sabato 14 luglio 2018

Recensione Bad Boy Mai più lontani

Titolo: Bad Boy 3 Mai più lontani
Autore: Balir Holden
Genere: Young Adult
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: €17.00 (copertina rigida)
             €9.90 (copertina flessibile)
Pagine: 301





Trama
Tessa O'Connell si è ormai arresa all'evidenza: la sua vita è e sarà sempre un'avventura finché uscirà con il bad boy dagli occhi blu più adorabile del pianeta, Cole Stone. Il primo anno di college insieme, in effetti, non si sta rivelando una passeggiata, anzi... interminabile e pieno di sfide. Ma, nonostante tutto, sembra che Tessa e Cole siano riusciti a trovare una nuova, seppur discutibile, strategia per sopravvivere. E ora che le lezioni stanno per finire e il loro rientro a casa si avvicina, sono pronti a lasciarsi alle spalle le difficoltà e godersi un po' di tempo da soli, lontani da sguardi indiscreti, feste, confraternite ed esami. Il destino però è di tutt'altro avviso. Ad attenderli sulla soglia di casa, c'è infatti una miscela di segreti e tensioni ad alto potenziale esplosivo. E, mentre Tessa si ritrova a combattere ancora una volta con la sua proverbiale insicurezza, Cole è alle prese con una decisione che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. Il giro sulle montagne russe è appena iniziato. Riusciranno a superare gli ultimi ostacoli e conquistare il loro angolo di paradiso?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, tornata con più carica che mai perché oggi parliamo di un libro che si preannunciava come "niente di che" e che invece si è rivelato molto peggio. Perché? Eh, chi lo sa, forse sarò io insensibile a certe situazioni, sarà che le melensaggini non mi aggradano, sarà che certe cose erano proprio patetiche, ma di questo libro salvo solo le ultime pagine... ovvero l'epilogo. Ma prima di tutto, facciamo che vi racconto un attimo la trama a modo mio (perché quella qui sopra sembra fin troppo idilliaca), così che vi preparo alla demolizione di un libro potenzialmente carino che è subito scaduto nel trash più totale.

Alla fine di "Bad Boy 2", Cole aveva rilasciato un'intervista nella quale dichiarava di essere single perché voleva che Tessa vivesse bene e venisse lasciata stare da tutte quelle ochette che volevano ottenere il bel ragazzo e tenerselo tutto per sé. Già di per se, come piano fa acqua da tutte le parti, figuriamoci se poi non tentano nemmeno di far finta di essersi lasciati ma continuano a trascorrere tempo insieme. Tessa però non ce la fa, non le piace questa situazione e più volte i due finiscono per litigare. Meno male che stanno per arrivare le vacanze, anche se le sorprese non sono dietro l'angolo perché 1) non sono l'unica coppia in crisi, 2) lei si piange addosso continuamente e 3) lui è molto strano, pensa di voler cambiare facoltà e giocare a football non gli piace più come accadeva un tempo. Insomma, i guai in paradiso non terminano mai e questa volta vedremo come ne usciranno.

"in fin dei conti non sa cosa c'è effettivamente tra me e Cole, o almeno non lo sa bene quanto noi"

Partiamo dal personaggio di Tessa: vi ricordate la ragazza con un certo caratterino, che abbiamo incontrato nel primo libro? Ecco, è svanita, dissolta, caduta in una buca e non la rivedremo mai più. Io non so cosa le sia successo, ma l'amore l'ha rincretinita tantissimo.
Innanzitutto, lei deve vivere con lui in simbiosi, se ci sta lontana per un giorno muore d'astinenza e l'unica cosa che pensa quando lo vede non è "chissà se sta bene", ma "uhhh, quel sorrisino tutto per me, e quel corpo!"... è un po' patetica, a dire la verità, perché quello che fa in questo libro non è essere insicura, è avere paura del mondo esterno quando non ha la roccia personale affianco e pensare solo a se stessa. Non si accorge che il suo ragazzo ha qualcosa che non va perché è troppo impegnata a fare cose con lui che manco due conigli, è impegnata in una relazione che dovrebbe essere un do ut des e invece comprende solo la seconda parte. Non si accorge che le sue amiche hanno qualcosa per la testa e anzi le tratta persino male quando queste provano a dirle qualcosa sulla sua relazione col belloccio sopracitato; si comporta, in sostanza, come una di quelle amiche per cui tu ti prodighi quando ha bisogno, ma che poi quando tu hai dei problemi ti dice semplicemente un "vedrai che passerà".
Un'altra cosa che mi ha dato fastidio all'ennesima potenza è stato il suo rapporto con Cassandra, la "madre" di Cole: ora, io capisco che non abbia detto certe cose in modo molto carino, ma guarda tesoro che ha detto la verità! E lei la sa pure più lunga, quindi non arrabbiarti troppo con lei e non fare queste scene alla "non si sgancia una bomba del genere su una ragazza come me aspettandosi che diventi subito un lontano ricordo", che è proprio una cosa bruttissima da dire a mio parere (che poi, cosa vuol dire "una ragazza come me"? Ma scendiamo un attimo dal piedistallo eh)!Voi due siete troppo appiccicati, vivete in simbiosi, non sapete manco più dove inizia l'uno e dove finisce l'altro e tu non ti accorgi che l'altro ha dei problemi perché troppo impegnata a piangerti addosso! Poi dici tanto di essere maturata un sacco, ma non credo che il (testuali parole) "non mi dispiace più neanche per la somma assurda che sono costretta a sborsare per la retta dell'università" sia da tenere tanto in conto eh.
Ringraziamo però Iddio che dopo un po' abbia capito che non esiste solo lei!

