere un percorso diverso, senza i suoi abituali punti di riferimento.

Infine, abbiamo Stephan Carroll. E' un personaggio veramente tosto, comprenderlo risulta quasi difficili per via della sua personalità: apparentemente, infatti, sembra che in lui non ci sia nessuna luce, che sia tutto fatto di buio, tormento e cattiveria, però man mano che passa il tempo e che si sviluppa la storia notiamo che viene a crearsi in lui un dissidio interiore, un contrasto fra la sua parte più oscura e una parte grigia che si trova nei meandri della sua anima e che non sarebbe mai saltata fuori se non fosse stato per Marcia. Ciò che lo tormenta in questo secondo volume è il fatto di volere qualcosa che tecnicamente non gli appartiene e di voler fare per tanto la cosa giusta, perché questa novità, a mio parere, lo spaventa e la situazione gli sta sfuggendo di mano in una maniera che non aveva previsto.
Anche lui ogni tanto mostra segni di smarrimento, sente che la sua mente gli dice di fare una cosa, mentre il suo cuore (sempre ammesso che ne abbia uno, perché mi sa che lui non ne è propriamente convinto) gli dice di fare la cosa opposta, alchè tenta di seguire la strada che gli sembra più giusta, solo che questa lo fa soffrire più di quanto si sarebbe aspettato, perché non riesce a rimanere freddo e distaccato come vorrebbe ma è pervaso da una sensazione strana, qualcosa che sotto sotto gli dà i brividi.
A parte questo dissidio alla essere o non essere - "questo è il dilemma!", Amleto, atto III, scena I -, Stephan continua a mostrare il suo lato freddo e calcolatore, quello che ti fa accapponare la pelle al solo pensarci, dimostrando comunque di essere fatto di una certa pasta e di avere parecchi demoni dentro di sé che probabilmente non se ne andranno mai, ma è proprio questo che rende il suo personaggio così interessante, questo suo lato oscuro che, tuttavia, gli fa pure onore in certi casi.

Ora che il mistero è stato svelato, uno si potrebbe chiedere, cosa donerà ansia e ancora ansia alla storia? Ovviamente, le conseguenze! Eh sì, perché il mainagioia non lascia mai i nostri tre beniamini e tutti quanti dovranno affacciarsi nel mondo delle responsabilità e dei problemi-che-prima-non-c'erano-ma-manco-a-pagarli.
Sia Stephan, sia Ryan, sia Marcia si ritrovano alle prese con una situazione molto pericolosa perché il peso di questo segreto è veramente grosso, e ognuno ha la sua maniera di gestirlo: c'è chi non ne vuole sapere di affrontarlo, c'è chi crede di aver perso tutto e c'è chi vuole che gli altri due siano felici, anche se questo vorrebbe dire abbandonare una propria idea di felicità. E il tormento di questi poveri cristi ti arriva proprio dentro, soffri con loro e ti disperi perché non sai come affronteranno la situazione e sai, al contempo, che i guai non sono finiti lì, quindi inizi pian pianino a venire risucchiata dalla storia, dal vortice della passione, ehm, dell'oscurità che attracca qualsiasi superficie e qualsiasi cuore in circolazione. E poi tu lettore non sei nemmeno sicuro di come vorresti che finisse la storia, anche se potresti immaginarlo perché - questo non credo di averlo mai detto - in realtà tutto ciò è il racconto di uno dei tre, quindi le sue sorti le conosci, però al contempo c'è sempre questa solita ansia (sempre lei, ovviamente) che ti fa ripetere: "Okay, ora la situazione non è messa malissimo... ma siamo a due terzi del libro... quindi che cosa cavolo accadrà adesso?".
Non parliamo poi della parte finale che è una sofferenza unica dall'inizio alla fine... poi uno pensa: "Ma una gioia finale?" e l'autrice sembra dirti, quando arrivi all'ultimo capitolo: "Eh eh, tu pensavi che ti avrei dato un finale pacifico e tranquillo? Nope, una sfumatura dark la dobbiamo mettere pure a questo happy-non-happy ending", sicché tu ti ritrovi nello stesso stato mentale di quando avevi terminato "Stolen 2", ovvero ti dici (sì, sono tutti discorsi diretti): "va bene, ho capito che il mio cuore in pace non starà".

Concludendo, devo dire che mi è piaciuto veramente tanto "American History 2", la storia è stata creata in maniera fantastica, i personaggi si sono evoluti in maniera spaventosa e il mainagioia è sempre lì, appiccicato al turbamento, che non si schioda neppure lui.
Una degna conclusione della storia di Marcia, che però lascia delle porte aperte per altre storie, perché si sa, quando si chiude una porta si apre un portone, e ci sarebbe tanto altro da raccontare (per la gioia mia e di chi ha letto i romanzi di JD Hurt)
Voto:

giovedì 19 ottobre 2017

Recensione Bugie Pericolose

Titolo: Bugie Pericolose
Autore: Becca Fitzpatrick
Genere: New Adult
Casa editrice: Piemme
Prezzo: €17.00 (copertina rigida)
Pagine: 359






Trama
Stella Gordon non è il suo vero nome. Thunder Basin, in Nebraska, non è la sua vera casa. Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, Stella è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? Il ragionamento fila più o meno liscio finché non conosce Chet Falconer che è giovane, dannatamente attraente e, più di ogni altra cosa, detesta le bugie.
Recensione
Bonjour! Come state? Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina che in questi giorni si sente molto, ma molto pigra, cosa che non va affatto bene perché ci sono un sacco di cose da fare e poco tempo, non che questa sia una novità, ma è veramente irritante vedere che le tue giornate si riempiono sempre di più al punto che poi non ti puoi dedicare a nient'altro.
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi di un libro che avevo intenzione di leggere da tempo e che ho finito per procrastinare perché, e prima c'era la scuola, e poi è arrivata l'estate e non sapevo da che parte voltarmi in mezzo a tutti questi libri in attesa da eoni.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

Estella Goodwin è apparentemente una ragazza come tutte le altre, però in realtà la sua vita è piuttosto complicata, infatti, da quando i suoi genitori si sono separati la madre ha iniziato ad avere problemi di droga. Per questo Estella ha dovuto cambiare aria, cambiare nome in Stella Gordon, cambiare città, da Philly a Thunder Basin, lasciare i suoi amici e il suo ragazzo che l'ha sempre sostenuta nei momenti in cui i problemi con la madre diventavano insostenibili.
Ritrovarsi in una ridente cittadina come Thunder Basin non farà piacere alla nostra protagonista, che sin da subito decide che dopo aver compiuto diciotto anni se ne andrà e vivrà la sua vita indipendente, cercando di dimenticarsi del Programma Protezione Testimoni in cui è stata inserita.
E' così che inizia ad essere scontrosa e sarcastica con Carmina, ex poliziotta che la ospita, desiderando di passare inosservata per il resto dell'estate, ma il suo piano viene ben presto messo in crisi da Chet Falconer, una ragazzo di diciannove anni che vive lì vicino e che sin dal momento in cui i due si parleranno per la prima volta risulterà estremamente affascinante e indimenticabile.
Tuttavia, Stella desidera riprendere in mano le redini della sua vita e si ritroverà così a dover fare i conti con il suo cuore, ormai in disaccordo su tutto con la sua mente. La situazione non sarà per nulla facile, fra le mille bugie, la voglia di fargli vedere chi è la vera sé e il pericolo che potrebbe essere più vicino di quanto si fosse pensato in origine.

