mercoledì 9 novembre 2016

WWW... Wednesday! #30

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, riemersa per un attimino dai libri di scuola tanto carini (ma io dico: chi me lo ha fatto fare?).
Comunque, eccomi tornata con un nuovo post della rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui devo mostrarvi le mie letture in corso, finite e in programma.

What are you currently reading?
Nulla, non sto leggendo nulla! Gli unici libri che sto leggendo sono quelli di scuola perché ci sono così tante verifiche e interrogazioni che non mi è possibile fare altro che studiare... 

What did you recently finish reading?
Ah il mio caro Daemon Black... Ma come si fa a non amarlo? E' troppo bello, troppo dolce (quando vuole), troppo perfetto nella non esistenza della perfezione, troppo tutto. E poi vogliamo parlare di quel finale? No, ma, dico, ne vogliamo parlare? E' vero che lo conoscevo già ma è stato lo stesso un colpo al cuore che la zia Jenny non avrebbe dovuto farmi prendere, come non avrebbe dovuto farmi prendere un colpo ancora più forte verso la fine di "Opposition". 
Non so se l'avrete capito, ma, in ogni caso, ho amato alla follia questo libro.

What do you think you'll read next?
Dunque, ho cambiato la mia prossima lettura perché sono stata costretta da quel cretino di Amazon: poco più di una settimana fa, ho scaricato sull'Ipad l'app del Kindle perché alcuni libri che volevo leggere non erano disponibili su Ibooks e mi era arrivata l'offerta per scaricare dieci libri con Kindle Unlimited per sette giorni, al termine della quale avrei potuto estendere il periodo di prova per altri trenta giorni gratis; dopo i sette giorni mi è arrivata la notifica con la domanda "Vuoi estendere il periodo di prova?" e ho detto sì, perciò sembrava tutto a posto e io ero tranquillissima. Due giorni dopo vado a controllare e scopro che quel cretinetti (permettetemi la parola ma non sapete quanto mi abbia fatto arrabbiare) non mi aveva esteso proprio nulla! E così ho perso tutti i miei dieci ebook, fra i quali c'era anche "The Endless Dark"! Quindi ho dovuto cambiare piani e ho deciso che leggerò quel libro nel periodo di Natale, quando avrò tempo per leggere e non ci saranno verifiche varie e quando farò il periodo di prova con KU.
Comunque, con questo libro siamo sempre nel genere M/M.

Bene, io termino qui, se vi va fatemi sapere qualcosa delle vostre letture e noi intanto ci vediamo domani!

martedì 8 novembre 2016

Recensione Calendar Girl III

Titolo: Calendar Girl, Luglio-Agosto-Settembre
Autore: Audrey Carlan
Genere: Romanzo Rosa
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: €17.90 (copertina flessibile)
Pagine: 360






Trama
Dopo un mese a Miami al fianco di Anton Santiago, l'astro nascente dell'hip-hop, per Mia è arrivato il momento di passare un po' di tempo con Wes, e trovare finalmente il coraggio di dare un nome a quel filo che li ha tenuti uniti in tutti questi mesi. Di aprire le porte all'amore e riprendere il suo viaggio forte di un legame nuovo, di un uomo che desidera essere il suo presente e il suo futuro. Ma quello che Mia non sa è che Maxwell Cunningham, il proprietario dell'industria petrolifera Cunningham Oil & Gas, che la sta aspettando in Texas, è destinato a cambiare completamente le carte in tavola. Ha in serbo per lei rivelazioni che la costringeranno a rimettere in gioco tutto, a rivedere completamente il suo passato e quello di tutta la sua famiglia. La madre di Mia, che aveva abbandonato lei e sua sorella molti anni prima, aveva tenuto loro nascosto un segreto enorme, la cui forza esplosiva è destinata a colpire tutti, anche Wes...
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e si avvicina sempre di più la data dell'uscita di "Cuore Puro" e io non vedo l'ora di leggerlo perché mi manca la Armentrout, mi mancano Alex e Aiden, mi manca Daemon Black, Roth e tutti i personaggi che ha creato (oddio, proprio tutti no), quindi ho bisogno adesso di un'altra sua piccola opera d'arte fra le mani, possibilmente con un finale non in stile mainagioia, però vedremo.
Comunque, oggi sono tornata per parlarvi del terzo volume di "Calendar Girl", un volume molto carino, con poche scene di quel genere per i miei gusti (grazie Audrey Carlan per questo, almeno non ho dovuto saltare troppe pagine, come nei precedenti volumi), ma con una scelta dell'autrice che non ho condiviso appieno perché, secondo me, ha inserito un elemento che non ha saputo trattare nella maniera corretta, però ve ne parlo più avanti.

Dopo aver subito violenza da Aaron Shipley, Mia è determinata a continuare la sua vita, a passare oltre e a definire la sua relazione con Wes: purtroppo, presto si renderà conto che ritornare a fare il suo lavoro non è facile, soprattutto quando incontra il suo nuovo cliente Anton, un uomo veramente bello che però le fa ricordare quei bruttissimi attimi ogni qual volta la tocca o fa qualcosa che la fa cadere nel panico. Nonostante ciò, lui la aiuterà, insieme alla coreografa che deve insegnarle a ballare e alla sua assistente, a fidarsi degli uomini, mentre la sua testa sarà preoccupata a mettere in chiaro le cose con il suo amore e a tenerselo stretto, possibilmente senza rivelargli nulla.
Dopo aver speso alcuni giorni insieme, i due si dovranno separare perché il nuovo cliente di Mia è Maxwell Cunningham, trentenne a capo di una famosa azienda che ha bisogno di lei per impersonare la sorella a cui il padre ha affidato una parte della Cunningham Oil & Gas: sin da subito, ci sarà qualcosa che darà da pensare alla protagonista perché lui e sua moglie si comportano in una maniera al quanto strana, senza contare il fatto che Mia sembra sentire un senso di familiarità, come se l'avesse già incontrato. La sua vita verrà cambiata non appena scoprirà alcune cose, ma non avrà neanche il tempo di abituarsi all'idea che dovrà precipitarsi dal padre: è così che la situazione diventerà ancora più complicata, fra Wes che è sparito, il padre che non si sveglia e Blaine che vuole i soldi che lei non ha potuto dargli per via di tutto quello che è successo.