"la nostra storia non è mai stata alla pari"
"Penso proprio che accetterò lo spazio di cui parli. Mi servirebbe proprio per riprendermi dal trauma che mi ha causato tua madre!" (e che drammaticità)
"Mi prenderei a calci da sola per non aver colto i segnali, per aver finto che Cole il Quarterback non esistesse, per essere sempre stata io nella nostra relazione quella che aveva bisogno di essere accudita, quella assorbita dai propri drammi famigliari"
"Davvero sono stata tanto presa dai miei problemi, tanto ostile nei confronti dello sport che ha reso la mia vita un inferno nell'ultimo anno da ignorare qualcosa che avevo davanti agli occhi?" (1. Sì. 2. Tutto ciò è un po' patetico, ad alto tasso di drama e eccessivo)
"E' importante tenersi stretto il vero amore una volta che l'hai trovato" e "Non mi arrenderò. Ripeto, non mi arrenderò" detti da una ragazza di 19 anni fanno un po' ridere e lo accetto solo in un bel Fantasy dove i protagonisti uccidono già a 10 anni... sembra che lei sappia già tutto della vita e che sia espertissima, quando invece è ancora soltanto all'inizio.

Passiamo ora a Cole: io non ho mica capito come possa ancora stare con una come Tessa, che non lo ascolta, non immagina neanche lontanamente quali possano essere i suoi problemi, eppure è così innamorato che non riesce a staccarsi da lei per un attimo e a non fare l'orso protettivo.
Io non so questi due come facciano a non rendersi conto che hanno una relazione al quanto infantile, nella quale sembra che ci debba essere l'esclusiva e nessuno può mettere becco, manco per fargli capire che ogni tanto non andrebbe male se si allontanassero per due secondi! Non capiscono che talvolta sarebbe meglio lasciarsi stare a vicenda al posto che partire in "Operazione Salvataggio Colessa", come se avessero paura di affacciarsi sul mondo reale e capire che non esistono solo loro. Non riescono nemmeno a litigare come si deve, perché fanno pace immediatamente e in modi altamente discutibili che fanno perdere tutto il senso del discorso e così mettono soltanto da parte i loro problemi! Insomma, io ho capito che l'amore è nell'aria, però hanno 19 anni, se si staccano per un momento non muoiono e se ascoltassero gli altri capirebbero che i suggerimenti non sono mica tanto insensati... sentite un po' qui:
"Cole tenta di nascondere la delusione, ma io so leggere dentro di lui, e vedermi prendere le distanze in questo modo è una tortura"
Questo perché sono perennemente e fastidiosamente appiccicati!
""Sì, ma è proprio questo il punto: nelle prossime settimane non condivideremo ogni spazio." E' confuso. "Sei venuta fin qui per rompere con me, Pasticcino? E' questo che stai facendo?" (sono un pochino patetici nevvero?)
Tuttavia, anche qui dobbiamo ringraziare nuovamente Iddio perché ogni tanto anche Cole è intelligente e le dice apertamente che lui è felice soltanto quando è felice lei:
"Se passassi più tempo ad ascoltarmi invece di rinchiuderti nella tua testa, sapresti benissimo cosa c'è che non va. [...] Tu mi rendi felicissimo, Tessie, ma sempre e solo alle tue condizioni. Io mi sforzo di continuo di non fare nulla che possa far riaffiorare i demoni del tuo passato, però forse adesso sono stanco. Tentare di renderti felice e allo stesso tempo di essere felice mi ha sfinito."
Alleluia! Qualcuno l'ha detto ad alta voce, dopo che già l'amica di Tessa le aveva suggerito che, forse, l'unico che soffrisse veramente fosse proprio Cole a causa del drama everywhere and everywhen. Però comunque Tessa continua a rimanere abbastanza scema nonostante questa confessione.

Che poi, sempre parlando della loro relazione, io ho una domanda importantissima.
Mi spiegate come diamine è possibile che ogni volta che due ragazzi in un libro iniziano a fare delle determinate esperienze ne diventano dipendenti e muoiono se non si saltano addosso ogni santa volta che si vedono? Sul serio, come fai? Capisco la passione e tutto il resto, ma che è, questa è una relazione come si deve? Dal mio punto di vista no, ci sono tante altre cose che si potrebbe fare che comprendono avere ancora tutti i vestiti addosso.
Conigli. Sono dei dannatissimi conigli.

Ultimi due scleri.
1) tornando a Cassandra, dimostra di essere una madre che si preoccupa per il figlio indipendentemente da chi ha accanto quando dice "il rapporto che ho con l'altro mio figlio non gira solo intorno a te" e così mette a tacere la nostra protagonista che ha fatto la vittima tutto il tempo, senza manco pensare agli altri e ai loro problemi, perché tutto in realtà gira intorno a lei;
2) per la terza volta, ringraziamo Iddio perché esiste Cami, l'amica di Tessa che tenta di farla ragionare (invano, perché è più cocciuta di un mulo) dicendole cose che più sensate di così non possono essere: "Ho l'impressione che tutti ti trattino con i guanti. Ti stanno intorno come se fossi di vetro e potessi andare in frantumi da un momento all'altro. E tu non fai niente per cambiare l'immagine che hanno di te, o comunque non abbastanza per far passare il messaggio che non hai bisogno di essere costantemente coccolata" (grazie Cami, anche se lei dopo non ha capito una cippa di quello che hai detto ma grazie infinite) e "Se vuole scappare, perché non lasciarglielo fare? Non sei l'unica a poterti permettere questo lusso, sai? Anche se di solito tu ti rifugi nella tua testa, e tirartene fuori è una gran rottura di scatole. Forse anche lui ha bisogno di tempo" (grazie, sul serio, anche se pure qui Tessa non ha capito una cippa del discorso di lasciare spazio, ma grazie).