Stella è una giovane ragazza di diciassette anni che si ritrova a dover cambiare tutto della sua vita per gli errori commessi da sua madre: a causa della sua dipendenza dalla droga, infatti, ci sono stati "problemucci" con una persona molto potente in questo giro e ora Stella è entrata nel Programma Protezione Testimoni. Inutile dire che non ne è per niente contenta. Ed è per questo che all'inizio si mostra per una ragazza antipatica, un po' viziatella, vendicativa e sarcastica, insomma come un vero piccolo demonio, ma poi qualcosa (a caso proprio) cambia e, che ci vuoi fare, le sue prospettive iniziano ad allargarsi, inizia ad essere più gentile, a farsi degli amici (e che amici, raga) e ad essere un po' più serena rispetto a quando era arrivata. E la novità che stravolge la sua nuova vita è un diciannovenne ben piazzato, con l'aria da cowboy e sciupafemmine, ma state tranquille, anime in subbuglio, lui è talmente innocente da non rendersene neanche conto! E ovviamente, volevate che la protagonista non cadesse ai suoi piedi piano piano, come quando ci si addormenta? Eh no! Ovviamente, tutte queste ragazze si prendono i partiti migliori e a noi cosa lasciano? Nel mio caso, compagni di classe nella media e forse troppo presi a guardare certe parti del corpo delle ragazze che si vestono tutto il tempo con cose attillate... ah, l'ingiustizia. Ma sto divagando, scusate.
Dicevo, da questo momento, la protagonista si rasserenerà un pochino, però all'orizzonte ci sono guai, perché mentre lei si diverte col cowboy, qualcuno potrebbe arrivare e potenzialmente far saltare la sua copertura, far saltare le sue bugie e questo la spaventa molto, perché, sensi di colpa per il ragazzo a parte, c'è qualcuno che la fa sentire bene in un posto con cui non voleva averci a che fare.

Chet Falconer è esattamente il ragazzo che vi ho descritto sopra: avete presente Luke, del film "Hannah Montana: The Movie" (sì, all'epoca guardavo Hannah Montana, intervallata a Dragon Ball e a Paso Adelante, per cui mi sentivo una piccola teppista perché c'era il bollino giallo e io avevo solo sette anni, yeah)? Ecco, è lui, solo più carino, molto di più, e con il fisico di uno che lavora nei campi dal mattino alla sera. E' giovanissimo, eppure sembra molto più maturo per un ragazzo della sua età, dimostra passione per quello che fa, nonostante potrebbe non essere un'aspirazione di tutti i giovani di oggi, e anzi si diverte quasi a fare quello che fa perché ogni volta è diverso, ma c'è sempre tanto da fare.
La sua personalità solare, e a tratti innocente, si fa vedere nel momento in cui incrocia il cammino della nostra protagonista e sin da subito ci appare come un ragazzo spiritoso, e un po' misterioso, perché anche lui ha i suoi segreti (certo, nulla a che vedere con quelli di Stella, però...), e questo ai miei occhi lo rende quasi il ragazzo perfetto... e dico quasi perché per me prima verranno sempre Daemon Black, Aiden St. Delphy e Peeta Mellarke, però ciò non toglie che anche lui rientri in quella categoria di personaggi maschili che io adoro, ovvero quelli che sono gentili, leggermente dannati, a tratti intensi (e questa mi sembrava una frase da traffico autostradale... oggi mi sento simpatica) e che ogni tanto hanno quei momenti "vorrei tanto, ma non so se posso" che, andiamo, potranno essere cliché, ma a me piacciono tanto perché significa struggimento (e niente, oggi vi beccate una recensione un po' matta e fuori dagli schemi, che non fa mai male).
Insomma, posso ribadire che il suo personaggio mi ha migliorato notevolmente l'umore? E che è tenerissimo e un amore di mamma? Okay, adesso la smetto...

Il bello di questa storia è che, anche se non c'è un mistero da risolvere, c'è comunque un'aurea misteriosa, dovuta al fatto che ci sono molti segreti taciuti e anche al fatto che non si sa esattamente come finirà la storia con il boss della droga, perché tutto potrebbe andare storto, e ogni tanto ci sono dei risvolti che mi hanno fatto veramente sclerare male perché erano dei veri colpi di scena col botto che io non mi sarei aspettata e che mi hanno fatto rimanere a bocca aperta.
Il problema vero di tutta la storia, però, non è soltanto Danny de Vito (non si chiama così lo spacciatore, ma io l'ho soprannominato così) con la sua possibile caccia alla ragazza che lo ha incastrato, ma è il fatto che ci sono bugie disseminate dappertutto! E quelle raccontate da Stella agli abitanti di Thunder Basin, e quelle che si racconta a se stessa, e le verità taciute della gente, e questo, e quell'altro, e c'è da diventare matti, non sai mai se è vero o no, e poi arrivano i dubbi che si insinuano nella tua mente perché "Wait, e questo cos'è? Cosa vuol dire?" e non ci capisci più nulla. Poi ci si mette anche la mia fervida immaginazione a pensare a quali verità potrebbero venire fuori, fra scenari sconvolgenti e a tratti terrificanti perché io sono pessimista di natura (state pur sicuri che dove c'è la luce io ci trovo un minimo di tenebra) e penso sempre al peggio del peggio.
Insomma, queste storia sono pane per i miei denti, anche se non sono fantasy, o comunque non hanno alcun elemento fantastico, hanno quell'atmosfera misteriosa tanto bella, nel cui mezzo c'è azione, ansia, paura, un mix di emozioni che rendono il tutto più intrigante (soprattutto quando c'è lo struggimento, quello è pane per i miei denti).

Una storia veramente bella, costruita a puntino, con dei personaggi straordinari, uno in particolare XD, e un'atmosfera in cui la mia immaginazione può vagare e cercare di comprendere e di azzeccarci (un paio di cose le avevo capite... ma non erano parte dei misteri più grandi e scottanti hihi). Se c'è una cosa che mi piace di più dei libri è il fatto che sono in grado di coinvolgermi e di far girare le mie rotelline perché, a differenza di molti a cui non piace che le proprie supposizioni si siano rivelate corrette perché vorrebbe dire che il libro ha preso pieghe scontate, io adoro vedere che ciò che avevo pensato corrisponde alla realtà del libro, è come se mi facesse sentire connessa con l'autrice e il suo modo di pensare, oltre che con la storia in sé.
Non sarà la lettura dell'anno, però la Fitzpatrick ci azzecca, soprattutto con i protagonisti maschili (e chi se lo dimentica più Patch?).
Voto:

mercoledì 18 ottobre 2017

WWW... Wednesday! #54

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina che oggi è parecchio in ansia perché domani ho la verifica di matematica... che poi, la matematica a me piace un casino e sono pure brava, però i compiti in classe mi fanno sempre salire la preoccupazione a mille, perché so che il cervello per fare bene le cose lo possiedo, però al contempo ho sempre l'impressione di non aver fatto mai abbastanza esercizi, quindi quando avrò finito di scrivere questo post andrò ad occuparmi della mia amata gognometria!
Ma bando alle ciance e iniziamo con questa consueta rubrica del mercoledì in cui vi mostro le mie letture incorso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Non so se avete notato, ma negli ultimi tempi mi ritrovo sempre a dire che ho deciso di prendere un libro perché mi stava aspettando da eoni: ecco, il motivo è che ho deciso che entro la fine dell'anno devo leggere un tot di libri che sono rimasti nel mio iBooks a marcire, e fra questi c'è anche la serie New Adult della zia Jenny... ergo, lunedì ho iniziato il terzo volume della serie - che mi sta piacendo parecchio- e sono arrivata a un buon punto, però oggi di sicuro non riuscirò ad andare avanti con la lettura.

