giovedì 28 giugno 2018

Recensione Illuminae

Titolo: Illuminae
Autori: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Genere: Fantascienza
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: €22.00 (copertina rigida)
Pagine: 599






Trama
Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della BeiTech, una potente corporation stellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a mala pena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale virus mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe proteggerli, pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a informazioni strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe avuto più nulla a che fare.
Recensione
Buongiorno! Come state? Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina molto stanca perché ieri si è deciso di andare a Montecarlo e sotto il sole cocente quest'avventura si è rivelata particolarmente stancante...
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi di un libro molto particolare, che inizialmente non avevo intenzione di leggere, ma poi la curiosità ha preso il sopravvento e quindi eccomi qui, con una storia in più nel mio bagaglio libresco e un universo nuovo che mi piacerebbe visitare.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

La storia che ci viene raccontata attraverso una serie di file di diverso genere è quella di Kady ed Ezra: in un giorno qualunque, i due si sono ritrovati in mezzo a un'invasione che li ha condotti su due navicelle spaziali diverse, a seconda del ruolo che avrebbero potuto ricoprire. A seguito dell'attacco della BeiTech, la ragazza è finita nella Hypathia, mentre il ragazzo nella Alexander, una navicella militare dove è stato reclutato come sottotentente. Separati fisicamente, i due avranno modo di interagire fra di loro tramite messaggi, solo che molto spesso non possono parlare per più di sette minuti perché Kady, per parlagli, è costretta ad hackerare una serie di sistemi che altrimenti impedirebbero qualsiasi tipo di contatto fra le due navicelle. Il loro cercarsi, però, non ha a che fare semplicemente con quello che provano l'uno per l'altra, ma con un episodio molto sospetto accaduto a un'altra navicella che viaggiava con loro: da una parte, Kady può solo immaginare che ci sia qualcosa che non quadra in tutta la faccenda ed è determinata a scoprirne di più, dall'altra Ezra sa benissimo che la Copernicus non è stata abbattuta dalla nave nemica, bensì da loro stessi, sotto comando di un'intelligenza artificiale, AIDAN, che sembra essere impazzita quando ha riconosciuto un pericolo per tutti quanti e ha costretto la Alexander a uccidere migliaia di persone.
Mentre stringe il tempo che li separa dal momento in cui verranno attaccati dalla Lincoln (la nave nemica di prima), i due si troveranno a dover avere a che fare con due pericoli imminenti: AIDAN e Phobos, la malattia che minaccia tutti quanti.

All'interno della vicenda, in realtà, agiscono moltissimi personaggi, e hanno tutti più o meno un ruolo in tutto quello che sta succedendo, ma naturalmente la nostra attenzione è concentrata sugli innamorati.
Kady ci appare come una ragazza molto determinata, non è il tipico personaggio che si piange addosso o che si rintana in un angolino a dondolarsi, no, lei rimane focalizzata su quello che deve fare e niente può distrarla dai suoi obiettivi. Sebbene durante il corso della storia non sia tutto rose e fiori per lei, perché perde alcune persone molto importanti ed è lontana dall'unica con la quale può parlare, Kades (come la chiama Ezra) non si perde d'animo e si impegna a scoprire la verità a proposito di tutto quanto sta accadendo, utilizzando le sue capacità da hacker per poter guadagnare informazioni.
Ezra, invece, ci appare subito come il tipico ragazzo molto sicuro di sé, ma al contempo molto dolce se preso sul personale: anche lui non è uscito molto bene da tutta questa faccenda dell'attacco, ha perso suo padre e sua madre è meglio che stia in un altro pianeta piuttosto che vicino a lui, ma per fortuna può distrarsi con il suo compito e con la ragazza che ama. Insomma, è veramente un ragazzo d'oro, uno di quelli che farebbero qualsiasi cosa pur di sapere gli altri sani e salvi, anche a costo di rinunciare alla sua di salvezza.