Insomma, questo libro non mi è piaciuto per nulla. Lei si crogiola nell'autocommiserazione, non pensa agli altri e si comporta come una bambina di tre anni a cui la mamma ha detto che forse stava trattando poco bene il suo giocattolino; lui ogni tanto è intelligente e ogni tanto no... che dire? Grazie a Dio (e quattro) l'epilogo è stato un sollievo dopo circa 300 pagine di agonia allo stato puro. Sarà che odio le smancerie in questo momento più che in altri, ma io certe cose non le posso proprio vedere.
Voto:

giovedì 12 luglio 2018

Recensione A Court of Frost and Starlight

Titolo: A Court of Frost and Starlight
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Casa editrice: Bloomsbury
Prezzo: €7.68 (copertina flessibile)
Pagine: 272






Trama
Feyre, Rhys e i loro amici stanno ancora ricostruendo la Corte della Notte e il mondo ampiamente cambiato che c'è dietro. Ma il Solstizio d'Inverno è finalmente vicino, e con lui anche una tregua duratura. Eppure neanche l'atmosfera festosa riesce a impedire che le ombre del passato si presentino. Mentre Feyre domina il suo primo Solstizio d'Inverno come High Lady, scopre che coloro che le sono più cari hanno più ferite di quanto avesse potuto immaginare - cicatrici che avranno un impatto a lungo termine nel futuro della loro corte.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e anche oggi niente di nuovo sul fronte occidentale. Ah, l'estate, uno l'aspetta con così tanta trepidazione per potersi rilassare ma poi si finisce sempre per annoiarsi e sciogliersi al caldo che ci perseguita ovunque, fra un po' mi metterò in frigo e riuscirò ad avere caldo pure lì! Beh, forse così è un po' un'esagerazione, ma rende abbastanza l'idea.
Anyway, oggi sono tornata con la mini-recensione di "ACOFAS", una sorta di novella che fa da tramite fra la trilogia avente come protagonista Feyre e gli altri tre libri che usciranno nei prossimi anni e che credo avranno come protagonisti sicuramente le due sorelle di Feyre e poi forse Mor o Azriel (o forse Tamlin, chi lo sa, magari gli verrà data una gioia a sto poveraccio).

In questa novella osserviamo i nostri amati personaggi alle prese con una situazione molto meno pericolosa di quella che abbiamo potuto osservare nei tre libri precedenti.
All'interno della Corte della Notte fervono i preparativi per la festa del Solstizio d'Inverno, tutti sono impegnati nell'andare alla ricerca dei regali che si scambieranno a vicenda e si godono la tranquillità del momento, sebbene ci siano ancora delle faccende da sistemare, prima fra tutte la stessa Velaris, ridotta piuttosto male a seguito della guerra.
Nel frattempo, Feyre è piuttosto irrequieta: a differenza di altri, non è tanto preoccupata per i regali da fare, quanto più per un locale che le permetterebbe di dare sfogo alla sua vena artistica e che era di una ragazza morta durante la guerra. Lei si sente in colpa, in un qual certo senso, per tutto ciò, e non riesce a capire come gli abitanti di questo piccolo sprazzo di Paradiso possano volerle bene. Meno male che al suo fianco c'è sempre la sua anima gemella, Rhysand, impegnato prima in una missione dalle tinte misteriose (ho come l'impressione che questa sarà alla base dei prossimi libri) e poi nel tentativo di parlare con Tamlin, ormai un uomo completamente svuotato, neanche più interessato a garantire la salvezza della Corte della Primavera, dato che nessuno più è rimasto, in parte perché se ne sono andati e in parte perché li ha cacciati lui per crogiolarsi nella solitudine e nel rimorso.

Un'altro problema che preoccupa la protagonista è il suo rapporto con le sorelle. Da quando sono rinate come Fae, non sono più le stesse: Elain è quella più a suo agio in tutta questa situazione, sebbene abbia anche lei le sue difficoltà, soprattutto con Lucien, sofferente per la situazione con Tamlin e con quella che era la sua anima gemella e che ora non sembra più tanto interessata; Nesta, invece, è sempre rintanata nel suo rifugio, non fa avvicinare nessuno e ha allontanato tutti perché questa nuova situazione non le piace per niente... a parte Feyre, l'unico che insiste veramente con lei è Cassian, che più volte vediamo desideroso di un qualche contatto e di un rapporto profondo con la sorella della sua High Lady, mentre lei lo distanzia senza un motivo più valido del "non voglio essere una Fae".
Certo, i loro non sono gli unici rapporti difficili però. Anche Azriel risulta un'anima solitaria che non sembra sapere molto bene cosa fare: ha sempre provato qualcosa per Mor, senza mai essere ricambiato a quanto pare, e adesso sembra che si stia creando un legame con Elain, un legame che andrebbe contro quello suo e di Lucien, sempre che esista ancora... insomma, tutte queste relazioni sono molto complicate e credo proprio che ne vedremo delle belle nei prossimi libri.

Per fortuna, però, un rapporto stabile lo abbiamo, quello fra Feyre e Rhysand, che sono troppo teneri, si guardano le spalle, si proteggono l'un l'altro e... si accaniscono sul povero Tamlin.
Ora, praticamente tutti odiano questo personaggio per via delle cose che ha fatto all'inizio di "ACOMAF", ma io non ci riesco, perché non riesco ancora a capire perché abbia cambiato atteggiamento. O meglio, da una parte sarebbe comprensibile, però c'è qualcosa che non mi quadra in tutta questa situazione. Io non credo che Tamlin volesse fare intenzionalmente del male a Feyre, non si è reso conto che il suo atteggiamento stava diventando troppo possessivo, questo sì, ma se guardiamo a quello che ha detto alla fine di "ACOWAR", lui vuole vederla felice, altrimenti non avrebbe salvato Rhysand e non avrebbe di certo risposto al "farò tutto quello che vuoi" con un "Be happy Feyre" semplicissimo! Quindi, io non capisco perché questa coppietta lo disprezzi così tanto: è un uomo solo, abbandonato da tutti, che ha fatto degli errori, ma non capisco perché ad altri gli errori si possano perdonare e a lui no; come se non bastasse, si vede un riconoscimento quasi pari a zero per quello che ha fatto, e nessuno capisce quanto stia male. Non dico che lo debbano perdonare e di nuovo amici come prima, però potrebbero evitare di tartassarlo in questo modo. Già si starà colpevolizzando tantissimo, non c'è bisogno di infierire. 
Spero solo per lui che trovi qualcuno che riesca a guardare oltre i suoi errori e aiutarlo a riprendersi perché mi dispiace troppo vederlo così.