What did you recently finish reading?
Dunque, questa settimana ho recuperato una lettura e ne ho letta una in anteprima, quindi mi ritengo soddisfatta:
- Sweet Evil: lo volevo leggere da un sacco perché avevo sentito in giro che fosse un must-read per chi ha amato la serie Lux e, finalmente, mi sono decisa a prendere in mano questa lettura. A parte un piccolo particolare, mi è piaciuto un sacco, è stata una lettura coinvolgente e molto frizzante (if you know what I mean...);
- American History 2: ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima ed è stata una lettura veramente soddisfacente, mi è piaciuto un sacco il modo in cui è stata sviluppata la vicenda e le conseguenze derivanti dalla scoperta bomba del precedente volume, ma mi è piaciuta soprattutto l'evoluzione dei personaggi, che hanno mostrato nuove facce.

What do you think you'll read next?
Siccome sto alternando un libro in inglese e due in italiano e siccome questa settimana ne ho già letti due in italiano (uno è in lettura, ma avete capito il concetto), la mia prossima lettura sarà certamente "The thousandth floor", che esiste in italiano ma ho deciso di leggerlo in lingua, e successivamente "Antiche voci da Salem", che è in TBR dall'anno scorso.

Bene, per oggi è tutto, se vi va fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 17 ottobre 2017

Recensione Canto di Natale

Titolo: Canto di Natale
Autore: Charles Dickens
Genere: Classico
Casa editrice: Giunti Editore
Prezzo: €5.00 (copertina flessibile)
Pagine: 144






Trama
Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l'inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi la qui presente ha molto sonno, tantissimo sonno, troppo... ma che ci vogliamo fare se sono stanca e agogno il mio adorato lettino che è così morbido, coccoloso e conciliante del sonno, con la sua copertina azzurra e il mio amato cuscionon di piume molto caldo...
Ah, ma io non devo fare di questi pensieri, la giornata è ancora lunga e io devo parlarvi di uno dei grandi classici della letteratura, che andrebbe letto a Natale, però shh, l'ho letto ad agosto perché faceva molto caldo e speravo che raffreddasse la temperatura.
Bando alle ciance e iniziamo!

La storia penso la conoscano tutti, ma ricordarla male non fa.
Scrooge è un uomo molto tirchio e spesso scortese, apprezzato da pochi e odiato da molti. Alla vigilia di Natale riceve la visita del fantasma del suo vecchio socio, Marley, morto sette anni prima, il quale lo avverte che ogni notte, all'una, verrà visitato da tre spiriti e così sarà.
Il primo è quello del Natale passato, che lo porterà sul treno dei ricordi, a quando Scrooge viveva ancora con i suoi genitori, quando era piccolino e ancora buono.
Il secondo è quello del Natale presente e gli mostra in che modo gli altri trascorreranno questo giorno speciale in compagnia dei propri cari, ma non di lui, che ora disprezza questa giornata di festa per tutto il mondo.
Il terzo e ultimo è quello del Natale futuro e gli mostrerà cosa succederà da qui a un anno, tutti i cambiamenti e il modo in cui le persone si approcceranno a questo giorno.
Il tutto, nella speranza di far aprire gli occhi al protagonista sulla sua vita.

Il protagonista di questa storia è Scrooge, un uomo non più giovane e molto attaccato ai soldi: la sua persona viene descritta come fredda, pungente e scostante, lui tratta male i suoi impiegati, cerca sempre di dare il minor numero possibile di ferie e un piccolo stipendio perché è talmente concentrato sui suoi soldi da essere diventato tirchio e da pensare solo a se stesso e ai suoi affari.
Insomma, è un uomo molto maleducato ed egoista, che crede che tutto giri intorno ai soldi quando non è così.
Arrivato però a un cero punto della sua vita, Scrooge viene coinvolto in una sorta di viaggio che sarà in grado di farlo riflettere sulle azioni che ha compiuto in passato, sulle loro conseguenze, al punto da farlo rinsavire e fargli capire che forse, e dico forse, il suo comportamento nei confronti di chi lo circonda non è poi così tanto carino e giusto e non lo rende una persona amata e rispettata da tutti, né tantomeno amorevole.

Il messaggio più grande presente in questa storia è certamente il fatto che il denaro non è tutto nella vita, che si può rendere più facili molte cose, ma è importante ricordarsi che prima del conto corrente c'è una persona con dei sentimenti, un umano non va mai disprezzato se è povero, così come un umano che non deve credersi chissà chi per il solo fatto di avere molte risorse monetarie.
D'altronde, il detto è "i soldi non fanno la felicità" ed è vero perché è più importante circondarsi di persone che ci vogliono bene e ci sostengono, che nuotare nell'oro e dimenticarsi del resto. Eh sì, perché talvolta badare sempre e solo al denaro non fa altro che allontanare dal vero significato della vita, dalla gioia che porta vivere la propria esistenza fino in fondo nonostante ci possano essere difficoltà varia.
E poi, ammettiamolo, prendere la strada più semplice è noioso, non è più bello incontrare dei rischi, una volta ogni tanto?

Concludendo, mi è piaciuto leggere la storia di Scrooge, sebbene all'inizio non mi stesse entusiasmando, però è stata una lettura molto carina e breve, non troppo leggera ma con una bella morale.
Certo, c'è da dire che non mi sono immaginata un personaggio che fosse uno, con una forma umana! Ho visto troppe volte il cartone della Disney da non riuscire a non vedere zio Paperone e Topolino come i personaggi di questa storia XD.
Voto:

lunedì 16 ottobre 2017

Segnalazione: American History 2

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e questo lunedì vi porto una succosissima segnalazione, di un libro che ho già letto e adorato alla follia (di cui troverete la mia recensione la prossima settimana, in occasione della sua uscita): sto parlando del secondo volume della storia di Marcia, quarto della Dark Necessity Series, della fantastica JD Hurt.
Ma passiamo subito alla segnalazione, che altrimenti passo a sclerare su questo libro e non andrebbe per nulla bene!

Titolo: American History 2
Autore: JD Hurt
Genere: Dark Romance
Casa editrice: Self-publishing
Prezzo: €2.99 (eBook)
Pagine: 303
Data di pubblicazione: 23.10.17
Trama
Credevo di riuscire a strapparla dalle nostre vite, credevo che sarei riuscito a salvare Ryan. Tutto è andato distrutto; lei lo ha devastato. E ora entrambi pagheremo: perché se non lo salveremo sarà solo buio. Il mio buio.

C'credevo che saremmo stati felici per sempre. Credevo che lei mi avesse salvato dalla violenza e dal terrore della mia famiglia; ma io non sono quello che pensavo. E ora devo pagare nel modo peggiore: perdendomi per sempre.

Credevo di avere capito tutto; credevo di avere salvato i miei affetti. Ero solo una povera sciocca, l'illusa di sempre. Ora che ho perduto ogni cosa e i fratelli Carroll sono stati la mia rovina posso solo pagare il prezzo delle mie scelte. La fine di ciò che ero. Perché Marcia Horowitz non esiste più. Esiste solo l'oscuro passeggero.

Stephan, Ryan, Marcia: quando l'amore diventa sangue.

Nota dell'autrice: dal momento che le storie di Shiloh e Marcia avvengono in contemporanea o quasi e sono spesso concatenate, per capire il testo di American History 2, è opportuno aver letto tutti gli altri volumi della Dark Necessities Series (Stolen 1, Stolen 2, American History 1).

Biografia dell'autrice
JD Hurt è l'alter ego di Elena. Ogni tanto si diletta a scrivere Dark Romance e poesie; è laureata in giurisprudenza ma fa tutt'altro nella vita. Ama il rock in tutte le sue sfumature, adora il cinema indipendente e gli scrittori maledetti. American History 2 è il secondo volume dell'omonima duologia che fa parte della Dark Necessities Series. Oltre la Dark Necessities Series composta da Stolen 1, Stolen 2, American History 1, ha pubblicato la Mafia Men Series e il thriller Oltre il Bene.

