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martedì 1 gennaio 2019

Top 8 Books of 2018

Buongiorno! Come state? Passati bene questi giorni di festa?
E' un po' di tempo che non ci si sente, ma ho i miei buoni motivi... cioè, in realtà è uno solo, ma diciamo che vale per dieci... insomma, sono stata impegnata con la scuola, i miei professori hanno deciso di mettere tutte le interrogazioni nello stesso periodo perché non sia mai spalmarle in tre mesi, no, e non sono più riuscita né a leggere e né ad aggiornare il blog come avrei voluto (tant'è che ho ancora delle recensioni in arretrato di tutti quei bei libri che ho letto prima che scoppiasse l'inferno).
E nel frattempo, mentre io mi perdevo fra una materia e l'altra, un altro anno si è concluso, quello nuovo è appena incominciato ed è giusto fare un po' il punto della situazione stilando una classifica dei libri più belli letti nel 2018.

1.
Tralasciando il fatto che io non sono proprio capace a leggere certi libri nel periodo in cui dovrebbero essere letti, e questo sarebbe stato perfetto per Halloween, ma io l'ho letto a gennaio (leggermente fuori stagione), è stata una lettura bellissima! Le streghe di Salem mi hanno sempre affascinato (sarà colpa anche di The Vampire Diares), in più aggiungiamoci un fantasma particolarmente affascinante e un mistero per cui mi sono scervellata invano per capire chi fosse il cattivo della storia, e allora per forza che fa breccia nel mio cuore.

2.
Questo per me sarà sempre il libro profetico. Perché? Beh, quando l'ho letto era domenica pomeriggio, io avrei dovuto studiare latino per la versione del giorno dopo ma ho preferito leggere, finendo così per piangere sconsolata dopo quel finale straziante e dopo qualche ora, una volta metabolizzata (più o meno) la faccenda mi sono detta: "Sarebbe il colmo se domani la versione di latino parlasse di qualcuno che è morto, o qualcosa del genere". Ebbene, arrivo in classe alle 8, il prof inizia a distribuire le verifiche e dice: "Eh, questo non è un testo molto felice, immagino!", al ché guardo il titolo e il commento e, niente, parlava della morte... cioè, io avevo appena smesso di piangere e la versione continua a infierire! Argh, ecco perché Cicerone non mi sta tanto simpatico...

3.
Oh, grazie a dio esistono i libri che ci regalano tante gioie con i Bellarke canon, al contrario della serie TV... anche se questo libro si poteva benissimo evitare, perché secondo me la vicenda si poteva tranquillamente considerare chiusa con il terzo libro della serie, è stata comunque una bellissima lettura, che mi ha scaldato tanto il cuore.

4.
OH MIO DIO! Cosa non è questo libro! All'inizio avevo un po' di perplessità, perché avevo paura che una narrazione fatta di file e messaggi potesse non fare per me, però man mano che andavo avanti nella lettura la questione diventava sempre più interessante, la storia mi prendeva sempre di più e ho finito per adorarlo.

5.
Eccola, la mia cara zia Jenny! Diciamo che nella serie "Covenant" Seth non mi stava tanto simpatico, però qui sì che si fa perdonare, mostrandosi pentito e consapevole di quello che ha fatto. Ah, non vedo l'ora di riuscire a mettere le mie mani sul seguito perché sono troppo curiosa di come continuerà la storia.

6.
Finalmente, dopo più di un anno, la cara Cole ha pubblicato questo libro e... niente, posso piangere? Intanto è tornato il mio amato Jack, poi abbiamo avuto un sacco di scene belline belline fra lui e Evie, poi le cose si sono incasinate, gente in fuga, un pargoletto che potrebbe nascere e mettere fine, chi lo sa, al gioco degli Arcani e non si prospetta niente di buono per il prossimo volume, che metterà la parola fine a questa meravigliosa saga (e speriamo che Evie finisca con chi vorrei io, e non con l'altro).

7.
Allora, vogliamo parlare di questa tetralogia? It litterally blew my mind! La storia di Lake e Manning è semplicemente bellissima, fra lei che non smette di sperare e lui che non crede di essere degno di lei, e io mi sono completamente innamorata di questi quattro libriccini che si sono fatti leggere in men che non si dica.

8.
Cosa vedono i miei occhi?! Una nuovo storia ambientata nel mondo dei Luxen! *screams internally*
Voi non avete la più pallida idea di quanto io sia felice che la zia Jenny abbia deciso di scrivere una serie spin-off su Luc e di quanto mi sia piaciuto questo primo volume! L'ho divorato in poche ore. Ho sclerato come se non esistesse un domani. Sono rimasta completamente spiazzata dalla grande rivelazione. Mi sa che adesso anche Luc avrà un posticino speciale nel mio cuore.