Concludendo, benché al quanto breve (ma nemmeno troppo, in realtà), "ACOFAS" si rivela una storiella molto interessante che presenta altrettanti spunti per quelli che saranno i successivi volumi della serie e che ci permette di vedere ancora tutte le nostre vecchie conoscenze tranquille, che si godono un momento di pace. Perché qualcosa sicuramente accadrà, qualcosa sicuramente romperà la loro tranquillità. Eccome se lo farà.
Voto:

mercoledì 11 luglio 2018

WWW... Wednesday! #62

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina un po' in ansia questa mattina perché ci sono così tante cose da fare e il tempo mi sembra mi stia sfuggendo di mano... ah, com'è bello essere stressate anche in vacanza!
Anyway, eccomi tornata con la consueta rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Essendo nel periodo "cerchiamo di toglierci i compiti delle vacanze il più in fretta possibile", ho iniziato a leggere questo libro per completare un'altra materia, ovvero storia... diciamo, però, che questa è stata una lettura abbastanza obbligata, perché era l'unico libro che mi ispirasse fra tutti quelli presenti nell'elenco del nostro professore e perché tutti gli altri avevano un numero di pagine compreso fra circa 400 e 702... insomma, era il male minore.

What did you recently finish reading?
Questa settimana ho letto 5 libri e tre novelle:
- Bad Boy 3: allora, che dire? Non mi è piaciuto, diciamocelo subito... è così drammatico e melenso da far vomitare, senza parlare di Tessa che è una lagna mortale e Cole che ogni tanto sembra proprio senza cervello. Insomma, un libro da dimenticare per quanto mi ha irritata;
- Bad Boy 4: beh, dai, almeno il finale lo abbiamo raddrizzato! Insomma, è sempre un po' drammatico, però un po' meno irritante del precedente volume. Ringraziamo Iddio perché questa serie è finita.
- Jurassic Park: ho deciso di far fuori le mie letture scolastiche e questa era una delle due letture di scienze che dovevo ancora fare; devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza, in certi punti è stato inquietante ma molto avventuroso;
- Le notti bianche: volevo leggerlo da un po' di tempo e ho approfittato di un momento in cui non avevo molto tempo per leggere qualcosa di più lungo, per buttarmici a capo fitto... non avevo molte aspettative, ma alla fine mi ha sorpreso, è stata una lettura molto carina;
- Gente di Dublino: again, lettura per la scuola, in particolare per letteratura inglese, e devo dire che anche questo mi è piaciuto molto! La mia preferita fra le varie storielle è quella di Evelyne, mi aveva già colpito quando l'avevo letta alle medie e adesso mi è piaciuta ancora di più;
- The Oracle Queen: ho deciso che quest'estate leggerò "La battaglia delle tre corone", quindi ho voluto prepararmi iniziando a leggere le novelle prequel, sebbene qualcuno dicesse che andavano lette dopo perché anticipavano qualcosa del secondo libro (ma scusatemi, se sono prequel... )... devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo! Questa serie sembra essere molto interessante;
- The Young Queens: fra le due novelle questa è quella che mi è piaciuta un pochino di meno, mentre la precedente era molto più accattivante, questa penso si sia limitata a mettere delle sorte di premesse, quindi non mi ha colpito così tanto come la precedente, ma è stata comunque una lettura molto carina;
- Learn About Loss: potevo resistere a una novella con Jem come protagonista? Specie se poi, si sa, vengono fatti riferimenti al mio caro Will e a Tessa? Ma ovvio che no! Tutte queste novelle mi stanno piacendo un sacco, sarà la presenza di Fratello Zaccaria, sarà che qui si è parlato di Annabel (che cara persona... #NonTiPerdoneròMaiPerLaFineDiLordOfShadows) e degli Herondale scomparsi, ma sono proprio belline!

What do you think you'll read next?
Ho intenzione di continuare a smaltire i libri che devo leggere per la scuola, quindi nei prossimi giorni leggerò "1984" per letteratura inglese e "Psicopatologia della vita quotidiana" per filosofia, dopo di che leggerò qualche libro della mia TBR, ma non so ancora quale, vedremo come mi girerà.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 10 luglio 2018

Recensione The Shadow Hour

Titolo: The Shadow Hour
Autore: Melissa Grey
Genere: Fantasy
Casa editrice: Delacorte Pr
Prezzo: €13.28 (copertina rigida)
Pagine: 425






Trama
Nella vita di Echo è cambiato tutto in un lampo, quando ha appreso la verità sorprendente: lei è l'uccello di fuoco, la creatura di luce che si dice porti la pace.
L'uccello di fuoco è arrivato sulla Terra, ma non è giunto da solo. Ogni azione ha una reazione uguale e contraria, ed Echo sente una grande e terribile oscurità sollevarsi in lontananza. Forze cosmiche minacciano di fare a pezzi il mondo.
Echo ha già perso la sua casa, la sua famiglia, e il suo ragazzo. Ora, in quanto uccello di fuoco, il suo percorso è pieno di pericoli persino più grandi di quelli che ha già affrontato.
Sa che il Principe Dragone non cadrà senza una battaglia.
Echo deve decidere: potrà esercitare il potere della sua vera natura - o sarà troppo forte per lei, e brucerà tutto ciò che rimane del suo mondo?
Benvenuti nell'ora oscura.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina molto arrabbiata in questo momento perché mi sta ronzando attorno una zanzara e continua a mordermi... solo che ogni volta che tento di farla fuori quella scappa! E' astuta come una volpe, o forse ha a cuore il benessere delle mura di casa e non vuole essere spiaccicata lì sopra perché sa che poi mi ritroverei con una macchia rossa da far andare via... se la vedo in questo modo tutta la situazione mi sembra più accettabile.
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi del secondo volume di questa trilogia di Melissa Grey di cui è uscito in italiano solo il primo (ormai due anni fa) e che io ho voluto continuare in inglese perché stavo morendo dalla curiosità di scoprire cosa sarebbe successo a Echo e Caius e a loro due insieme.