Bene, per oggi è tutto con questa segnalazione. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione e la  prossima con la recensione di questo volume.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

venerdì 13 ottobre 2017

Recensione Jeremy Jehnkins e il fiore della montagna perduta

Titolo: Jeremy Jehnkins e il fiore della montagna perduta
Autore: Angelica Rubino
Genere. Fantasy
Casa editrice: Apollo Edizioni
Prezzo: €15.00 (copertina flessibile)
Pagine: 172






Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, sorprendentemente di venerdì perché oggi gira così.
Tra l'altro, l'altro giorno è iniziata la seconda stagione di "The Shannara Chronicles" e io sono super gasatissima perché mi piace troppo, anche se si vede che dei libri c'è poco o nulla... però, insomma, almeno una cosa positiva in tutti i cambiamenti c'è: Allanon da vecchio Gandalf è passato ad essere un uomo sulla cinquantina piuttosto affascinante, e il caro Wil non è mica male...
Comunque, oggi sono tornata per parlarvi di un libro di cui mi è stato fornito molto gentilmente il pdf dall'autrice stessa e che ho letto in poco tempo perché, a parte i momenti iniziali in cui dovevo ancora ambientarmi nella storia, è stata veramente una lettura interessante e coinvolgente.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

La storia è quella di Jeremy Jenkhins, un ragazzino di quindici anni a cui piace fare il prestigiatore, soprattutto quando in realtà dovrebbe occuparsi della famiglia numerosa.
Un giorno, mentre si sta esibendo di fronte al negozietto di Colin, incontra il figlio del proprietario, Sam, che si sta recando a corte per poter riacquistare il suo ruolo di cavaliere e che intende portarsi dietro il ragazzo perché crede che la sua presenza potrebbe essere apprezzata. Jeremy non si fa sfuggire l'occasione e parte con il cavaliere e la sorella Janika, la quale si finge un maschio per poter intraprendere la stessa carriera di Sam.
Giunto al palazzo del re, il protagonista riuscirà a diventare giullare di corte e a portare a casa qualche soldo, ma ben presto sarà costretto a seguire il monarca in un'avventura alla ricerca del Melon, un qualcosa di identità non specificata che ha grandissimi poteri e che addirittura può rendere immortale.
Ma Jeremy, Sam, Janika e Kamila, la principessa legittima che è stata ridotta in schiavitù da Deathproof, il re, sono determinati a scovare questo qualcosa per impedire a chiunque di metterci sopra le mani e di acquistare poteri inimmaginabili.
Riusciranno i nostri eroi a debellare il pericolo?

Pur avendo solo quindici anni, Jeremy è un ragazzo molto intraprendente e coraggioso, che non si fa mai spaventare da situazioni complicate e che vuole prendersi cura di coloro che ama con tutti i mezzi possibili. Non lo vediamo quasi mai esitare per aiutare qualcuno, nemmeno di fronte al pericolo, ma ci dimostra sempre una grande forza di volontà e una grande moralità, nel senso che non apprezza le ingiustizie e se può cerca di mettervi rimedio usando i suoi mezzi, per quanto "potenti" essi possano essere.
Oggigiorno pensare a un ragazzino che si comporta così fa un po' storcere il naso, perché i quindicenni d'oggi pensano solo a farsi le canne (e pure qualcos'altro, o meglio qualcun'altro) e non hanno un briciolo di responsabilità; tuttavia, Jeremy non vive nella nostra epoca, ma vive intorno all'anno 1000, il fatidico anno in cui il mondo sarebbe dovuto finire, un po' come si pensava per il 2000 e il 2012, e questo cambia notevolmente le cose: all'epoca i bambini delle famiglie più povere o, comunque, non agiate, dovevano lavorare per portare del sostentamento alla propria famiglia, con la conseguenza che si cresceva pure più in fretta, si diventava adulti prima e la mentalità era più improntata a prendersi cura adeguatamente dei propri cari che ad altro.

Un personaggio che mi ha colpito molto, forse addirittura quello che mi ha colpito di più, è Kamila: lei sarebbe la principessa, l'erede al trono, ma da quando i suoi genitori sono morti il potere è finito nelle mani dell'avidissimo Deathproof che non ha esitato a relegarla in un angolino del palazzo a fare la serva, già da quando era molto piccola.
Ora Kamila è un'adulta che si spacca la schiena ogni giorno e che è costretta a sopportare i soprusi del Re e della figlia viziata e arrogante che ora si permette di guardarla dall'alto in basso solo perché in pratica è in una posizione più alta. Ma in tutta questa situazione poco carina e frustrante, la nostra principessa troverà un dolce ragazzo che le renderà la vita migliore, la tranquillizzerà e la renderà felice.
Insomma, il suo personaggio mi è piaciuto moltissimo, ha una forza grandissima e non si lascia mai abbattere, ma continua a rimanere in piedi per dimostrare che ha pur sempre il carattere dei suoi genitori, nonostante ora non abbia più il titolo.

Una cosa che mi è piaciuta di questa storia è il fatto che molte cose che accadevano o che venivano dette risultavano molto attuali, il che potrebbe sembrare magari una forzatura da parte dell'autrice, ma se ci pensiamo bene non è così perché, per citare Giambattista Vico, ci sono i "Corsi e Ricorsi Storici", ovvero la storia è un circolo, le cose che accadevano al tempo dei Romani le possiamo individuare nei nostri giorni, sotto una forma diversa, ma i principi sono spesso gli stessi. E anche la mentalità io credo che abbia il suo ciclo: ci sono stati momenti in cui le persone credevano in una certa cosa, altri in un'altra, ma il nostro pensiero deriva dal loro e può anche riprenderlo, in maniera più o meno fedele.
Per la serie, noi abbiamo la visione ciclica del tempo.

Concludendo, devo ammettere che mi è piaciuto parecchio, l'ho trovata una lettura molto carina e ricca di elementi interessanti, però c'è una piccola pecca, se così la vogliamo chiamare, ovvero la brevità: non avendo nemmeno duecento pagine, avevo paura che si finisse per affrettare qualcosa perché mi sembravano un po' pochine per far venire fuori una storia non frettolosa, essendo tra l'altro abituata io a leggere libroni in cui anche se si passano le prime settanta pagine a presentare il mondo e le varie situazioni non è un problema. Qui, invece, ho avuto l'impressione che la prima parte fosse un po' troppo lunga, sempre guardando al numero di pagine, e che l'azione si concentrasse oltre la metà, creando così un bel distacco fra la "lentezza" (permettetemi il termine) iniziale e la frenesia finale.
A parte questo, però, ho comunque apprezzato il mondo che abbiamo esplorato, mi è piaciuto come è stato costruito e come sono state tessute le fila della storia, che mi ha saputo sorprendere in certi punti.
Una storia molto carina, che forse avrei apprezzato di più un paio di anni fa, quando non leggevo ancora libri lunghissimi in cui il problema di un'eventuale mancanza di azione iniziale non si poneva, ma che è stata in ogni caso una bella avventura di qualche oretta.
Voto:

giovedì 12 ottobre 2017

Let's talk about... Never Never Trilogy

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, riportando alla luce una sorta di rubrica iniziata parecchio tempo fa e con soli due episodi che, per un qualche oscuro motivo, non avevo più continuato, sebbene l'intenzione ci fosse.
Quindi eccomi qui, con un post in cui non intendo fare una vera e propria recensione della trilogia "Never Never", ma vi dirò semplicemente quello che mi è piaciuto o meno, le controversie, insomma, qualsiasi cosa mi venga in mente.