Allora, prima di dire qualsiasi cosa, posso farvi una domanda? Sì? Bene: perché certe volte le trame non ci azzeccano più di tanto con quello che avviene nel libro? No, perché io sto notando che alcune di esse presentano delle situazioni o degli avvenimenti in una certa maniera, quando poi non è così: qui si dice che il segreto della madre porterà scompiglio nelle loro vite e che questo travolgerà anche Wes, ma non è vero! Sì, scompiglia le vite di parecchie persone, ma lui non è neanche toccato da questo, anzi quello che gli succede non azzecca proprio nulla con tutto ciò! Mah, va be', io penso che chi scrive le trame dovrebbe almeno scrivere le cose in maniera corretta o, comunque, senza affermazioni ambigue...
A parte questo, devo dire che, per il momento è quello che ho apprezzato di più perché, con mia immensa gioia, questa volta l'autrice ci ha dato un po' di tregua e ha scritto poche scene di quel genere, così che non sono stata costretta a saltare troppe pagine (capisco che è il genere, e che quelle scene ci sono per forza, ma non potrebbero essere un po' meno volgari? Insomma, se qualcuno mi dicesse quello che talvolta Wes dice a Mia io lo caccerei fuori a calci perché sono proprio un po' squallide per i miei gusti) e mi è piaciuto anche come sono stati presentati un paio di rapporti tra la protagonista e due personcine tanto carine.

In questo libro, Mia deve innanzitutto imparare a convivere con quello che le è successo a giugno e vuole cercare di fare in modo che l'avvenimento non le rovini la vita, non la faccia sempre stare in allerta quando un uomo la tocca o cose del genere: come al solito, rimane più o meno sempre la stessa, con la sua determinazione a prendersi cura di chi ama, a partire dalla sorella, dal padre e dalla migliore amica Ginelle, e da Wes, che vedremo sempre più innamorato e volenteroso a farla sentire amata, e con la sua forza d'animo che la accompagna per tutto questo viaggio.
A luglio incontrerà Anton, un famoso rapper che la vuole nel videoclip del suo nuovo singolo: come lei potrà constatare, lui è il tipico Latin Lover in grado di farti cadere ai suoi piedi (okay, detta così fa proprio schifo... io e i doppi sensi che sono capace di trovare dappertutto) e di lasciarsi dietro una lunga scia di spasimanti; all'inizio, le cose saranno molto difficili perché lei non riesce a sopportare il suo tocco senza che le riaffiori tutto alla mente, ma lui cercherà di metterla a suo agio e di trattarla sempre benissimo, mentre lei gli farà capire che dovrebbe trattare meglio Heather, la sua assistente nonché amica, se desidera tenerla con sé per parecchio tempo. Quello che questo mese insegna è il fatto che non bisogna mai dare per scontato i sentimenti, mai pensare che il nostro amico, amante o chicchessia sappia di sicuro che gli volete bene perché le persone hanno bisogno di sentirselo dire, e il più delle volte i fatti dicono l'opposto rispetto ai vari sentimenti.
Ad agosto finisce in Texas da Max, questo personaggio abbastanza misterioso, che si comporta in modo strano e che farà desiderare a Mia di avere accanto a sé la sua famiglia, tutti i suoi amici e il suo ragazzo perché le mancano tanto: lui è un uomo che tiene moltissimo alla sua famiglia, farebbe qualsiasi cosa per loro e si vede, perché non esita a offrire qualsiasi cosa purché loro stiano bene; è anche un uomo molto premuroso, ma al contempo sa essere duro, sa prendere le redini della situazione e metterla a posto. Grazie a lui capiamo che non importa quali siano i problemi che può avere una persona, perché il più delle volte non sarà sola, potrà avere qualcuno accanto che la aiuterà a sopportarne il peso, con cui potrà confidarsi e con cui potrà non tenersi tutto dentro, sebbene non sia una cosa tanto facile da fare lo scaricare il peso delle preoccupazioni sulle spalle degli altri, e sebbene c'è chi non si confida con nessuno perché non ha nessuno a fianco, nessuno che possa capire e che possa far sentire meno soli.
A settembre le cose si fanno più complicate, nessun nuovo cliente se non il caro Blaine che insiste per avere il pagamento che non ha ricevuto e che darà parecchi grattacapi a Mia che deve anche convivere con la scomparsa di Wes e l'aggravarsi delle condizioni del padre a inizio mese: in questo mese vedremo la protagonista con tantissime preoccupazioni, ma sarà affiancata dalla sorella e da tutti i suoi amici che le daranno man forte in un momento di sconforto; qui attraversiamo un momento veramente buio all'interno della storia, dove non sembrano esserci né felicità né spensieratezza e dove lo sconforto, la paura, il dolore monopolizzano la scena.

Insomma, la lettura è stata come al solito carina, un po' di più dei precedenti volumi, però, se, da una parte, la Carlan mi ha fatto un grande favore scrivendo poche scene di quel genere, dall'altra, c'è stato un avvenimento di settembre che mi ha fatto veramente storcere il naso e che non ho apprezzato più di tanto. Ha voluto inserire all'interno della storia un argomento molto spinoso e difficile, che non è facile trovare, soprattutto non in libri di questo genere né in libri non specifici, e questa è stata una scelta tanto audace quanto sbagliata, dal mio punto di vista: per carità, puoi anche affrontare temi un po' spinosi, come l'essere dell'altra sponda o la violenza sulle donne, però questo non è un argomento su cui scherzare e, soprattutto, non è un argomento che si può affrontare con cotanta superficialità perché fa parte del nostro presente, si parla di persone che uccidono altre solo per una loro ideologia e non mi è piaciuto questo fatto, perché se si decide di SPOILER parlare di terrorismo, non si può farlo in questo modo, senza parlare del fatto che l'ho trovato fuori luogo, sarebbe stato meglio avesse usato dei pirati che sono approdati proprio su quell'isola e che hanno deciso di ucciderli, imprigionarli e torturarli, oppure un tipo ubriaco e arrabbiato col mondo, al posto che utilizzare il terrorismo con le stesse azioni fatte più o meno un anno fa da quegli uomini che uccidevano giornalisti e altri personaggi in maniere orrende davanti a una telecamera. FINE SPOILER Insomma, questo fattore non mi è piaciuto, proprio per via della superficialità con cui è stato affrontato l'argomento: certo, ha donato un sacco di pathos e quella tipica sensazione di paura che si trasmetteva dalla protagonista al lettore, però è un argomento così importante e spinoso che non penso bisogni mettere in un libro solo per il gusto di, visto e considerato che non viene neanche trattato con la giusta attenzione che meriterebbe proprio per il fatto che non è un topos che si può usare come espediente narrativo per coinvolgere il lettore, non in libri di questo genere dove l'intento non è quello di parlare di argomenti del genere, ma quello di far passare al lettore delle ore leggere e spensierate.