La storia riprende qualche tempo dopo rispetto a dove l'avevamo lasciata.
Echo a diciassette anni ha dovuto sacrificarsi per permettere a una creatura molto potente, il suddetto firebird, di arrivare sulla Terra e aiutare a portare la pace in un mondo governato dalla guerra fra Avicen, uomini-uccello, e Drakharin, uomini-dragone. Quello che inizialmente non si aspettava era che fosse lei a dover fare da tramite, ma con il tempo sta imparando a gestire questa grande rivoluzione nella sua vita, a partire dal fatto che ha acquisito i ricordi di tutte coloro si erano ritrovate in lizza per ricoprire questo ruolo ma avevano finito per rinunciarvi.
Ora, mentre Echo si allena per capire meglio i suoi nuovi poteri, un nuovo pericolo si staglia all'orizzonte: non solo, infatti, Tanith, la sorella di Caius, e gli Avicen la stanno cercando, ma nel mondo si è sprigionata una forza oscura, la kuçedra, uguale e contraria a quella del firebird, che minaccia tutti quanti loro.
Echo dovrà capire come sistemare la situazione e come impedire che altre persone si facciano del male, ma non sarà facile, specie se questa forza minaccia le persone a lei più care, in particolare l'Ala, una degli Avicen più antichi nonché colei che l'ha salvata dalla sua vecchia vita.
Mentre Dorian, Ivy e gli altri ordiscono un piano per riuscire a entrare nella fortezza del Principe Dragone e carpire delle informazioni importanti, la protagonista, scortata da Caius e Rowan, sarà impegnata a fermare Tanith a tutti i costi, per impedirle di acquisire più potere di quanto già non abbia. Lo stesso potere uguale e contrario al suo che rischierebbe di infettare il mondo con tutta la sua oscurità.

Echo in questo secondo volume matura moltissimo: ha più responsabilità, è al centro di una guerra terribile e deve riuscire a salvare tutto il salvabile, ma è anche disposta a sacrificarsi nuovamente pur di mettere a posto la situazione. Se già prima non era una ragazzina ingenua e senza cervello, ora mostra una sicurezza e un'astuzia maggiore, correlate qua e là da un briciolo di debolezza che ha a che fare principalmente con questioni di cuore.
Il suo punto debole è rappresentato dalle persone che ama, per le quali farebbe di tutto pur di proteggerle e di ritrovarle ancora vive. Purtroppo però avere al suo fianco un alleato, e un amico, come Caius non la aiuta: fra i due si è creato uno strano rapporto, di cui lei stessa non riesce a comprendere la natura perché fra le tante presenze che sente in lei c'è anche quella di Rose, la donna che Caius ha amato per molto tempo e che adesso potrebbe influenzare i suoi sentimenti. Confusa, Echo non saprà bene come comportarsi con l'ex Principe Dragone, né tanto meno con Rowan, il suo attuale ragazzo di fronte al quale ha ucciso la sua amica e che ora sembra addossare tutta la colpa al Drakharin, rifiutando quasi di riconoscere in lei un cambiamento evidente.
E a proposito di Caius, lasciatemi spendere due paroline veloci veloci: innanzitutto, è adorabile, ha un fascino disarmante ed è bellissimo quando non sa cosa fare ed è tormentato, specie se tutto questo ha a che fare con Echo e con il fatto che prova per lei qualcosa di profondo che mai avrebbe creduto di poter provare di nuovo nei confronti di qualcun altro che non fosse Rose.

Oltre a loro, non possono ovviamente mancare Jasper, Dorian e Ivy.
Il primo mi ricorda un Magnus Bane di un altro universo, è al quanto esuberante e un pochino eccentrico e riesce sempre ad alleggerire la situazione quando serve; in questo volume abbiamo la possibilità di conoscerlo un po' di più grazie anche alla presenza di un nuovo personaggio, uno stregone che in passato ha conosciuto molto bene e che deve averlo fatto soffrire molto.
Il secondo, invece, mi ricorda quasi un Alec sempre di un altro universo, perché conosce le sue vere inclinazioni, prova un sentimento impossibile per qualcuno che mai potrebbe ricambiarlo e al contempo fatica a lasciarsi andare perché nessuno è a conoscenza del suo piccolo segreto. Tranne Jasper, che con la sua personalità molto invadente lo spinge piano pianino verso territori inesplorati, verso una relazione che si approfondisce sempre di più, anche se ovviamente siamo soltanto all'inizio di un percorso che potrebbe rivelarsi leggermente lungo, ma che potrebbe anche stupirci.
Infine, abbiamo Ivy: la sua storyline in "The Shadow Hour" mi ha veramente fatto impazzire! Inizialmente mi era abbastanza indifferente come personaggio, ma poi abbiamo iniziato a vedere una ragazza che può anche fare la combattente se la situazione lo richiede e che raccoglie tutto il coraggio che ha pur di aiutare in un contesto molto difficile. Qui, si lascia imprigionare da Tanith, cercando di superare quello che le era successo la prima volta che si era ritrovata in quella fortezza, e mentre si trova lì incontra un uomo, o meglio, un Drakharin e scocca la scintilla, anche se appartengono alle due specie che attualmente si stanno facendo la guerra. Sono sicura che sarà molto interessante vedere gli sviluppi di tutta questa storia.

Il risvolto che mi è piaciuto più di tutti all'interno della storia è stato il fatto della controparte della magia del firebird.
Avete presente quando siete a lezione di scienze e trovare la frase: "Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma"? Ecco, in questo momento ce n'è un'altra di frase di questo tipo che serpeggia in questo universo, che corrisponde un po' al concetto di corrispondenza: alla luce corrisponde l'oscurità, a un aumento di entropia corrisponde una diminuzione dell'ordine dell'universo, insomma queste cose qui... ora che Echo ha scatenato il firebird, è come se una parte di quell'energia scaturita avesse innescato un nuovo processo, anch'esso latente, che aspettava solo di trasformarsi in qualcosa di pericoloso grazie a una piccola spintarella in quella direzione, e così si è venuto a creare un contrasto fra pace e guerra, tranquillità e caos, luce e ombra, che rischia di avere dei risvolti poco carini, specie siccome, a quanto pare, la kuçedra dilaga come se fosse una malattia, al contatto di una persona infetta con una sana.
Insomma, è come se ci fosse stato sempre un equilibrio precario di una bilancia che ora inizia a pendere da una parte, solo che bisogna fare in modo che penda verso quella giusta.