Titolo: Never Never Trilogy
Autori: Colleen Hoover e Tarryn Fisher
Genere: Young Adult Paranormal
Casa editrice: Hoover Ink
Prezzo: €6.65; €6.61  €9.55 (copertina flessibile)
Pagine: 159; 157; 92
Trama
Migliori amici sin da quando erano in grado di camminare. Innamorati sin dall'età di quattordici anni.
Completi estranei sin da questa mattina.
Lui farebbe di tutto pur di ricordare. Lei farebbe di tutto pur di dimenticare.
Let's talk about...
Dunque dunque, anche oggi parliamo di una trilogia di novelle che ha i suoi schieramenti, ma mentre in altre serie c'è solo o bianco o nero, qui c'è anche il grigio, e pure molto! Ci sono persone che hanno amato alla follia questa storia, altre che l'hanno odiata, soprattutto per come si è sviluppata, altri che la reputano "okay", ma niente di eccezionale. E qualcuno potrebbe pensare "Ma una delle due autrici è Colleen Hoover, com'è che ci sono tutti 'sti schieramenti mai visti con lei?" e io vi risponderei che non è il suo solito romanzo-tipo, non è il solito contemporary strappalacrime/straziacuore, ma è più mystery che altro.
Però, prima di dire troppo, iniziamo con i punti da affrontare:
1) La storia è quella di dure ragazzi, Charlie e Silas, che, per un motivo ignoto, si ritrovano senza alcun ricordo della loro persona, senza sapere chi sono, dove si trovano, quanti anni hanno, ma ricordandosi, ad esempio, di come si guida una macchina oppure di cosa sia un cellulare. E la cosa più strana è che loro due stavano insieme, seppure scopriranno in seguito che la loro relazione è stata molto complicata a causa di una faida fra le loro famiglie, che Romeo e Giulietta levateve proprio.
Entrambi saranno determinati a scoprire qualcosa in più di questa situazione, soprattutto per via di alcune scoperte che li portano a chiedersi che tipo di persone fossero prima del black-out e il perché abbiano compiuto determinate azioni, cosa ci fosse dietro al loro cambiamento.
2) Una particolarità delle storie in cui qualcuno perde la memoria è il fatto che non ci si conosce, non si ha la benché minima idea di chi si sia e del comportamento, per cui Silas e Charlie molto spesso si ritrovano a compiere certe azioni e a supporre, poi, che i rispettivi sé-pre-blackout siano stati, ad esempio, testardi, gentili e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, il fatto di non conoscere la propria personalità può non essere visto come un male, perché si può sempre cambiare, soprattutto quando si inizia a conoscere qualcosa della loro vita precedente e la si vede sotto una prospettiva diversa, ci si inizia a chiedere il perché di certe cose e ci si rimprovera per altre.
Insomma, non tutto il male vien per nuocere.
3) Il bello di questa storia è che è molto misteriosa, si va avanti con la lettura per il semplice fatto che bisogna OBBLIGATORIAMENTE scoprire il motivo per cui tutto questo è accaduto: grazie anche allo stile di scrittura delle due autrici, io non mi sono stancata un attimo dai tre volumi, ero molto presa bene da questo grande mistero al punto che cercavo, invano, di provare a indovinare quale sarebbe stata la fine.
Oltretutto, man mano che si prosegue con la storia ci sono nuovi elementi da tenere in conto, più tutti i vari sentimenti dei protagonisti che rendono ancora più intrigate il tutto e ti fanno usare tutte le tue doti nascoste da detective per crearti uno schema mentale che Sherlock e FBI levateve proprio, grazie (dovrei smetterla di dire "levate proprio", lo dico troppo spesso). L'unica cosa è che, personalmente, mi sarei aspettata un'atmosfera ancora più misteriosa, che mi facesse proprio spalancare la bocca dallo stupore, cosa che non è accaduta troppo spesso.
4) Pur non potendo farvi spoiler, qualche parolina sul finale la devo spendere.
Ammetto che sono rimasta leggermente delusa quando si è scoperto il motivo per cui Silas e Charlie dimenticassero tutto quanto, o quasi: le premesse erano buone, molto buone, e io credevo che si sarebbe poi scoperto che il tutto accadeva per delle pratiche voodoo, oppure per delle medicine che facevano dimenticare e che venivano loro date in un qualche modo da chi voleva che non si ricordassero qualcosa. E questo sarebbe stato fichissimo. Però poi, quando abbiamo veramente risolto il mistero, io mi sono detta: "Ah, tutto qui?" perché mi aspettavo qualcosa di più eclatante e sbalorditivo, mentre le due autrici hanno preferito giocare una carta che non mi è piaciuta, essendo anche un mystery mi aspettavo una conclusione diversa.
5) Oltre al finale, c'è un'altra cosa che non mi ha fatto impazzire: l'epilogo. In genere un epilogo dovrebbe dare soddisfazione, perché hai l'opportunità di vedere la vita dei protagonisti dopo anni dalle vicende incriminate, eppure mi ha un po' irritato perché - SPOILERONE - alla loro figlia accade esattamente la stessa cosa, insieme al fidanzatino dimentica tutto - FINE SPOIELRONE, forse - e questo non mi ha fatto molto piacere per via del fatto che la mia mente si aspettava una conclusione logica che non ha ottenuto, cosa che mi dà molto sui nervi. Molto.

In conclusione, questa storia mi è piaciuta abbastanza, è molto particolare, ma la fine, la spiegazione finale, mi ha lasciato l'amaro in bocca, mi sembrava stonasse nel contesto, quando io mi ero immaginata una storia alla "Castle", come quando dopo il finale della sesta stagione Richard torna e si scopre che ha dimenticato tutto.
Quindi, i primi due volumi, insieme, si meriterebbero un Peeta (eh, sì, perché al primo da solo non saprei cosa dare, troppo corto per poterlo giudicare), mentre per l'ultimo darei un Ranuncolo, e la media è...
Voto complessivo:

mercoledì 11 ottobre 2017

WWW... Wednesday! #53

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e anche oggi nessuna gioia all'orizzonte, solo studio e studio e ancora studio... è incredibile come, da quando ieri il mio coordinatore di classe (ovvero il professore di greco e latino) ci ha calorosamente annunciato le date delle varie verifiche, mi sembri improvvisamente di essere sommersa di cose da fare! Sarà la consapevolezza che veramente la pacchia è finita, sarà il freddo fuori la mattina che mi ricorda tutti quei tragitti fino a scuola in cui mentalmente ripassavo per un compito in classe, ma adesso sì che il ritorno fra i banchi si fa sentire.
Anyway, eccomi tornata con la consueta rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostro le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Non l'ho ancora iniziato, ma se riesco mi piacerebbe leggerne qualche pagina questa sera, perché è uno di quei tantissimi libri che vorrei leggere da una vita e che sono rimasti lì in attesa senza un preciso motivo.

What did you recently finish reading?
Questa settimana ho letto due libri: il primo è una recente uscita che non potevo proprio perdermi, mentre il secondo rappresenta un piccolo passo verso il mio recupero dei libri che mi aspettano da tantissimo tempo.
- La vendetta degli dei: era dalla fine di "Anima Divina" che agognavo questo libro, quindi ero super felice quando l'ho tenuto per la prima volta fra le mani e quando ho iniziato a leggerlo. E' inutile, quasi superfluo, dirvi che l'ho amato tantissimo, forse non quanto il precedente, che era superbo e imbattibile (almeno per il momento), ma comunque è stata una lettura bellissima, anche se non è finita benissimo... mannaggia a te, zia Jenny!
- Torna da me: questo libro mi aveva incuriosito sin dal momento in cui era uscito, ma fino a questo fine settimana non mi ero mai decisa a prenderlo in mano... e mannaggia a me perché è stata una lettura molto bella, intensa, piena di ansia e la parte finale, ah, la parte finale è qualcosa di angoscioso e triste, ma anche bello, al punto che non te lo aspetti!