Concludendo, perché potrei parlare ancora parecchio di questo argomento e non è il caso, ho amato il personaggio di Max perché mi ha dato l'impressione di essere un po' il gigante buono che ti protegge perché ci tiene a te e perché farebbe di tutto pur di non vederti soffrire; mi è piaciuto molto anche Wes perché è veramente tanto bellino, è dolce, anche se non mi piacciono certe cose che dice perché sono proprio cose squallide, usa anche dei termini volgari e io mi chiedo perché la gente lascia il romanticismo nel cassetto per giorni e pensa solo con certi organi più in basso (ragazzi, non esiste solo quello).
Decisamente un po' più apprezzato degli altri soprattutto per quelle scene che erano poche, però quell'argomento non mi è proprio andato giù, sembra quasi che l'abbia usato solo per attirare l'attenzione del lettore e, per mio gusto personale, se uno decide di introdurre un argomento del genere non può risolverlo in maniera sbrigativa, come se fosse una cosa che avviene in pochi giorni, quando sappiamo benissimo che spesso ci passano mesi prima che la situazione si possa risolvere.
Vi devo fare, anche, un commento: ora, io mi chiedo come sia possibile che la protagonista diventi subito amica di tutti quelli che incontra in questi mesi e come è possibile che tutti loro le vogliano così tanto bene, che sembra farebbero di tutto pur di supportarla? Onestamente, la invidio per questa sua capacità di piacere a tutti, dovunque vada, perché io non ci riesco: lei ha amici su amici, ha una migliore amica, mentre io non ne ho e allora mi chiedo se debba accadermi una disgrazia perché qualcuno faccia capire che ci tiene a me e che mi vuole bene, perché io non ne ho di amici del genere, ho sempre e solo avuto "amici" che mi usavano per i compiti o che mi sparlavano alle spalle, oppure ancora che mi escludevano, quindi io mi chiedo per quale astruso motivo ci siano persone che si trovano amici come se fossero delle caramelle che puoi trovare dappertutto e che puoi avere con facilità, mentre io non ne trovo uno manco a pagarlo... va be', ho capito: #foreveralone.

Insomma, una lettura molto leggera e spensierata, senza troppe pretese, che può anche far riflettere e che consiglierei per gli amanti del genere, ma anche per chi vuole provare qualcosa che non faccia pensare e che distolga l'attenzione per qualche ora dalla quotidianità. Una lettura a cui avrei dato un Peeta, come premio per via delle poche scene di quel tipo, ma a cui do mezzo punto in meno perché quell'ultimo dettaglio non mi è piaciuto moltissimo.
Voto:

lunedì 7 novembre 2016

Cover Reveal: Per Addestrarti (Blood Bonds #4)

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e oggi vi porto una sorpresina speciale, che tanto sorpresa non è perché l'avrete già capito dal titolo del post, ma pazienza...
Oggi, in questa giornata traumatica quale è il lunedì, dopo aver passato sei ore a scuola e aver fatto una verifica di inglese (che, tra l'altro, questa settimana è piena di cose da fare, verifiche e interrogazioni, tutte concentrate in questi cinque giorni...), vi porto qualcosa che sul mio blog non si è mai visto prima, ma quando mi si è presentata l'opportunità non ho potuto non coglierla al volo.
Perciò, eccomi qui con il primo Cover Reveal che questo blog ospita e lo facciamo con il quarto romanzo della serie dark contemporanea "Blood Bonds" di Chiara Cilli, che vede come protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov.

E adesso vi presento la cover in tutta la sua bellezza (che è anche un po' inquietante con quella spada e quel rosso, a dire il vero...), realizzata dalla straordinaria Regina Wamba di Mae I Design and Photography. A seguire vi lascio la trama e un estratto.


Titolo: Per Addestrarti
Autrice: Chiara Cilli
 Serie: Blood Bonds #4
Genere: Dark Romance
Editore: Selfpublishing
Data di uscita: TBA


Trama
Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.
Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.
Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. E' folle.
Lui è l'unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.
Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l'obiettivo.
L'arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.
La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.
Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.



Leggi l'estratto 
«Allora dove stiamo andando?» volli sapere.
In palestra, per brutalizzarmi davanti alle altre ragazze? Per usarmi come monito?
André si bloccò di soprassalto e si voltò per assalirmi. «Devi per forza parlarmi, vero?»
Senza riflettere, feci per replicare con lo stesso tono, ma ritrovarmi la sua faccia a una spanna dalla mia mi mozzò le parole in gola. 
«Era una cazzo di domanda retorica», ringhiò, gli occhi che sputavano fiamme.
Il mio respiro era così furente che probabilmente anch’io avrei soffiato fuoco dalle narici, se avessi potuto.
«Scusa», mormorai con palese ostilità.
Il suo sguardo analizzò minuziosamente ogni centimetro del mio viso. «Se ti tagliassi la lingua avrei un problema in meno», borbottò.
Avvampai per la rabbia. «Prov…»
Di scatto la sua mano si serrò sulla mia mascella, chiudendomi la bocca con uno schiocco doloroso. Con il pollice premette così forte sulle mie labbra da farmi male.
«Devi stare zitta», scandì con voce pericolosamente bassa.
Assentii con un gemito soffocato, il panico che navigava a vele spiegate in me e mi ghiacciava dall’interno.
Appena André mollò la presa, la collera, nascostasi in un angolo nel momento in cui lui mi aveva toccato, tornò a manifestarsi con prepotenza sul mio volto. Un luccichio predatorio balenò nei suoi occhi, ed ebbi l’impressione che l’aria tra di noi fosse carica di elettricità.
Una tensione che mi accapponava la pelle.
Una tensione che mi attirava inesorabilmente verso di lui.
Gli guardai le labbra. Erano pallide come la sua carnagione, leggermente dischiuse.
Un invito.
Una trappola.
La mia rovina.
Mi resi conto di essermi sporta verso di esse solo quando André girò di colpo sui tacchi e riprese a marciare lungo il corridoio. Rimasi dov’ero, le palpebre che sbattevano convulsamente, il cuore un piccolo martello pneumatico nel petto.
«Ti dispiacerebbe seguirmi?» sbraitò lui, la voce che rimbombava tra le pareti. «O devo fracassarti le ginocchia e trascinarti in palestra per i capelli?»
Mi riscossi con una scrollata di spalle e accennai una corsetta per raggiungerlo. Tampinandolo, replicai: «Se mi rompessi le ginocchia, a quel punto sarei veramente inutile». E sarei stata eliminata in un battito di ciglia.
«Vedo che hai afferrato».
Un brivido di paura mi investì.
Arrivammo in prossimità della porta a doppio battente che conduceva alla palestra e André tese una mano verso una delle due grosse maniglie dalla forma gotica.
Mi frapposi tra lui e l’uscio con piglio quasi guerrigliero. «Non ti libererai così facilmente di me».
Il suo sguardo.
Oh mio Dio.
Divenne puro, letale ghiaccio. Ne percepii la potenza scorrermi sulla pelle come una lama desiderosa di incidere, sporcarsi di rosso. Come un’entità maligna che mi permeava pian piano per risucchiarmi.
Ora fu lui ad osservarmi la bocca, in un modo che mi tolse il fiato. Poi mi si avvicinò. Si chinò fino a sfiorarmi la punta del naso con la sua, e il suo respiro si fuse con il mio.
«Suona come una minaccia, Nadyia», mormorò.
Non c’era nulla di sensuale nel suo tono affilato, tuttavia ne fui così sedotta che sollevai impercettibilmente il viso per lambirgli il labbro inferiore con il mio. Prima che accadesse, però, André raddrizzò la testa quel tanto che bastò affinché la mia bocca scivolasse sul suo mento.
Sibilò.
Pervasa da una brama pericolosa, feci per tirare fuori la lingua e scoprire il suo sapore, ma lui fu lesto nel ghermirmi per la gola e staccarmi da sé. Boccheggiai per lo spavento, per poi accorgermi che la sua morsa non era tale da impedirmi di respirare.
Che la sua fronte era sulla mia.
Sconvolta, fissai le sue palpebre strizzate, i tratti del volto contratti in una smorfia sofferente e rabbiosa. Quando riaprì gli occhi, ebbi la sensazione di morire, tanto erano penetranti.
«Non… farlo mai più», disse, minaccioso.
Non risposi subito. Allora lui serrò le dita, facendomi ansare. «No», promisi in un soffio.
Lasciò ricadere la mano lungo il fianco.
Ma nessuno dei due si mosse.
Tenni lo sguardo fisso davanti a me, sul lembo di petto che lo scollo a V della sua maglia lasciava scoperto. Il suo odore mascolino mi riempì le narici, scombussolandomi ancora di più. Il suo respiro pesante mi smuoveva i capelli in cima alla testa, inviandomi brividi lungo la spina dorsale.
Improvvisamente, non volli più stargli così vicino.
Era troppo.
Dovevo spostarmi.
Allontanarmi.
Non lo feci.