Un'altro "personaggio" interessante è AIDAN, l'intelligenza artificiale: sembra strano detto così, ma ci appare proprio come una persona per come ragiona e come parla. Apparentemente, ci troviamo di fronte al tipico caso in cui una macchina si ribella all'uomo, impazzisce, uccide delle persone perché crede che sia la cosa giusta e nessuno sembra comprendere questo povero essere che sa, non crede, di essere nel giusto. Inizialmente sembra proprio che sia così, che AIDAN sia impazzito, ma conoscendolo meglio iniziamo a capirci di più, comprendiamo le sue ragioni, anche se non condividiamo il modo in cui ha agito, e ci si stupisce del rapporto che riesce ad instaurare con la protagonista, proprio come se fossero amici... ecco, dal momento in cui inizia a parlare "di persona" con Kady, il suo atteggiamento cambia, inizia a ricordare un essere umano per via dei suoi pensieri e scopriamo un lato vulnerabile, un risvolto nella sua programmazione non previsto, che lo manda in confusione, ma che lo rende più... umano, se mi passate il termine.

Quando ho preso fra le mani questo libro ero molto titubante. Leggere un romanzo epistolare è un conto, leggere un romanzo composto da file, registrazioni trascritte, mail, rapporti e altro è una cosa un pochino diversa. Non sapevo bene cosa fosse ciò a cui mi stavo approcciando e temevo che questa lettura si potesse rivelare confusionaria, o che non mi prendesse abbastanza perché avevo paura che non ci fosse una narrazione vera e propria.
Invece non è stato così.
Fin dalle prime pagine mi sono ritrovata in un mondo diverso dal nostro, coinvolta nella vicenda come mai avrei creduto potesse accadere e, con mia immensa sorpresa, con una narrazione di fondo molto strana ma pur sempre narrazione. Mi sono trovata a leggere, oltre a normali conversazioni, rapporti e altri documenti che narravano a loro modo la vicenda, ed è stato incredibilmente interessante fare un'esperienza del genere. E' stato proprio come se fra le mani mi fosse capitato un dossier e io avessi conosciuto la storia tramite documenti che non me l'hanno raccontata, ma me l'hanno fatta vivere e respirare a pieni polmoni come se fossi stata anch'io lì ad assistere alla vicenda.
Certo, ci sono stati un paio di punti in cui ho pensato che la storia mi stava un po' sfuggendo dalle mani, soprattutto perché a un certo punto i miei occhi si stavano incrociando (odio profondamente leggere delle scritte bianche su sfondo nero), ma superati questi piccoli momenti di difficoltà mi sono ritrovata di fronte una storia che stava proseguendo a gonfie vele, avvincente e coinvolgente, specialmente dopo la metà del libro, quando assistiamo a dell'azione vera e propria.

E in tutto ciò io sono pure riuscita a prendermi dei colpi al cuore che non mi aspettavo: il primo è arrivato con AIDAN, perché sembrava troppo... vero, troppo umano per poter fare certi pensieri e mi sono sempre immaginata questa intelligenza artificiale come un uomo intrappolato in una stanzetta piena di codici e programmi e attraversato da una serie di cavi, quelli tipici delle macchine di questo tipo, il che mi ha fatto una grande tristezza; il secondo è stato quando, dopo l'attacco della nave nemica, si scopre una cosa per cui io ci sono rimasta malissimo e probabilmente avrei pianto, se fossi una di quelle persone che piange spesso per i libri... avete presente le 5 fasi del lutto? Ecco, in quel momento io sono finita nella fase di negazione, perché secondo me in realtà non era così, c'era un particolare che non quadrava, ma poi più si ripeteva che quella cosa era successa e più io mi stavo convincendo che il mio intuito questa volta aveva sbagliato e che non ci sarebbe stata una rivelazione finale strabiliante. E invece ci avevo azzeccato eccome, era proprio come avevo detto io, e il momento in cui l'ho scoperto ho fatto salti di gioia, mi sono sentita realizzata per esser riuscita a scoprire l'arcano.

Insomma, è stata veramente una bellissima avventura, non l'avrei mai immaginato e invece sono stata catapultata in una storia veramente avventurosa, anche se lievemente permeata dal mainagioia.
I personaggi mi sono entrati tutti nel cuore, Kady ed Ezra in particolare per via della loro relazione che è una della più dolci e meno melense che io abbia mai incontrato in tutte le mie letture.
Non vedo l'ora cosa accadrà ai nostri personaggi nel prossimo volume, un altro gioiellino dal punto di vista grafico che non vedo l'ora di apprezzare in tutta la sua magnificenza.
Voto:

2 commenti:

  1. Ciao, ho trovato il tuo blog e mi piace molto,mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi.
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