Diciamo che la storia mi è piaciuta tutta moltissimo: sebbene non fosse sempre presente tantissima azione, è stata molto coinvolgente, ansiogena e da sclerare male per almeno un paio di giorni. L'unica "pecca", se così la vogliamo definire, è il fatto che la parte Romance venga lasciata un pochino da parte... capiamoci, fra Echo e Caius c'è una tensione pazzesca, un tormento di quelli che ti fa torcere ogni singolo organo perché soffri nel vederli così distanti e così timorosi del loro rapporto, ma non ci sono molte interazioni fra loro e non tanto per il fatto che l'autrice non avesse voglia di focalizzarsi su una storia d'amore, ma proprio per il fatto che la situazione è diventata un caos così grande che il loro rapporto è l'ultimo dei problemi. Però, potete anche comprendere come ci si sente quando la propria ship non decolla, perché sono sempre lontani, sebbene ci siano stati dei momenti molto ma molto dolci, nel quale le emozioni hanno preso il sopravvento e abbiamo potuto vedere lo struggimento dell'uno e dell'altro... per non parlare poi di un breve dialogo che ha portato con sé una rivelazione che poi si è rivelata dolorosa, visto ciò che è successo alla fine.
Ah, che fatica con questi due, una gioia non c'è proprio! E nel primo si sono baciati, ma poi si sono allontanati, e ora c'è Rose di mezzo e anche Rowan, oltre alla faccenda del firebird e di Tanith e... non ce la posso fare, soffro troppo, ho bisogno di contatto fisico fra loro e di una dichiarazione d'amore da farmi sclerare per tre settimane. Ho bisogno che stiano insieme perché sono troppo belli. Volevo di più, ecco.

Concludendo, "The Shadow Hour" mi è piaciuto veramente tanto, ho sclerato moltissimo soprattutto verso la fine e l'ho adorato tutto. Come al solito, il mainagioia è sempre dietro l'angolo, e mi sa che ce lo porteremo dietro fino alla fine del prossimo volume, ma almeno spero che le mie sofferenze vengano ricompensate da un lieto fine per Echo e Caius, Jasper e Dorian e Ivy e il suo nuovo interesse amoroso.
Voto:

sabato 7 luglio 2018

Recensione Per sempre con me

Titolo: Per sempre con me
Autore: J. Lynn
Genere: New Adult
Casa editrice: Nord
Prezzo: €16.40 (copertina rigida)
Pagine: 343






Trama
In cuor suo, Stephanie sa di essere un'inguaribile romantica, una di quelle ragazze che crede nel colpo di fulmine e nel potere del vero amore. Eppure ha imparato a sue spese che i sogni a occhi aperti sono solo illusioni: troppe volte si è lasciata guidare dall'istinto, per poi ritrovarsi da sola a rimettere insieme i pezzi del suo orgoglio. Perciò adesso per lei è tempo di dare priorità al lavoro e nascondere i propri sentimenti dietro una corazza di sfrontata sicurezza. E l'ultimo uomo su cui dovrebbe posare gli occhi è Nick, il barista più affascinante del Mona's pub... Bello, arrogante e sempre pieno di donne, Nick è il classico tipo da una notte e via. Eppure Steph lo travolge, col suo sorriso disarmante, con la sua forza e con l'ostinazione dietro cui si scorgono le sue paure. A poco a poco, Nick si rende conto di non poter più vivere senza di lei. Ma, per convincere la donna più diffidente del mondo a dargli una possibilità, Nick dovrà essere pronto a mettere a nudo la propria anima. Anche se ciò significa rivelare un segreto che rischia di distruggerlo...
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, dal suo piccolo studio che è diventato improvvisamente una sauna fra il calore sprigionato dal vecchio computer e il calore che entra in casa da fuori... ma io dico, perché il caldo non può arrivare piano piano, dandoti il tempo di acclimatarti? No, non fai in tempo a togliere la coperta pesante dal letto che BAM devi già metterti a dormire per terra perché il pavimento in marmo è più fresco!
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi del sesto libro nella serie "Wait for You", il penultimo di questa serie New Adult che sto finalmente portando a termine, dopo averla incominciata ormai due anni fa e averla interrotta nel mentre a causa della scuola.

Il libro segue la vicenda di Steph, una ventiquattrenne appena laureata che si trasferisce per lavorare nella stessa compagnia che allena il più famoso campione di boxe, Brock. 
Steph ha un passato molto particolare: ha avuto storie con un sacco di ragazzi, storie il più delle volte durate una notte, eppure proprio per questo è stata sempre invidiata dalle ragazze dei tizi con cui era stata, come se lei fosse stata la loro amante mentre questi stavano con qualcuno. In realtà, certe cose non le ha mai fatte, sono sempre state le altre a comportarsi nei suoi confronti come se fosse una poco di buono, per questo fa anche molta fatica a farsi delle amiche, perché è molto probabile che sia andata a letto con i loro attuali ragazzi.
Ma ora non deve più preoccuparsi di questo, si è trasferita, ha un nuovo lavoro che le piace molto, sebbene lì ci sia un tipo al quanto invadente, e l'unico suo grande problema è un ventiseienne di nome Nick con cui ha avuto una piccola avventura, una cosa che sarebbe dovuta finire lì, ma che invece si sta protraendo contro ogni sua aspettativa. Steph non sa che fare, la sua sicurezza vacilla un attimo, poi tenta di riprendere in mano la situazione e di non farsi trattare come "una delle tante", però qualcosa cambia nella sua vita, all'improvviso, in seguito a questo incontro, e tutto sarà messo in discussione, persino il suo rapporto con il ragazzo, che, a seguito di questo inghippo, teme possa diventare forzato.
Insomma, un personaggio veramente strong, con qualche debolezza e che talvolta commette degli errorini per cui mi sarebbe piaciuto tanto andare a darle una strigliata.

Nick, dal canto suo, è un giovane uomo, molto bello e attraente, che ha avuto molte donne, senza però impegnarsi seriamente; la sua regola è sempre stata quella di passare una sola notte con tutte quante, senza permettere che succedesse qualcos'altro perché quando era successo in passato ne era uscito molto male. Ora però, il panico lo attanaglia, la sua amica spogliarellista dai poteri soprannaturali (diciamo che ha una sorta di sesto senso per il futuro) ha detto che ha già trovato la donna della sua vita, e lui teme veramente di finire in una qualche relazione seria.
Sebbene inizialmente il suo rapporto con Steph fosse un po' burrascoso, col passare del tempo e grazie a un inghippo bello grosso, ha incominciato a volerla davvero, si dimostra gentile e rispettoso anche se non sempre sa come deve comportarsi perché non è abituato ad avere relazioni.
Insieme, però affronteranno la situazione, anche se dovranno dimostrare l'uno all'altro di essere veramente pronti e di non aver paura di nulla.