* Il testo non è ancora stato soggetto a editing e potrebbe subire delle modifiche.

E c'è anche un grafic teaser per voi!

Qui gli altri romanzi della serie

L'autrice
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all'Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.
I suoi social

E siamo giunti alla fine di questo post: non so voi ma io sono curiosissima di leggere questo libro e, in generale, tutta la serie che avevo già puntato da un po' di tempo e che spero di riuscire a leggere prestissimo (oddio, il prestissimo è relativo... diciamo quando le verifiche saranno terminate, che è meglio).
Io vi lascio, vado a studiare filosofia (lo so che mi state invidiando, la verità è che anche voi vorreste studiare tutti i presofisti...) e con voi ci vediamo domani.
Alla prossima!

sabato 5 novembre 2016

Recensione Arcana Rising

Titolo: Arcana Rising
Autore: Kresley Cole
Genere: Urban Fantasy Paranormal Romance
Casa editrice: Valkyrie Press
Prezzo: €12.60 (copertina flessibile)
Pagine: 280






Trama
Le perdite di montaggio e nuove minacce mortali in questa prossima storia piena d'azione delle Arcana Chronicles dell'autrice bestseller del New York Times Kresley Cole.
Quando la battaglia è finita... L'Imperatore ha scatenato l'inferno e ha annientato un esercito, compromettendo il futuro dell'umanità - ma Circe ha colpito di nuovo. L'epica battaglia tra loro devasta il mondo degli Arcani e per poco non uccide Evie, separandola dai suoi alleati.
E tutta la speranza è persa... Con l'assenza di Aric e nessun segno che Jack e Selena siano scappati dalla portata di Richter, Evie si gira sempre più nell'oscurità in agguato dentro di lei. Due degli Arcani emergono come cambiavalute del gioco: uno che potrebbe essere la sua salvezza, l'altro il suo peggior incubo.
La vendetta diventa tutto.  Per assumere Richter, Evie deve riunirsi con Morte e riparare il loro legame rotto. Ma come viene a sapere di più a proposito del suo ruolo nel futuro - e del suo passato agghiacciante - diventerà un mostro come l'Imperatrice? Oppure Evie e i suoi alleati potranno rialzarsi dalle ceneri di Richter, addirittura più forti che mai?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e mancano esattamente dieci giorni dieci alla sesta stagione di "Teen Wolf" e io non so cosa aspettarmi, spero non troppa sofferenza perché vorrei che il mainagioia venisse sconfitto, almeno una volta.
Comunque, oggi sono tornata per parlarvi di questo libro de "The Arcana Chronicles", la serie di Kresley Cole basata sui tarocchi, che si è ormai capito essere una di quelle tante serie che ti danno poche soddisfazioni e tanto dolore.

Dopo aver visto Jack, Selena e tutti gli altri morire sotto la lava di Richter, l'Imperatore, Evie è determinata a trovare Jess e riportare indietro il tempo, di modo da poter evitare tutto quello che è successo e riportare indietro il Cajun. Riceverà aiuto da colui che incarna il Sole, un ragazzo spagnolo che la accompagnerà alla ricerca di Morte, ma di cui sarebbe meglio non fidarsi.
Dopo aver capito che niente potrà più portare indietro il tempo, il più grande pensiero di Evie è quello di uccidere il nemico, colui che le ha portato via il sorriso e un pezzo del suo cuore, e anche raggiungere la nonna per chiederle aiuto con i suoi poteri.

Allora, vi dico subito che questa recensione sarà divisa in due parti, una senza spoiler e l'altra con, poiché ho bisogno di sfogarmi su alcune cosette che sono accadute in questo bellissimo e straziante libro.
In ogni caso, questo libro è meno pieno d'azione del precedente volume, in cui non c'era un momento di pausa che fosse uno, però è comunque presente leggermente di più rispetto a "Endless Knight", in cui essa non c'era quasi.
Prima ancora di passare ai personaggi, volevo dire soltanto che "Arcana Rising" regala un bel po' di sofferenze, qualche piccolissima gioia (che scompare a confronto con il dolore che provoca questo volume), tanta tanta sorpresa, ma soprattutto ci regala un finale che è veramente terribile, però non perché muoiono persone o qualcuno si separa o la protagonista perde un'altro braccio (che poi: ho capito che si può rigenerare, ma farla rimanere tutta intera era troppo difficile?), anzi, perché finisce in una maniera tale che tu vuoi subito il seguito per capire cosa succederà.

Questa volta, la storia è ancora di più incentrata su Evie perché deve scoprire quali sono tutti quei poteri che non ha ancora sbloccato e deve capire, soprattutto, come imparare a controllarli e a usarli nel modo più efficacie possibile; prima di tutto, però, deve riprendersi dalla morte di Jack e deve rigenerarsi appieno per poter riacquistare tutte le forze necessarie per affrontare Richter, colui che le ha fatto perdere il sorriso. Ma non sarà sola e non dovrà sovraccaricarsi di responsabilità, semplicemente dovrà imparare ad andare avanti e diventerà sempre più determinata a mettere fine a questo gioco, una volta ucciso l'Imperatore.