What do you think you'll read next?
Ho deciso di alternare un libro in inglese a due in italiano, perché così riesco a recuperare in entrambe le lingue, perciò le mie prossime letture saranno queste due: per primo, leggerò "Stai qui con me", perché "Sweet Evil" è un Paranormal, quindi alterniamo; per secondo, leggerò "Unforgiven" sempre per alternare, un Fantasy a un Romance, e perché devo assolutamente recuperarlo.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 10 ottobre 2017

Recensione Coast

Titolo: Coast
Autore: Jay McLean
Genere: Young Adult
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: €18.49 (copertina flessibile)
Pagine: 481






Trama
Un'estate che cambia la vita.
Un ragazzo.
Il ragazzo.
Il ragazzo che mi ha offerto tocchi sicuri e sorrisi
che fermano il cuore - sorrisi che ha condiviso con suo figlio.
Abbiamo riempito i nostri giorni con baci sui gradini del portico,
riempito le nostre orecchi con risate,
riempito i nostri cuori con l'amore.
Un profondo, ansioso e disperato amore.
Ma l'amore è fuorviante.
E' un momento invisibile, fugace.
Da qualche parte tra la falsa adorazione e il puro odio arriva un'emozione, una necessità vulnerabile, un singolo desiderio.
Vive all'interno di coloro che lo perdono, che lo bramano,
che sanno fare meglio che aspettarlo.
L'amore è implacabile.
Anche quando quell'amore si tramuta in odio, si tramuta in ripugnanza,
si tramuta in dolore.
L'amore può curarti.
Ma può anche spezzarti.
Credetemi, lo so...
Perché sono Becca Owens - una ragazza spezzata...
... E lui è Josh Warden - il ragazzo che mi ha spezzata.
Recensione
Bonjour! Comment ça va? Qui è la vostra Katy che vi parla, presa bene con il francese che non parlo/studio dalle medie, e che però vorrebbe tanto recuperare perché è una lingua molto poetica e bella e prima o poi mi piacerebbe andare in Francia, quindi vorrei non fare la figura dell'italiano medio (che poi, sembra che abbiano un radar per capire di che nazionalità siamo).
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi del secondo volume della duologia "Kick Push", che mi aveva stregato con il primo volume al punto da dover leggere assolutamente nell'immediato il seguito che mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto ridere e sorridere come una cretina e mi ha fatto anche un po' soffrire perché, ovviamente, non è tutto rose e fiori.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

E' passato un anno dall'ultima volta che Josh e Becca si sono visti, un anno durante il quale lui ha ripreso la sua più grande passione facendone un lavoro mentre lei ha incontrato il padre e frequenta l'università di St. Louis.
Nessuno dei due ha dimenticato l'altro, né tantomeno la sofferenza causata o ricevuta, eppure i sentimenti che provano l'uno per l'altro sono ancora lì, pronti a travolgerli nuovamente.
Ma non sarà per nulla facile lasciare da parte il dolore, perché le parole assumono un potere così grande da poter far male; entrambi cercheranno di mettere da parte i loro fantasmi e i loro errori, le loro paure, per affrontare la situazione nella maniera più tranquilla possibile, soprattutto quando le loro vite sembrano essere ormai separate ma al contempo legate l'una all'altra e i problemi sembrano non finire mai, insieme al dolore e a tutte le altre emozioni che li circondano.

Josh ha ripreso da un anno lo skateboard, la sua più grande passione, ed è molto contento di questo, sebbene non riesca più a spendere molto tempo con suo figlio Tommy e non abbia più vicino a sé la ragazza che ama. Se, da una parte, la sua vita procede a gonfie vele, dall'altra il ritorno di Becca lo destabilizza perché non sa bene come comportarsi, sapendo che quello che le è successo è almeno in parte colpa sua, e non vuole causarle ancora più dolore; tuttavia, l'averla ritrovata accende in lui una nuova consapevolezza e lo vediamo fare di tutto pur di renderla felice, anche se questo dovesse significare lasciarla andare.
Ormai Josh è cresciuto, è diventato un uomo ed è più maturo, più tranquillo perché ha ricostruito il rapporto con la madre e ha trovato un lavoro che gli piace e che gli permette di mantenere il figlio, però in fondo è sempre lo stesso ragazzo che non vuole far soffrire nessuno e che soffre lui stesso quando questo accade; ma soprattutto, continua a essere tenace e determinato, infatti quando dice che farà una cosa cerca di mantenersi sempre di quell'idea ed è proprio questo quello che mi piace di lui, il suo essere quasi irremovibile quando si tratta di questioni, specialmente quelle che coinvolgono la gente che ama.

Nell'anno trascorso, Becca ha iniziato ad affrontare i suoi problemi, i suoi demoni, per cercare di stare meglio con se stessa: sconfiggere il passato era qualcosa che avrebbe dovuto fare da tempo e prima pensava che la sola presenza di Josh potesse fare tutto o quasi il lavoro, ma anche lui aveva i suoi problemi, per cui ha avuto bisogno di allontanarsi e fare la cosa più giusta per lei, con molto coraggio, tra l'altro. E adesso ci sta riuscendo, vive con il padre, va all'università e continua a fotografare, sebbene il dolore per una perdita si faccia sentire di tanto in tanto.
E' ancora molto sensibile, il ricordo della sofferenza troppo vivido, però sta imparando a superarlo e sta diventando un pochino più forte di quanto non fosse all'inizio dell'anno trascorso. Nonostante cerchi di preservare il suo cuore, certe cose non riesce a dimenticarle ed è difficile non pensare agli uomini che ha amato e che ama ancora, contro ogni previsione, però sa che prima di fare qualsiasi altra cosa deve lavorare per se stesso e non asciarsi prendere dall'oscurità che ha già conosciuto quando le cose sono diventate più difficili e più dolorose.

Come non menzionare, poi, il mio grande amore. Ora, forse si vede un po' di meno rispetto al volume (anzi, senza forse) precedente, però Tommy è pur sempre Tommy, un bimbo tenerissimo che ora è cresciuto e gioca a imitare il papà, oppure semplicemente inizia ad assomigliargli sempre di più.
Ed è bellissimo vederlo diventare grandicello perché è come quando vedi un bambino, ci fai conoscenza, diventate amici, e poi dopo un po' di tempo lo vedi cambiato, essendo diventato più grande, e ti prendi un coccolone della serie "Io ti ho visto quando eri piccolo così, e ora sei un ometto intelligente e... ah, come passa il tempo!".

Se il primo libro era in parte più incentrato sui problemi di Joshua, questo secondo volume si concentra su quelli di Becca e sul modo in cui, da una parte, si riflettono sugli altri e, dall'altra, lei li supera. Talvolta, infatti, una persona con il passato come il suo ha poi difficoltà a stare meglio, perché quando ti capita qualcosa di veramente brutto potresti aver paura che accada di nuovo, o semplicemente il ricordo ti perseguita. Se si vuole dare un taglio a tutto questo, bisogna saper eventualmente chiedere aiuto, perché fare le cose da soli non è mai facile, così come non va bene tenersi tutto dentro (e parla una che quando le cose non andavano non diceva mai una parola), bisogna sfogarsi con qualcuno che può comprendere o, quantomeno, farci capire che su di lui possiamo contare. Senza poi contare il fatto che, tu puoi avere tutte le riserve che vuoi o fidarti di nessuno, però avere qualcuno a fianco fa sempre piacere, perché sai che anche nei tuoi momenti bui sei amata e che nessuno ti giudica, o fa altre cose poco piacevoli.