Mi è piaciuta veramente tanto la loro storia d'amore: all'inizio erano entrambi convinti di non voler affatto avere una relazione, ma poi le carte in tavola sono cambiate e la vicinanza forzata ha fatto nascere un sentimento molto profondo, tormentato e spaventoso.
Da una parte, infatti, Steph mi è sembrata la più fragile fra i due perché credeva che il loro rapporto non avesse delle basi solide, che tutte le attenzioni di Nick fossero non genuine, dovute soltanto alla situazione contingente, e lei non voleva niente di tutto ciò.
Dall'altra, invece, Nick era veramente preso, non solo per via dell'inghippo, ma perché da quando si erano lasciati dopo la loro avventura non riusciva a smettere di pensarla, e questo all'inizio lo ha un po' spaventato, sempre per via della sua regola sacrosanta, che poi però si è visto costretto ad infrangere.
Insomma, nelle loro insicurezze si sono trovati, amati e hanno imparato a convivere con un'altra persona al loro fianco anche se non è stato per nulla facile, perché le loro paure si sono frapposte spesse volte fra loro.

Una cosa che mi ha fatto particolarmente piacere è stato vedere come in questo libro, ancora più che negli altri, le storie di tutte le coppie della serie fossero veramente intrecciate e collegate fra loro.
Non solo abbiamo avuto il piacere di scoprire come andassero le loro vite, le novità di Avery e Cam, l'amore di Calla e Jax e la dolcezza di Roxy e Reece che continua verso l'infinito e oltre, ma abbiamo anche visto come avessero tutti loro un piccolo ruolo all'interno della vicenda di Steph e Nick: Avery, infatti, è stata fondamentale per un particolare, Jax ha parlato ogni tanto con Nick, così come Reece e Roxy, la quale, oltretutto, è diventata amica con la protagonista e l'ha fatta sentire parte di un piccolo gruppetto, proprio lei che credeva che non avrebbe avuto mai tanti amici per via dei suoi trascorsi con le altre ragazze.
Chissà come saranno coinvolti nell'ultimo libro della serie...

Ultimissima cosa che voglio dirvi è che questo romanzo mi è piaciuto veramente tanto anche per i temi trattati: non è una novità il fatto che io adori la zia Jenny quando parla di certe cose, sempre con una grande dolcezza e delicatezza, ma qui mi è veramente piaciuta perché ha parlato di un imprevisto che può succedere e talvolta anche quando si prestano tutte le attenzioni possibili e inimmaginabili.
In questo caso, la situazione non è mai troppo facile da controllare, anche perché quando non c'è un background solido, ma lo si deve costruire da zero, non è mai troppo facile, si potrebbe insinuare il dubbio che la vicinanza fra le due persone prese in causa sia forzata e che le reciproche attenzioni non siano sincere, però talvolta può uscire qualcosa di buono, qualcosa che resiste anche al dolore e alle difficoltà.

E con questo ho concluso. Ora non vedo l'ora di riuscire a mettere nelle mie mani l'ultimo volume della serie e di scoprire come si evolverà la storia fra Jillian e Brock.
Alla prossima!
Voto:

giovedì 5 luglio 2018

Recensione Torna con me

Titolo: Torna con me
Autore: J. Lynn
Genere: New Adult
Casa editrice: Nord
Prezzo: €16.40 (copertina rigida)
Pagine: 378






Trama
Dal giorno in cui ha perduto tutto ciò che aveva di più caro, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e il resto del mondo, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l'unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo... Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta alla stazione di polizia per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Anche ad affrontare i suoi demoni...
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, una personcina molto stanca perché nella settimana appena passata si è andati a dormire sempre tardissimo e adesso il letto è l'unica cosa che vorrei vedere tutto il giorno per un paio di giorni.
Anyway, eccomi tornata con una nuova recensione, quella del quinto libro nella serie "Wait for You" della mia amata zia Jenny, che vede come protagonisti Roxy e Reece, una barista con grandi sogni e un ex Marine molto caparbio.

Roxy è una giovane donna che attualmente sta studiando graphic design mentre lavora al Mona's pub perché sa di non poter vivere della sua vera passione, la pittura. In realtà, questa situazione non le pesa più di tanto, vuole essere in grado di provvedere da sola a se stessa, caparbia com'è nel voler essere indipendente dai suoi genitori, che sarebbero anche disposti a darle dei soldi qualora decidesse di smettere di lavorare.
La sua personalità così sgargiante, che ricorda quella di una fatina un po' nerd, viste le sue magliette, si trova ora a scontrarsi con l'insistenza di Reece, ex Marine ora poliziotto che bazzica nel pub e che ora sta cercando di riavvicinarsi alla protagonista.
Eh sì, perché fra loro due, che si conoscono dai tempi del liceo e si piacciono da quel momento, sebbene poi si siano trovati separati per qualche anni mentre lui era in missione, è successo qualcosa undici mesi prima, qualcosa che li ha allontanati e questa situazione ora sta sfuggendo di mano a entrambi.
Quella sera, infatti, Reece era ubriaco, come talvolta capitava nel tentativo di scacciare certe immagini dalla sua testa, immagini che non riuscirà mai a cancellare e che sono frutto di un'operazione molto delicata che non è andata a buon fine. Roxy era lì per lui. L'ex Marine crede che sia successo qualcosa fra loro e da quella sera si tormenta perché non si ricorda nulla. L'unica a sapere la verità è proprio la protagonista, che però ha paura perché sa che lui non riesce a perdonare le persone che gli mentono, e sebbene lei voglia provarci sul serio con Reece, questo la frena, anche di fronte alle sue insistenze, perché non ha mai dimenticato ciò che ha provato quella mattina, al suo risveglio, quando ha letto il pentimento sulla sua faccia.