Attorno alla protagonista, abbiamo due figure importanti (in realtà ce ne sarebbe anche un'altra ma potrebbe essere spoiler e quindi è meglio non citarla): Morte e Lark. Il primo lo riscopriremo molto ferito dalla scelta di Evie, fatta nel precedente volume, e il più delle volte lo vedremo inizialmente molto freddo e scostante con lei proprio per questo; sarà, tuttavia, colui che la allenerà e che la appoggerà nella sua campagna contro quella personcina tanto carina che è l'Imperatore, e continuerà a volerla nonostante tutto. La seconda è invece molto preoccupata per le sorti di Finn, vuole ritrovarlo perché ne è innamorata (che carini che sono!) e il suo sarà un ruolo importante perché, se nessuno riuscirà a fermare le morti e gli altri Arcani, lei dovrà essere la vincitrice.

Non vi sto neanche a parlare approfonditamente dei cattivi della situazione, ma vi dico che oltre a quella bellissima persona che ha osato uccidere un sacco di persone, fra cui Selena (ma cavolo, era stata appena salvata e me la fai saltare in aria?!), abbiamo la figura del Sole, che non si capisce esattamente se sia cattivo o se sotto sotto abbia preso in simpatia l'Imperatrice, e un paio di altri personaggi, di cui non vi svelo l'identità, che ci sorprenderanno, il che è un altro modo per dire che la situazione è il caos più totale e che non si capisce chi sta con chi e chi fa parte dei buoni e chi dei cattivi.

Come vi ho già detto, mentre il primo libro era basato sull'Apocalisse, il secondo sulla conoscenza di Morte, il terzo sugli Amanti, questo quarto volume (quinto, se contate anche "Day Zero") è totalmente incentrato sulla figura dell'Imperatrice, sul fatto che Evie ha accesso solo a una piccolissima parte dei suoi poteri e che è necessario che vengano sbloccati per poter affrontare e uccidere Richter, il che si manifesterebbe con un cambio di capelli e, penso, anche del colore degli occhi, in quanto la Regina Rossa ha capelli rossi e occhi verdi.

Sebbene qui ci sia molta meno azione del precedente volume, la storia resta sempre molto coinvolgente perché vieni catturato dalle emozioni che provano i protagonisti, il più delle volte soffri con loro o gioisci, in quei rari casi in cui compare una misera gioia all'orizzonte, e a volte ti arrabbi con qualcuno di loro perché compie azioni che non avrebbe dovuto compiere o dice cose che non avrebbe dovuto dire.
Inoltre, penso che la Cole abbia deciso di mettere in pausa i salvataggi in extremis e gli attacchi premeditati, che ti fanno venire l'ansia perché non vuoi che muoia nessuno (e poi, puntualmente...), in quanto voleva concentrarsi proprio sull'importanza dell'Imperatrice in questo preciso istante, in cui lei stessa deve prendere coscienza delle sue capacità e deve capire come farlo, mentre rimette a posto i cocci della sua vita e mentre riaggiusta il suo povero cuoricino che, proprio come il nostro, ha perso una parte importantissima in quel momento in cui a pochissime pagine dalla fine, tutti avevano pensato che ci sarebbe stato un momento di pausa e di gioia, dopo aver passato un libro a correre dietro agli Amanti per impedir loro di torturare persone molto care e per impedir loro di ucciderle, una volta finito di prosciugare le loro vittime e una volta finito di menomarli.

Ora, dopo aver finito di parlare in maniera generale di questo libro, rigorosamente senza fare spoiler, è arrivato il momento giusto per sclerare su alcune cose che vi devo includere in questa recensione perché ho bisogno di scriverle da qualche parte e sfogarmi in quanto non riesco a trattenermi.
Quindi, nel caso non abbiate ancora letto "Arcana Rising" vi consiglio di saltare questa parte e di andare direttamente a leggere le ultime paroline finali, oppure, se siete come me che andate in cerca di spoiler perché siete troppo curiose di sapere, fate attenzione a quello che decidete di leggere perché non avrò pietà.

INIZIO SPOILER
Se siete qui, vuol dire che posso parlare liberamente e che posso sfogarmi: ora, il tutto sarà suddiviso in quattro punti perché quattro sono le cose di cui devo parlare.
1) Jack rinuncia a Evie, ad avere una vita con lei e chiede al Matto di non farle sapere che è sopravvissuto: ora, vogliamo soffermarci sulla nobiltà della sua azione? Lui, al contrario di qualcuno che non è contento di aver perso (sì, Morte, sto parlando proprio con te che sei arrabbiato con lei per aver scelto il tuo rivale) la ragazza, decide che per lei sarebbe stato meglio non sapere che era ancora vivo di modo che potesse vivere felice con Aric e questo è un gesto bellissimo perché lui ha detto "Io la amo così tanto da non voler che soffra più, così la lascio stare con Morte, felice e spensierata", ha fatto lo stesso discorso che Finn ha fatto a Rachel e che Will ha fatto a Lou ed è una cosa bellissima.
2) Alla domanda "Sei felice con Morte?", Evie risponde "Con lui dimentico": allora, non mi soffermo sul fatto che lei si sia messa insieme ad Aric dopo non molto tempo dalla "morte" di Jack (non dico che dovesse farsi suora, però aspettare un attimino in più no?), però vogliamo parlare di questa risposta? Che un ragazzo ti faccia dimenticare tutto con la sua presenza o meno non vuol dire essere felici, vuol dire che è semplicemente in grado di non farti pensare, però il dolore rimane sempre nei momenti in cui ti ritrovi da sola; poi, non ho capito perché tu, Evie, non vuoi piangere di fronte a lui per un altro uomo: guarda, che se ti ama veramente non si arrabbierà perché pensi al Cajun e perché piangi per lui! E' pur sempre stato parte della tua vita, una parte importante!
3) Morte ha detto che i suoi libri potevano anche cadere, tanto c'era la sua Imperatrice: devo esprimermi sulla questione? Ma come ti permetti! I libri sono una cosa sacra, non puoi semplicemente decidere che sono importanti finché l'immortalità è presente, ma quando arriva lei puoi anche usarli come legna per il camino! Ti meriteresti tutti i mali del mondo solo per aver detto una cosa simile: ma non lo sai che i libri hanno delle emozioni, che li devi trattare bene e averne cura!
Ma... ma... ma... No, vabbe', Maria io esco!
4) La gravidanza di Evie: partiamo dal fatto che lei rimane incinta perché ha fatto un sacco di cose con Aric credendo di aver preso le pillole, quando non era così e a me viene da dire solo una cosa, ovvero che, lasciando la parte del "reale/non reale" che permea nella sua mente da parecchio tempo, secondo me le pillole non avrebbero avuto comunque nessun effetto! Insomma, usiamo anche il cervello di cui tutti gli esseri umani sono dotati, Arcani inclusi: se quello che l'Alchimista ha messo nella bevanda quando sei andata a casa sua non ha avuto alcun effetto su di te, quando avrebbe dovuto inibire tutti i tuoi sensi, ma sul serio sei convinta che delle pillole, che servono per impedire cose scientifiche di cui non ci occupiamo e che non diciamo, funzioneranno? Ciccia, hai una testa, usala!
FINE SPOILER