Insomma, anche se il primo volume è leggermente migliore (o forse è un'impressione data dal fatto che l'ho letto in italiano, mentre questo in inglese, e anche se poi l'ho riletto in originale potrei essermi un attimino persa nell'inglese dell'autrice), ho amato questo secondo volume, soprattutto il modo in cui è stato strutturato, ovvero la divisione in quattro parti che trattano momenti diversi nelle vite dei personaggi (e qui mi taccio, che altrimenti faccio spoiler), ma anche come si p evoluta la storia fra Josh e Becca e quella di Tommy.
Di certo non è una lettura propriamente leggera, perché anche qui c'è molto dolore, pentimento per parole dette, colpa, ma è proprio questo che la rende una storia molto bella, il fatto che sia complicata e affronti determinati problemi, con tanto di emozioni molto forti che ti farebbero venir voglia di entrare nel libro e abbracciare i/il personaggi/o che li provano/prova.
Voto:

lunedì 9 ottobre 2017

Vertigine Book Tag

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, che torna con un Book Tag per la seconda volta consecutiva perché in questo weekend è stata impegnata a prepararsi per bene per la prima versione di latino dell'anno, perché si dice sempre che chi ben comincia è a metà dell'opera, e allora mettiamo tutta la nostra buona volontà nelle verifiche già da adesso.
Ma bando alle ciance e iniziamo subito con questo Tag molto veloce.

Lupus (bellissimo e con un carattere mite, purtroppo però nei primi anni della sua vita ha una rabbia tale che lo rende incontrollabile): cerca un personaggio per bene ma che ha avuto un passato discutibile.
Più discutibile di così! Ma come ti è venuto in mente, caro Magnus, di stare insieme a quella vipera di Camille? Mah, certo che voi maschi siete proprio strani...

Homid (ha in tutto e per tutto l'aspetto di un lupo, ma la sua denominazione suggerisce la sua vicinanza all'uomo maggiormente rispetto le altre razze): trova un personaggio non umano che ha un'umanità sorprendente.
Okay, forse non sarà il personaggio di un libro, ma quando ho dovuto cercare qualcuno mi è venuto in mente il Gigante di Ferro, il mio idolo di quando ero bambina (avrò guardato quel cartone una trentina di volte, non scherzo): mi sono sempre meravigliata dell'umanità che ha dimostrato, nella sua capacità di sacrificarsi per qualcuno che non lo aveva trattato benissimo e... niente fra un po' mi metto a piangere, quindi passiamo oltre.

Glabro (quando si trasforma diventa un essere orribile, sproporzionato e chi lo guarda rischia di rimanere scioccato a vita): pensa ad un protagonista con gravi difetti ma che ha fatto, dei suoi difetti, la sua forza.
Allora, questa è molto difficile, ma penso che Mare Barrow possa andare bene: ha molti difetti, ogni tanto è testarda, un po' egocentrica e non è che sia sempre simpaticissima, ma ha comunque usato tutto questo per elevarsi contro i suoi nemici e per tentare di salvare i Rossi.


Crinos (È il tipo di lupo che popola i nostri incubi, incontrollabile, da brivido): cita il personaggio più crudele che tu abbia mai incontrato all'interno di un libro.
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Penso che Vincent e Violet, gli Amanti de "The Arcana Chronicles", siano i più crudeli che io abbia mai incontrato nel mio viaggio letterario: oltre ad essere inquietanti già solo a sentirne il nome, torturano le persone perché così loro pensano di amarle e fanno cose stomachevoli...

Hispo (è agilissimo, una vera e propria macchina da guerra): presenta un protagonista forte, che non si lascia mai abbattere.
Quando mai si è lasciata abbattere Emma, forse solo quando sono morti i suoi genitori, ma quando la vediamo noi agire in TDA è raro che lei si faccia prendere dalla disperazione.

Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione, mentre io adesso vado a programmarne una (che sono rimasta un pochino indietro, e già sto andando in panico).
Pace, amore e tanti libri a tutti!

giovedì 5 ottobre 2017

Recensione Kick Push

Titolo: Kick Push
Autore: Jay McLean
Genere: Young Adult
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: €14.28 (copertina flessibile)
Pagine: 433






Trama
C'è un solo momento definitivo in ogni skater. Dura solo un secondo. Due se sei bravo. Tre se sei veramente bravo. E' il momento in cui sei in aria, la tua tavola da qualche parte sotto di te, e niente tranne il vento a circondarti. E' la sensazione di essere in volo. Il me sedicenne avrebbe detto che fosse la sensazione più incredibile del mondo. Poi a diciassette anni, ho avuto mio figlio. E ogni singolo secondo è diventato un momento definitivo. Anche quelli che consistevano nel dolore di quando sua madre ci ha lasciati. Diciassette anni. Single. Un papà. Questo è quello che è diventata la mia vita. Tuttavia, ogni giorno sono riuscito a trovare la sensazione di volare. O almeno mi sono convinto di averlo fatto. Ma ho mentito - a me stesso e a tutti quelli che mi stanno attorno. Fino a che non è comparsa lei. Pelle abbronzata, capelli corvini, e occhi verde smeraldo. Sai che cosa fa schifo nell'essere in aria? Cadere dall'alto. Talvolta approdi sulla tavola e azzecchi il trick. E poi scalci, spingi e ti allontani. Altre volte cadi. Cadi male. E quelle sono le volte in cui non è così facile tornare indietro, rispolverare i tuoi freni e riprovare. Specialmente quando la ragazza dagli occhi verde smeraldo diventa la tua droga... e tu diventi il suo veleno.
Recensione
Bonjour! Qui è la vostra Katy che vi parla, questa volta da un foglio di carta su cui sto scrivendo perché il mio pc si surriscalda troppo e mi dà veramente tanto fastidio, per cui ho deciso che avrei iniziato a scrivere la recensione su un fogliettino ambulante, per poi ricopiarla con calma usando il computer fisso di casa, quello che non si surriscalda talmente tanto da farmi sudare a ottobre come se fosse ancora agosto.
Anyway, oggi vi parlo di un libro che ha rubato un pezzettino del mio cuore, al punto che l'ho letto due volte, una in italiano e una in inglese, perché subito dopo averlo finito la prima volta ho scoperto che faceva parte di una duologia e non ho avuto la pazienza di aspettare la traduzione del seguito perché DOVEVO sapere, perentoriamente.

La storia è quella di Joshua, anche chiamato semplicemente Josh, un giovane uomo diventato padre a diciassette anni e che per gli ultimi tre anni non ha fatto altro che lavorare duro, non avendo nessuno ad aiutarlo, e occuparsi da solo del piccolo Tommy, visto che la madre Natalie ha abbandonato entrambi a un mese dal parto.
Josh non ha spazio per occuparsi dell'amore, ma quando nella sua vita entra Becca, la nipote della donna che tre anni prima gli aveva dato un tetto sotto cui stare, qualcosa inizia a cambiare, riscopre un sentimento sepolto da tempo e non riesce a smettere di pensare a lei.
Il problema è che stare con lei non è per nulla facile, non permette a nessuno di toccarla e parla pochissimo, però, in compenso, lei e il piccolo Tommy diventano molto amici, inventano un linguaggio tutto loro e si divertono, cosa che permetterà a Joshua di farla entrare nella sua vita e in quella del bambino. Solo che entrambi hanno degli scheletri nell'armadio di cui non sono disposti a parlare, chi più chi meno, e che potrebbero frapporsi in mezzo a loro, senza che nessuno possa fare qualcosa per sistemare la situazione nella migliore maniera augurabile.