La loro storia d'amore si sviluppa in realtà abbastanza velocemente, complice il fatto che si conoscessero già da molto prima che noi li incontrassimo e anche il fatto che in questo romanzo è presente una sorta di piccolo mistero.
Da un po' di tempo, infatti, si è sentito parlare di ragazze violentate da un uomo ignoto, che continua a mietere vittime e ad aggirarsi in città: Reece e Jax sono molto preoccupati per la protagonista perché non vorrebbero mai che le accadesse qualcosa di brutto, e nonostante tutto qualcosa inizia ad accadere. Roxy trova telecomandi nel frigorifero, lavatrici accese al ritorno a casa, tavolette del water alzate e tante altre cose strane accadono a casa sua, ma inizialmente non ci dà troppa importanza perché altre volte le è capitato di aver fatto qualcosa senza essersene resa conto. Purtroppo, però, la situazione peggiora, a quanto pare lo stalker è arrivato e Reece non può permettergli di farle del male, così i due iniziano una convivenza forzata che li porterà ad approfondire il loro rapporto, scoprirsi nelle persone che sono adesso, lei una donna forte e indipendente, lui un uomo forte, determinato e forse un po' cocciuto.
Questo lato thriller della storia ha aggiunto quel pizzico di azione in più che ha reso il tutto molto più frizzante, nonostante io abbia capito subito come sarebbe andato a finire (beh, forse era un po' tanto prevedibile, si capiva abbastanza bene, ma lasciatemi credere di essere entrata in connessione profonda con la zia Jenny), ed è stato molto avventuroso seguire gli sviluppi sia delle indagini, sia dello stalker.

Ovviamente, la gran parte della storia si concentra sulla relazione fra Roxy e Reece, un rapporto molto complicato perché c'è un segreto di fondo che rischia di compromettere qualsiasi loro approccio, ma tutto risulta molto tenero in quanto si conoscevano già da prima e ci viene detto che già al liceo i due nutrivano una speciale simpatia l'uno nei confronti dell'altro.
Sono un po' tormentati già solo presi singolarmente, lei con il timore per quello che è successo quella mattina e con la paura di essere solo qualcosa di passeggero, lui con ciò ha cui ha dovuto assistere prima in missione e poi durante un'operazione della Polizia, ma insieme fanno veramente scintille e il loro tormento raggiunge livelli stratosferici.
Insomma, è tutto bellissimo, perché lui tiene tantissimo a lei, vuole seriamente mettere a posto le cose fra loro perché la ama, è premuroso, tremendamente bello e tenerissimo... ah, e non dimentichiamoci della sua aura da ex Marine che fa salire il suo fascino alle stelle in men che non si dica.
Poi, devo anche ammettere che della loro storia mi ha fatto molto piacere che ci fosse poco del lato più... come dire... passionale (intendo proprio quelle scene lì), perché molte volte trovo che il senso della storia si perda in quello che fanno i protagonisti a letto, mentre qui quelle scene erano un semplice accessorio, qualcosa che era presente però senza distogliere l'attenzione dai loro sentimenti e dal mistero in sottofondo.

Insomma, mi è veramente piaciuto questo volume: la storia d'amore è perfetta, i due personaggi si amalgamano con le loro personalità e arrivano a completarsi, perché sono veramente bellissimi insieme. La zia Jenny, poi, è veramente brava a combinare il Romance con un pizzico di Thriller, certe scene sono inquietanti e fanno accapponare la pelle perché ti sembra davvero di avere una presenza in casa con te, e questo mi è piaciuto moltissimo, anche se era un po' prevedibile... inoltre, come sempre, riesce a trattare di alcuni temi più delicati, come può essere il fatto che un ex Marine assista a delle scene poco piacevoli, con una attenzione grandissima, senza andare troppo nel dettaglio perché quello non è l'argomento centrale, ma i suoi accenni sono sempre molto azzeccati e pregnanti, sebbene non troppo approfonditi.

Ora non ci resta che scoprire la prossima coppia, quella di Nick e Steph, che sono sicura farà scintille proprio come Roxy e Reece.

Alla prossima!
Voto:

mercoledì 4 luglio 2018

WWW... Wednesday! #61

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, tornata dal mare giusto in tempo per preparare il consueto post del mercoledì, nel quale vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.
Siccome devo preparare un sacco di altri post, non mi perdo in chiacchiere e iniziamo subito!

What are you currently reading?
Continua la mia avventura all’interno di questo mondo, con un ragazzo iperprotettivo che ne combina di tutti e colori e una ragazza che si fa i complessi... okay, forse così è un po’ esagerata come descrizione, però rende un pochino l’idea, no?

What did you recently finish reading?
Mentre ero al mare ho letto 5 libri:
- Per sempre con me: finalmente sono riuscita a leggere il penultimo libro di questa serie, sto raggiungendo la fine e potrò depennare anche questa serie della zia Jenny... inutile dire che mi è piaciuto molto;
- The Shadow Hour: allora, come seguito non è stato niente male! Mi ci sono voluti tre giorni per finirlo, però l'ho adorato veramente e non vedo l'ora di leggere il seguito anche perché questo è finito piuttosto male;
- ACOFAS: mi era mancato tanto Rhysand, anche se in questa storiella ha fatto un paio di cose che non mi sono piaciute molto e che hanno a che fare con Tamlin, il mio carissimo High Lord che nessuno capisce... chissà cosa avrà in serbo per noi la zia Sarah nei nuovi libri...
- Manifesto Cyborg: ho letto un saggio di mia spontanea volontà e non è andata male, ma neanche benissimo perché mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa che c'entrasse veramente con i cyborg, invece questi erano soltanto una sorta di metafora;
- L’infinito è dopo noi: siccome ieri ero stanchissima ho optato per una lettura molto leggera, come l’epilogo della duologia di Elisa Gioia, che è stato veramente bellissimo e tenerissimo e... ah, Kelly, Kelly, perchè non sei reale?

What do you think you'll read next?
Non so ancora esattamente che cosa leggerò dopo, ma probabilmente uno di questi due. Anche se magari potrei impegnarmi e leggere uno dei libri delle vacanze... ma vedremo, ho ancora un attimo per farmi venire un'ispirazione.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!