Concludendo, perché ho parlato anche troppo e scusate se la parte degli spoiler è venuta molto lunga ma dovevo proprio sfogarmi, questo libro è qualcosa di dolorosamente bello, infatti, da una parte, la Cole riesce a coinvolgerti e a farti sentire parte della storia, ti fa provare un sacco di emozioni, ma, dall'altra, il tutto è velato dalla sofferenza di Evie e tua perché il finale del volume precedente è stato straziante e anche alcune cose che accadono qui lo sono.
Ho amato molte cose di questo libro, anche il rapporto fra Evie e Aric, sebbene io non riesca a capire come le persone possano voltare pagina in un tempo così breve e sebbene io ci sarei andata un po' più lentamente (non è che te la devi spassare tutto il tempo soltanto perché così non pensi e perché potresti morire da un giorno all'altro), ma nonostante tutto mi è piaciuto tantissimo, a volte avrei voluto sclerare sulla bellezza di certe situazioni/scelte e altre sulla stupidità di alcuni esserini tanto carini che devono essersi per forza rincretiniti dopo aver perso tre arti su quattro e dopo aver fatto uno sforzo immane per rigenerarli.
Insomma, leggetelo perché questa serie è veramente bella, vi farà sclerare come non mai e ci saranno tantissimi momenti mainagioia, ma ne vale la pena.
Voto:

giovedì 3 novembre 2016

Recensione Day Zero

Titolo: Day Zero
Autore: Kresley Cole
Genere: Urban Fantasy Paranormal Romance
Casa editrice: Valkyrie Press
Prezzo: €8.31 (copertina flessibile)
Pagine: 180






Trama
Essere Arcani significa avere segreti, e queste novelle delle Arcana Chronicles scritto dall'autrice bestseller del New York Times Kresley Cole sono piene di questi. Sperimentare in prima persona l'inizio della fine e vedere l'Apocalisse attraverso gli occhi dei personaggi che tu pensavi di conoscere.
Cenere alla cenere La storia di Evie Greene a proposito del Lampo è solo una delle tante. In tutto il mondo, quelli che sono connessi in un qualche modo con il letale gioco degli Arcani - Come Morte, Jack e Fortuna - prima devo sopravvivere a un'orribile notte di sangue e urla.
Tutti noi cadiamo Alcuni dovranno cimentarsi con i nuovi poteri; tutti saranno condannati a una nuova infernale esistenza di peste, brutalità, desolazione e cannibalismo. Scopri chi hanno perso, perché sopportano, e che cosa hanno sacrificato per vivere dopo il Giorno Zero.
Recensione
Buongiorno! Qui è una versione assonnata della vostra Katy che vi parla, che ha bisogno di un cuscino in questo preciso momento. Non sapete quanto sonno io abbia, vorrei tanto essere nel mio lettino a riposare gli occhi e a sognare qualcosa di, possibilmente, bello e qualcosa che non mi lasci l'ansia addosso nel momento in cui mi sveglio.
Comunque, oggi sono qui per fare una mini-recensione sulla novella della serie "The Arcana Chronicles", che è al contempo un racconto e una guida al mondo degli Arcani, dove possiamo, appunto, conoscerli meglio e conoscere come hanno appreso dei loro poteri.

"Day Zero" è la storia del giorno del Lampo, dell'Apocalisse, visto da diversi punti di vista, ovvero da alcuni degli Arcani, compresa Evie, e anche dal nostro caro, buon e vecchio Jackson Deveaux, perché molto spesso ci siamo chiesti come fosse riuscito a sopravvivere, cosa fosse successo alla madre. Tramite questi diversi PoV possiamo conoscere un po' di più la storia degli altri ragazzi, conosciamo le loro famiglie, quello che fanno nella vita, il tipo di persone che erano prima che il gioco avesse inizio.
All'inizio di ogni capitolo, ci viene presentata una specie di carta d'identità di ciascuno di loro, con tanto di apparenze fisiche, armi, debolezze: dopo di ciò, per alcuni di essi, viene anche annesso il racconto del giorno zero, e talvolta di quelli precedenti.

Dunque, innanzitutto, un'avvertenza fatta anche dall'autrice: non leggete questo racconto se non dopo "Dead of Winter", perché ci sono spoiler sui personaggi, nel senso che alcuni li incontriamo solo in questo libro, non tanto sui fatti, sebbene ci siano alcuni fatti presenti nei loro ricordi che vengono accennati nel corso dei tre libri; inoltre, l'inglese è abbastanza facile, non ci sono grandi difficoltà nel capire quello che accade.

Come vi ho già fatto capire, abbiamo la possibilità di conoscere gli altri Arcani per quello che erano prima del Lampo, con tanto di problemi annessi alla famiglia, alla scuola, e per quello che sono adesso, ovvero per la carta che incarnano nel gioco: il primo che incontriamo è Morte, il temutissimo cattivo della storia (su questo ci sarebbe da ridire, ma va be') che dopo parecchi anni inizia a veder scomparire i marchi lasciati sulla sua pelle comparsi dopo la loro uccisione, capendo, così, che il gioco sta per iniziare; Morte sarà spesso menzionato durante i PoV degli altri ragazzi, soprattutto da quelli che o conoscono il gioco, i Tarocchi e tutto quello che concerne questo mondo, oppure quelli che in qualche modo sono stati contattati da lui.
Nonostante le esperienze siano state diverse, tutti, in un qualche modo, hanno manifestato qualcosa che ha fatto capire loro di essere diversi dagli altri: c'è chi ha scoperto i suoi poteri, oppure chi ha avuto l'istinto di autoconservazione e ha capito che non doveva guardare i lampi e che doveva salvarsi andando nelle fondamenta. Dopo di ché, sappiamo bene che alcuni di questi si sono messi in moto per uccidere chi ha fatto loro del male, magari nelle vite passate, di cui hanno il ricordo (se così si può chiamare) grazie ai libri che narrano la storia delle loro reincarnazioni passate.