Josh è un ragazzo molto diverso dagli altri: ama lo skateboard, è la sua grande passione, ma si ritrova padre a diciassette anni e deve rinunciarvi perché per lui è più importante il benessere di suo figlio; è molto responsabile, decide che non farà occupare la madre del piccolo da sola di tutto ciò che serve, ma l'aiuta, le sta accanto e ci si mette d'impegno per non venir meno ai suoi doveri, ai doveri che ha preso volentieri sulle sue spalle. Smette addirittura di andare a scuola e inizia a non contare più sugli altri perché gli voltano le spalle uno dopo l'altro: Josh è in preda allo sconforto, solo col bambino e sofferente per tutta la situazione, però ben presto si rialza dal baratro in cui era caduto e cerca di garantire al figlio una vita dignitosa, nonostante le difficoltà.
Ora è diventato un buon padre, Tommy è la luce dei suoi occhi e farebbe di tutto per lui, però la vita continua a non essere troppo clemente e Joshua non sempre riesce a farsela piacere, la sofferenza per l'abbandono è ancora troppo grande e la si vede molto spesso, soprattutto quando si sente la presenza del suo passato. Ma fra il dolore e la gioia per il piccolino, arriva un po' di luce nella sua vita grazie e Becca e lui cerca di immergersi completamente in questo perché ne ha disperatamente bisogno, di un sostegno e di un po' d'amore.

Becca è una ragazza di diciotto anni con un passato tormentato di cui non sappiamo nulla, se non il fatto che parla poco o niente e che no si fa toccare tanto facilmente (e qui è ben intuibile la causa, quando si esclude la germofobia); all'inizio ci sembra molto timida, o comunque un tipo non molto solito a stare in mezzo alla gente, ma ben presto la vedremo aprirsi con Tommy, giocare con lui e sorridere, portare una ventata d'aria fresca nella vita di Josh, già dal momento in cui si trasferisce dalla nonna, che tre anni prima gli aveva dato una casa in cui crescere il figlio. Purtroppo, oltre ai momenti belli, ci sono anche quelli brutti, quelli che la portano a rintanarsi in se stessa, allontanandosi da loro per via di qualcosa che è accaduto e che l'ha ferita.
Insomma, è una ragazza che alterna una certa solarità a una sensibilità tale da far fuoriuscire il dolore che si porta dietro da un passato difficile, però la vicinanza con Josh sembra in parte giovarle, sebbene non sia tutto oro quello che luccica ed elementi destabilizzanti per la sua salute sono sempre in agguato.

Infine, menzione speciale per Tommy: è un bambino troppo tenero, è vivace e simpatico, è dolcissimo e ti fa venire voglia di abbracciarlo e di giocare con lui perché ha tre anni e si sa che più sono piccoli e più sono carini e coccolosi e meno teppistelli (forse). Per non parlare della tenerezza di quando parla nel tipico linguaggio imperfetto dei bambini, cosa che no si capisce molto bene quando lo leggi in italiano perché i traduttori non storpiano mai le parole quando sono quelle dei bimbi, cosa che ti darebbe veramente la percezione della sua età. Ah, quando sarò grande mi piacerebbe avere un figlio come lui.

La cosa più bella, secondo me, di questa storia è il fatto che si ha uno sguardo sull'altra faccia della medaglia, quella che non si vede tanto spesso di solito, infatti, è più probabile vedere la storia di una ragazza-madre abbandonata dal tizio che l'ha messa incinta, non quella del ragazzo-padre lasciato da solo con il figlio, per cui è interessante vedere come i problemi li possano avere anche i maschi, non solo le femmine.
L'amore che Josh prova per suo figlio è qualcosa di bellissimo, perché è l'amore di un padre, ma è doloroso perché c'è il timore, la paura che il figlio possa incontrare difficoltà per il semplice fatto di essere frutto di due ragazzini che hanno fatto certe cose. Ma indipendentemente da tutto è l'amore fra due persone che si trovano a vivere da soli e a contare solo sulle proprie forze perché coloro che erano la loro famiglia gli hanno voltato le spalle... ecco, come può un genitore dire al figlio di fare i bagagli, quando poi per di più c'è una vita nuova di cui occuparsi? Come si può essere così egoisti da dire "Ora affronti da solo le tue magagne" quando non si è neanche maggiorenni? Mah, io non li capisco certi genitori, si preoccupano più della loro immagine e di ciò che la gente potrebbe pensare al posto che occuparsi del "problema" e aiutare il figlio in difficoltà.

E' una storia molto bella e profonda, fatta di molta sofferenza proveniente dal passato, ma anche dal presente, e di qualche momento di felicità che purtroppo spesso viene oscurato.
L'unico dettagliuccio che non mi ha fatto proprio impazzire è stato il fatto che la storia d'amore fra Josh e Becca si è sviluppata molto in fretta, non ci sono stati troppi corteggiamenti o robe varie, cosa che ho trovato leggermente "stucchevole" perché io preferisco che i personaggi ci mettano tempo prima di passare alla fase "baci e mano nella mano".
A parte questo, mi è piaciuta veramente tanto, ogni tanto mi sono ritrovata con un sorriso da ebete stampato in faccia, altre volte il mio povero cuoricino perdeva qualche colpo per l'ansia e altre ancora ho trattenuto il respiro.
Sicuramente uno dei più bei libri letti quest'anno, dolce al punto giusto (a parte la piccola svirgola), doloroso quasi sempre.
Voto:

mercoledì 4 ottobre 2017

WWW... Wednesday! #52

Buongiorno, o meglio, buonasera! Qui è la vostra Katy che vi parla, un essere umano un pochino fuori fase perché la qui presente si era quasi scordata che oggi fosse mercoledì e che bisognasse preparare questa consueta rubrica... lo so, lo so, la persona più organizzata al mondo (ueee, adesso non esageriamo) stava per saltare un appuntamento fisso, ma ieri non ho avuto tempo per preparare il post perché dovevo ripassare Shakesperare per la verifica, e fino a qualche minuto fa stavo ancora facendo i compiti, e avrei anche continuato a farli se non mi si fosse accesa una lampadina grossa come una casa con tanto di allarme coordinato.
Anyway, eccovi le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Tecnicamente non l'ho ancora iniziato, perché oggi non ne ho avuto tempo, ma se riesco inizio a leggere le prime pagine sta sera... dopo aver ricopiato gli appunti di arte, naturalmente.

What did you recently finish reading?
Sono abbastanza soddisfatta delle mie letture perché, nonostante lo studio e una verifica da preparare, sono riuscita a mantenere lo stesso ritmo della scorsa settimana.
- Bad Boy Mai più con te: come avevo già detto, ho deciso di leggere questa serie perché ha creato abbastanza scalpore e molti dicono che è spiaccicata ad "After"... io onestamente non ho trovato questo primo volume bruttissimo, ci sono cliché vari e ho apprezzato più la prima parte della seconda, ma è una lettura molto carina, se la si prende alla leggera;
- Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta: ho letto questo libro perché mi è stato gentilmente inviato il pdf dall'autrice per farne una recensione (che dovrebbe arrivare venerdì prossimo) e devo dire che mi è piaciuto, soprattutto nella parte finale, quando ha saputo regalarmi più emozioni, dato che l'inizio mi è sembrato molto preparatorio;
- Fallen Heir: poteva Katy fermarsi alla trilogia di Ella e Reed? Ma ovvio che no, ergo la sottoscritta si è letta questo quarto volume nella serie dei Royals e devo ammettere che mi è piaciuto parecchio! Easton è un po' un omuncolo in certe situazioni, ma mi ha fatto ridere tantissimo e se un libro mi fa ridere acquista automaticamente mille punti.

What do you think you'll read next?
Non ci ho ancora riflettuto per benino, non ho la più pallida idea di quale libro sceglierò, né se ne leggerò uno in inglese o in italiano... onestamente, in questo momento questa domanda mi sta mettendo ansia, quindi diciamo semplicemente che non lo so ancora e chiudiamola qui che devo ancora andare a studiare greco e devo essere il più calma possibile.
*inizia a meditare*

Bene, per oggi è tutto. Io vado a studiare Solone e voi, se volete, fatemi sapere qualcosa sulle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!