Bene, per oggi è tutto! Noi ci vediamo nei prossimi giorni con nuovi post.
Buon anno nuovo!

lunedì 1 gennaio 2018

Top10 Books of 2017

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi scrive, dopo qualche giorno in cui non si era fatta sentire perché la sottoscritta non aveva voglia di fare nulla, sono caduta nella pigrizia più totale e ho deciso di prendermi una piccola vacanza dal computer. 
Siccome, però, oggi è il primo giorno del 2018, come l'anno scorso vi propongo le mie letture migliori dell'anno appena passato (e sembra solo ieri! - okay, battutaccia), in ordine assolutamente cronologico perché non sono in grado di stilare una vera e propria classifica, scegliere quale mi sia piaciuto di più e quale di meno fra i favoriti è impossibile.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

1.
Dopo aver finito un paio di giorni fa l'intera saga, posso effettivamente affermare che questo non solo è uno dei miei libri preferiti di quest'anno, ma è anche il mio preferito della Covenant Series: a parte il greco e Chaucer, la storia è stata così intensa e così bella che mi ha ricordato i bei tempi di "Obsidian", il mio libro Top in assoluto.

2.
Ah, il mio povero cuoricino... ancora adesso, se ci ripenso, mi viene da rannicchiarmi e dondolarmi in un angolino della mia camera per via di questo terzo volume della saga... poi, se penso a tutto quello che è successo qua dentro, fra Hannah e il bel tenebroso, mi viene in mente il suo seguito e quel finale orrendo, per cui meglio che passiamo al seguente libro perché non ce la posso fare (LainYA sbrigati a portarmi "Origine parte 2", grazie).

3.
La mia vita andava a gonfie vele (si fa per dire) fino a che non ho letto questo libro: è stato bellissimo rivedere Emma e Julian, e tutta la ciurma, ma quel finale... come sopravvivo? Come sopravviviamo? E' stato un colpo al cuore, preciso e diretto, che ha reciso qualche arteria che continua a piangere sangue. Non me lo dovevi fare, zia Cassie, non me lo dovevi proprio fare.

4.
Una degna conclusione a una saga bellissima, piena di azione, di ansia, ma anche di tanto amore (il mio per Rhysand, si intende). Ora non ci resta che aspettare gli altri libri della serie, e speriamo che non siano troppo mainagioia, come questa trilogia in certi momenti.

5.
Straziante, ma bellissimo. D'impatto e non facile da digerire, ma nella sua brutalità è bellissimo. Non ci sono parole per descriverlo.

6.
Non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto, ma, forse complice il fatto che sapessi poco o niente della storia nel momento in cui ho iniziato a leggere, mi ha stupito: c'è un mistero di fondo, piuttosto importante, che tu cerchi inevitabilmente di scoprire prima della fine, e ti scervelli talmente tanto, al punto che poi ci rimani di sasso quando scopri la verità perché non te lo aspetti. Ed è proprio qui che sta il bello.

7.
Anche questa è stata una bella scoperta: in genere gli YA che acquistano un posto speciale nel mio cuoricino sono quelli che hanno un tema forte alle spalle (vedi "Il Problema è che Ti Amo") oppure hanno un protagonista maschile dalla personalità disarmante (vedi "Obsidian", che non è solo YA, ma shh), invece questa volta mi ha colpito una semplice storia di una ragazza un po' particolare che è stata messa nei casini da qualcuno che ha spedito delle lettere che non avrebbero mai dovuto vedere la luce del sole. Insomma, è stata proprio una bella storia, emozionante al punto giusto.

8.
Allora, cosa dire di questo libro? Beh, è semplicemente bellissimo, mi è piaciuto un sacco come l'autrice abbia voluto regalarci una storia in cui non fosse il padre del bambino a lasciare la ragazza che aveva messo incinta, ma l'incontrario, ed è per questo che la storia ha una potenza disarmante, perché non è qualcosa di già visto e per una volta la situazione è atipica.

9.
E' vero che non gli ho dato un Daemon, ma un Peeta e mezzo, però in ogni caso questa è stata un'avventura fantastica, che avrei potuto apprezzare quel cicinin in più se non mi fossi distratta in un punto, ma che mi fa sentire come una piccola bambina felice ogni volta che ci ripenso... ergo, quest'anno finirò sicuramente la serie perché ne sento un assoluto bisogno, mi sento quasi in astinenza da Kaidan Rowe e non va bene per nulla.

10.
Dii immortales, me ne stavo dimenticando! Mi stavo giusto giusto chiedendo sul perché non ci fosse nessun libro della Hoover, perché mi sembrava che uno mi fosse piaciuto da morire, quando mi si è accesa la lampadina e mi sono ricordata che questo romanzo l'ho letto all'inizio inizio del 2017, non alla fine del 2016, perciò BAM! eccolo qui, in tutta la sua magnificenza. Ah, il mio caro Miles... quanto mi sei piaciuto!

Bene, per oggi è tutto. Io vi auguro un buon 2018 e vi do appuntamento a domani con la prima recensione del nuovo anno.
Pace, amore e tanti libri a tutti!