Quello che mi è piaciuto di più, di tutte queste diverse versioni del giorno 0, è stato il fatto che abbiamo scoperto molte cose su personaggi già incontrati e su altri che incontreremo, la Cole ci ha fornito dei dettagli in più sugli Arcani che abbiamo conosciuto, alcuni anche di quelli già citati lungo la storia ma mai approfonditi, e altri su quelli che abbiamo solo sentito menzionare a proposito del gioco ma soprattutto, ho amato i personaggi nuovi, soprattutto colui che impersona il Sole.
L'autrice riesce a farti sentire parte della storia e a farti sentire in sintonia con tutti quelli di cui vediamo il PoV, scopriamo un sacco di cose e ci immergiamo in pochissime pagine in realtà diverse, ma accumunate dal gioco degli Arcani.
Di certo, una lettura che consiglio, molto semplice dal punto di vista dell'inglese e anche bella intensa.
Voto:

mercoledì 2 novembre 2016

WWW... Wednesday! #29

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e anche oggi nessun Daemon Black all'orizzonte, solo compiti tanto carini... 
In ogni caso, non pensiamo alla scuola e allo studio e rallegriamoci perché oggi è mercoledì, siamo a metà settimana ed è giunto un nuovo appuntamento con questa rubrica inventata dal blog Should Be Reading, in cui devo mostrarvi le mie letture in corso, finite e in programma.

What are you currently reading?
Come si fa a resistere a Daemon Black? Non si può, punto. Ho iniziato questo libro ieri sera e non sono psicologicamente pronta per il suo finale, so già che sarà straziante e ho paura; in compenso Daemon è sempre bellissimo, ogni volta mi chiedo per quale astruso motivo i Luxen non siano ancora giunti sulla Terra... siamo così carini noi umani, come dei gattini, e allora perché nessun alieno è ancora venuto a trovarci?

What did you recently finish reading?
Dunque, sabato sera ho finito di leggere "Oltre l'amore" e mi è piaciuto tantissimo, molto più dei precedenti volumi, perché mi è sembrato più maturo e più profondo; tra parentesi, Rome è entrato nella mia lista dei book boyfriend nel momento in cui l'ho incontrato, è stato amore a prima vista.
Lunedì ho poi letto "Apologia di Socrate" perché rientra nel programma della verifica di filosofia che ci sarà la settimana prossima e devo ammettere che me lo aspettavo molto più pesante, invece la lettura è filata liscia come l'olio.

What do you think you'll read next?
Ho deciso di dare la precedenza a questo libro su altre letture perché mi ha incuriosito molto sin da subito e spero sarà una lettura interessante anche perché non so proprio cosa aspettarmi, non so niente di niente escludendo la trama... dita incrociate.

Bene, io vi saluto e, se vi va, fatemi sapere delle vostre letture.
Alla prossima!

martedì 1 novembre 2016

Recensione Dead of Winter

Titolo: Dead of Winter
Autore: Kresley Cole
Genere: Urban Fantasy Paranormal Romance
Casa editrice: Simon & Schuster Books for Young Readers
Prezzo: €9.71 (copertina flessibile)
Pagine: 303






Trama
Può Evie convincere i suoi rivali in amore a lavorare insieme? Da questo dipenderà la loro sopravvivenza nel terzo libro dell'autrice bestseller del New York Times Kresley Cole, un racconto di ininterrotta azione incentrato su salvataggio, redenzione e sulla vendetta più crudele.
Decisioni strazianti Evie era quasi sedotta dalla vita confortevole offerta da morte - finché Jack non viene minacciato da due dei più terrificanti Arcana, gli Amanti. Farà di tutto per salvarlo, anche scappare dalla misteriosa prigionia di Morte, ricca di bellissimi oggetti, confort materiali... e sguardi rubati ad un vecchio amore.
Vittoria incerta Nonostante si lasci alle spalle una parte del suo cuore con Morte, Evie si incammina in una post-apocalittica terra desolata, ghiacciata e pericolosa per incontrarsi con i suoi alleati e per lanciare un attacco agli Amanti e al vasto esercito che comandano. Dei nemici così formidabili richiedono un piano d'attacco, e l'unico modo per ucciderli una volta per tutte significa per Evie, Jack e Morte di allearsi. Evie non sa cosa si dimostrerà più impossibile: sopravvivere alla schiavitù, alla peste, ai Bagman e agli altri Arcana - o convincere Jack e Morte a lavorare insieme.
Due eroi ritornano C'è una piccola linea che separa l'amore e l'odio, e Evie non sa dove si posizionerà né con Jack, né con Morte. Sarà capace questo strano trio di sconfiggere gli Amanti senza prima uccidersi l'un l'altro?
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e di un Daemon Black che mi trasformasse in un ibrido neanche l'ombra... In ogni caso, siamo già a novembre, il che vuol dire che si stanno avvicinando le vacanze di Natale, che spero mi portino un paio di libri da Amazon come regalo dei miei genitori, che è da un paio d'anni che hanno rinunciato a farmi regali per convertirsi alla rassegnazione del fatto che potrei dare di matto se nessuno mi dona dei nuovi libri e al fatto che se vogliono la loro figlia felice, l'unico metodo è permetterle di fare un ordine. Ah, non vedo l'ora.
Comunque, torniamo giù dalle nuvole perché oggi vi parlo di un libro ammazza feels che mi ha lasciato senza parole, per tutto il libro siamo in preda alla curiosità (e all'ansia) di chi sceglierà e non bastava solo questo, insieme all'enorme quesito "Riuscirà la protagonista a mettere a posto la situazione?", no, la Cole ha deciso di deliziarci con la presenza di un finale a dir poco straziante perché finisce veramente male e il tuo povero cuore si blocca per alcuni minuti prima che tu passi alla fase del "No, Maria, io esco. Mi rifiuto di credere in codesta cosa. Non è possibile!".

Evie è determinata a salvare Jack, a toglierlo dalle mani degli Amanti, due gemelli, Vincent e Violet, noti per le loro torture: decisa ad abbandonare gli agi della dimora di Morte, si reca nel luogo in cui sono accampati gli altri Arcani, Matthew e compagnia bella, per chiedere loro aiuto, ma troverà una iniziale resistenza che le ruberà del tempo prezioso in cui potrebbe anche essere successo qualsiasi cosa al Cajun. Quando, finalmente, li convince, è pronta ad andare in azione, ma riuscirà ad arrivare in tempo? Se sì, in quali condizioni si ritroverà davanti il suo amato? Cosa riserverà il futuro, solo cose belle oppure ci saranno nuove difficoltà?
Ma soprattutto, chi sceglierà fra Morte e Jackson?

Okay, dopo questa frase alla quale avrei aggiunto "lo scoprirete nella prossima puntata!" (ci stava, ammettetelo), direi che possiamo proseguire col dire che questo è un libro pieno di azione, a momenti non ci si ferma un attimo perché quando si pensa che la situazione si sia ormai risolta, che tutti siano al sicuro e tante altre cose, accade un fatto che porta tutti, compreso il lettore, nel panico più totale e nel terrore più totale: l'autrice sembra quasi prendersi gioco di te dicendoti "Avevi pensato che fosse finita, non è vero? Ma ti sei accorto che non eri ancora arrivato a metà libro? No? Ahahah rido perché avevi seriamente pensato che adesso ci sarebbe stata la calma!" e anche con quel finale sembra proprio dirti "Non ti libererai tanto facilmente del mainagioia!" con tanto di risata malvagia in sotto fondo, perché quel finale è veramente un assassino di feels come pochi altri.

In questo libro Evie deve trovare Jack perché è finito nelle mani dei più terribili esperti di torture che uno si potrebbe immaginare: la consapevolezza del fatto che non ha la più pallida idea di come riuscire nell'impresa e di come potrebbe ritrovarselo davanti la attanaglia, non può aspettare perché non sa cosa potrebbe essergli successo. In questo momento il suo cuore è quindi in preda al terrore, ma al contempo un pezzettino è rimasto con Morte dove ha scoperto alcune cose delle sue reincarnazioni passate che le hanno fatto vedere le cose in maniera diversa.
A mio parere, la nostra Imperatrice sta pian pianino capendo che sarà difficile mantenere il suo volere di non uccidere più nessuno degli Arcani perché capisce da sola che è quasi impossibile; inoltre, se da una parte inizia a confidare leggermente di più nelle sue capacità, dall'altra si dimostra ancora molto confusa sul fronte ragazzi perché non sa chi scegliere.

Morte e Jack sono due personaggi che, a mio parere, non si può non amare: sono molto diversi fra loro, uno è il signore della morte, colui che ti può uccidere con il suo tocco, l'altro è un semplice umano che, però, riesce a fare da leader e a coordinare le imprese da fare, ma entrambi hanno una cosa in comune, ovvero Evie. Entrambi la amano a modo loro, farebbero di tutto pur di proteggerla e di saperla sana e salva, ma anche in questo ci sono delle diversità perché il primo non esita a mandarla in campo, consapevole della sua velocità che gli permetterebbe di salvarla in caso di pericolo, mentre il secondo non può fare nulla per lei in campo e preferirebbe di gran lunga saperla in una tenda al sicuro che in un posto in cui non può tenerla d'occhio e sincerarsi della sua salute.
Oltretutto, si contendono proprio il suo cuore perché nessuno dei due è stato ancora scelto e nessuno sa chi sceglierà, anche se entrambi pensano di aver capito (in realtà non hanno capito proprio una mazza, ma dettagli).
Onestamente non so neanche chi preferire tra i due perché sono così diversi che è veramente difficile scegliere a quale team appartenere (ci credo che Evie la tira per le lunghe!); se devo dire la verità, però, non sono proprio convinta al 100% che entrambi la amino, Jack di sicuro sì, nonostante quello che abbiamo scoperto nel precedente volume, e si vede, prima del suo benessere pensa a quello dell'amata, pensa prima di tutto alla sua felicità, non alla propria, mentre di Morte non ne sono tanto sicura perché lui potrebbe sentirsi attratto da lei (e scambiare questo per amore) per il fatto che è l'unica che potrebbe toccare, insomma se, ad esempio, fosse stata Lark, Fauna, colei che avrebbe potuto toccare, lui si sarebbe comunque innamorato della nostra Imperatrice?

A parte questi quesiti che ci attanaglieranno fino alla fine del libro e anche nei seguiti (sì, ho già letto "Arcana Rising" e questo dubbio ce lo porteremo fino lì e anche oltre, perché questo libro finisce in un certo modo, tale da mettere tutto in discussione), devo dire che ho adorato Finn, sebbene lo si veda poco, perché è un personaggio molto simpatico, con un senso dell'umorismo pazzesco, ma è anche uno che ti fa tenerezza quando lo pensi insieme a una certa personcina tanto carina; Selena è una di quelle ragazze estremamente badass, molto determinata a fare quello che ha in mente ed è per questo che mi piacerebbe tantissimo averla come amica, così potrebbe minacciare chi mi fa del male con la sua balestra; invece, non so che pensare del Matto perché è un personaggio veramente ambiguo, non si capisce mai se quello che non dice sia per un motivo in particolare o per chissà quale altro motivo, inoltre è criptico in una maniera inimmaginabile, non capisci mai cosa dice, non capisci niente, non capisci lui.

Se il primo libro era incentrato sulla scoperta di questo gioco, sull'Apocalisse e sulle sue conseguenze, e il secondo era incentrato sul personaggio di Aric (Morte), questo terzo volume si incentra soprattutto sulle figure degli Amanti, i due gemelli Vincent e Violet già citati nei volumi precedenti, che sono in grado di far cadere nel panico tutti gli altri giocatori al solo pronunciare del loro nome perché sono noti per torturare le persone in maniere indicibili per tantissimo tempo, e si divertono pure a fare quello che fanno perché si preoccupano di "amare" i loro prigionieri.

Concludendo, in "Dead of Winter" abbiamo molta più azione del precedente volume che era una sorta di preparazione/"conosciamo meglio il nostro nuovo non-nemico", infatti qui non ci si ferma un attimo, non ci sono praticamente pause e quando si pensa che adesso ci si potrà riposare la Cole esce fuori con un colpo di scena tale che tu sei lì, con le mani fra i capelli, a dondolarti in un angolino e a ripetere "Non doveva farlo. Non doveva proprio farlo.", insieme ai relativi insulti perché ancora una volta il mainagioia è ritornato nella storia (ah, perché ci aveva mai lasciato?).
Poi quel finale... fatemi spendere due paroline: non vi indorerò la pillola perché dovete essere preparati, ma vi farà molto, molto male, soffrirete in una maniera assurda, il vostro cuore piangerà dalla disperazione perché fino al prossimo volume non potrete sapere se è vero oppure no (SPOILER se il braccio di Evie è ancora attaccato o se si è veramente separato dal suo corpo), e questa è la parte peggiore perché dentro di voi si alterneranno speranza mista a paura e a dolore. Perciò, mettete i vostri feels in una teca di vetro anti-proiettile prima ancora di iniziare a leggere questo libro perché altrimenti soffrirete tantissimo.
Insomma, se non l'avete ancora fatto, vi consiglio caldamente questa serie perché è veramente bella, la parte di azione è coinvolgente tanto quanto le parti di "stallo" e la situazione si fa più complessa man mano che si va avanti con la vicenda (e anche più dolorosa).
Questo terzo libro è qualcosa di molto bello, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine e ti fa sospirare, arrabbiare, gioire, piangere perché questo libro è particolarmente doloroso.
Voto: