mercoledì 10 ottobre 2018

WWW... Wednesday! 73

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e oggi, in questa giornata in cui abbiamo avuto la nostra prima verifica dell'anno, sono tornata con un nuovo appuntamento di questa rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostrerò le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Allora, lasciatemi spiegare.
No, non sto leggendo due libri contemporaneamente, o meglio non nel vero senso del termine: avevo iniziato "Colazione da Tiffany", solo che l'ebook mi ha dato un po' di problemi perché a un certo punto il conteggio delle pagine andava avanti ma di fatto quella che avevo davanti agli occhi era sempre la stessa, quindi qualcosa non stava funzionando e ho dovuto interrompere la lettura (probabilmente cercherò un pdf, almeno così potrò proseguire nella lettura), buttandomi su "L'amica geniale", che però ho appena iniziato, perciò non vi so dire ancora nulla.

What did you recently finish reading?
Due settimane relativamente produttive:
- Orestea: ho terminato la mia lettura di questa trilogia di tragedie di Eschilo, e devo dire che il testo me lo aspettavo più esplosivo, più "tragico"... probabilmente assistere allo spettacolo mi avrebbe fatto sentire qualcosa di più, però dal testo solo comunque non traspariva questo grande pathos per me;
- Move the Stars: oh, il miracolo è avvenuto, anche se prima ci sono stati un po' di momenti di pura sofferenza e agonia, e tormento, e ansia, però alla fine 'sti poveri cristi ce l'hanno fatta a trovare uno scopo nella loro vita, una completezza di cui fino alla fine non hanno potuto fare esperienza;
- Lake + Manning: avete presente quando pensate che una serie sia una trilogia, e invece l'autrice ne ha scritto un altro di libro, e voi temete che sia stato solo per allungare il brodo e che, perciò, farà schifetto? Ecco, in questo caso il volume aggiunto in questione risponde ad alcune domande lasciate in sospeso e conclude la storia in modo serio, facendoci vedere come i due raggiungono il loro lieto fine nonostante gli ostacoli che continuano a trovare lungo la strada, fra cui uno parecchio grande;
- Il bacio dell'angelo caduto: mi è venuta voglia di rileggere questa saga, anche in vista del film che stanno producendo, e niente, Nora e Patch in questo primo volume sono bellissimi, il finale è così tenero ed è stato come riscoprire questa storia di nuovo.

What do you think you'll read next?
Sicuramente leggerò la settima novella di "Ghosts of the Shadow Market" perché sono troppo curiosa di vedere come prosegue la faccenda dell'Herondale Perduto, e poi... poi ho scoperto che la serie Bad Boy non è conclusa, ma è uscito un altro volume, l'ultimo (cioè, io non ho capito, questa inizialmente doveva essere una duologia, poi però si era detto che ce ne sarebbe stato ancora uno di volume, e poi ancora un altro e ora questo), perciò siccome io sono troppo curiosa mi farò del male e leggerò anche questo. Ah, ma chi me lo ha fatto fare di iniziare questa serie! E giuro che se questo non è davvero l'ultimo libro mi arrabbio...

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 9 ottobre 2018

Recensione La battaglia delle tre corone

Titolo: La battaglia delle tre corone
Autore: Kendare Blake
Genere: Fantasy
Casa editrice: Newton Compton Editori
Prezzo: €10.00 (copertina rigida)
Pagine: 383






Trama
Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una contro l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici ani: la battaglia ha inizio.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, in questa giornata particolarmente uggiosa, che matcha perfettamente con il mio umore che oggi è abbastanza sotto i piedi.
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi di un libro che mi ispirava parecchio sin dalla sua uscita inglese e che mi sono decisa a leggere quest'estate dopo aver scoperto che la casa editrice avrebbe tradotto anche il secondo volume di questa serie, quindi mi sono detta che al posto di procrastinare la lettura di "Three Dark Crowns" in inglese avrei potuto buttarmi in quella italiana, così sarebbe stato molto più facile (aspettavo, infatti, di vedere se la traduzione sarebbe andata avanti, perché mi avrebbe dato molto fastidio iniziare la serie in italiano e poi dover leggere i seguiti in lingua originale).

La storia è quella di tre sorelle, l'avvelenatrice Katharine, l'elementalista Mirabella e la naturalista Arsinoe, che sono le eredi al trono di Fennbirn.
Tradizione vuole che quest'isola sia governata sempre e solo da regine, affiancate ovviamente dal re consorte per poter avere delle figlie, e che queste salgano al trono in una maniera molto particolare: non serve solo un collegamento di sangue per salire al trono, ma bisogna anche uccidere le proprie sorelle. Eh sì, per ogni generazione ci sono tre eredi, tre gemelle che a sedici anni iniziano a combattere fra di loro e cercano di uccidersi l'una con l'altra fino al momento in cui non ne rimane una sola, colei che riceverà la corona.
Questa generazione è un po' particolare: Mirabella è la favorita per il trono, è la più forte delle tre sorelle e il suo potere è molto sviluppato, mentre le altre due non hanno ancora mostrato un briciolo delle capacità che dovrebbero possedere. Il fatto è che, se da una parte ogni fazione vuole che la propria regina salga sul trono, dall'altra quella più promettente sembra non avere alcuna intenzione di fare del male alle sorelle. Lei si ricorda di loro, si ricorda di quando giocavano da bambine, dell'amore che provava per loro e del momento straziante in cui sono state separate. Come farà ad ucciderle?
Questo non è l'unico problema da affrontare, tuttavia, perché anche le altre due regine danno problemi a coloro che le hanno cresciute e addestrate: né Katharine, né Arsinoe sembrano possedere i requisiti adatti per vincere le corona, perciò per la prima si deciderà di cambiare strategia puntando sull'amore che può suscitare dapprima nei pretendenti e poi nei sudditi, mentre per la seconda un'opzione potrebbe essere quella di praticare la magia per chi non ha poteri magici. Solo che ogni incantesimo fatto ha un prezzo, e tutti quanti potrebbero pagarne le conseguenze, soprattutto adesso nel periodo più importante per le tre sorelle: l'inizio della corsa alla corona.

In questo libro ci sono troppi personaggi per poter pensare di parlarvi di tutti loro, quindi vi parlerò di quelli che mi hanno colpito di più.
Fra le tre sorelle quella che ha catturato la mia attenzione è stata Katharine: non so dirvi esattamente perché, ma mi è stata decisamente più simpatica di Arsinoe, che mi è sembrata un po' troppo ingenua nell'approcciarsi alla magia per comuni mortali, e in parte anche più simpatica di Mirabella, soprattutto perché a un certo punto succede qualcosa di inaspettato in cui è coinvolta una persona e, insomma, perché dovevi incasinare tutto Mira? A parte ciò, Katharine mi è piaciuta soprattutto per l'aver cercato di trovare il suo punto di forza altrove, con l'intenzione di far dimenticare agli altri le sue scarse doti magiche o quanto meno far distogliere lo sguardo su qualcosa che potrebbe perdonarle le sue mancanze come l'aspetto fisico e l'atteggiamento con cui si propone di fronte alle persone. Detta così suona un po' male, però quello che voglio dire è che mi è piaciuto il suo tentativo di mascherare i suoi non-poteri non nuocendo ad altri, come purtroppo ha fatto Arsinoe, ma piuttosto sfruttando le apparenze che possono avere un ruolo importante nella società.
Non vedo l'ora di scoprire come si svilupperà il suo personaggio nei seguiti perché mi sa che sarà una crescita interessante (e chissà come andrà avanti la sua storia d'amore con Pietyr...).

Un'altro personaggio che mi ha colpito è stata Jules: lei è una naturalista molto potente, probabilmente la più potente in circolazione, ma non si monta la testa per questo, anzi rimane sempre piuttosto umile e cerca di mantenere la sua razionalità. Fra i suoi due amici più cari ci sono Arsinoe e Joseph, di cui tra l'altro lei è innamorata anche se non ammetterebbe mai i suoi sentimenti: la storia d'amore fra questi due è più complicata del previsto, all'inizio sembra andare tutto bene, ma poi accadono alcune cose e non si sa più cosa pensare... sono bellini insieme, ma are they really meant to be together? Ah, povera Jules, costretta a soffrire parecchio a causa di qualcuno che si mette in mezzo e che non capisce che talvolta stare con le mani in mano è meglio che mettersi in mezzo a cose più grandi di sé. Comunque, sono curiosa di vedere come si evolverà la sua storyline, anche se ho già qualche idea, siccome non puoi di certo menzionarmi la presenza di un'altra personalità all'interno di tutta questa storia senza che effettivamente questa non sia incarnata da un personaggio (so che così non si capisce nulla, ma se ho ragione con i miei sospetti allora potrei fare spoiler, anche se credo possa essere qualcosa di parecchio comprensibile a chiunque legga il libro e ami fare speculazioni, come me).

Nel complesso, il mondo è parecchio interessante: una società dove sono le donne a mantenere il potere nelle loro mani, ma per poterlo ottenere devono eliminare gli ultimi elementi della loro famiglia.
Diciamo che come idea non è niente male, ci sono degli aspetti di questa società che mi fanno un po' paura (in realtà l'intera faccenda delle sorelle che tentano di uccidersi è un po' creepy di per sè), altri che mi incuriosiscono perché posseggono una bella aura di mistero e altri ancora che devo ancora comprendere per bene.
Altrettanto interessanti sono le dinamiche fra le varie famiglie che si occupano delle gemelle, il modo in cui sperano di ottenere potere dall'intera situazione e il modo in cui dimostrano di avere una grande fiducia nel fatto che tutta la faccenda girerà a loro favore. Insomma, sono tutti spietati, però si vede che hanno preso a cuore le sorti delle tre ragazze e che, addirittura, vogliono loro molto bene.

Concludendo, come inizio non è stato per niente male, ci sono delle buone premesse per possibili sviluppi, soprattutto visto cosa è successo alla fine, e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà a Katharine, Arsinoe e Mirabella.
L'unica pecca di questo libro, almeno per me, è stata la lentezza iniziale, il fatto che ci siano volute un po' di pagine prima di iniziare ad ingranare la marcia per bene, il che è accaduto più o meno quando è comparso Pietyr, per la storyline di Katharine, e quando c'è stato "il fatto di Joseph", per le altre due. A parte ciò, è stata comunque una bella lettura, un bell'inizio per questa serie.
Voto:

lunedì 8 ottobre 2018

Reading Moments (o, per meglio dire, Scleri Moments)

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e anche oggi nessuna gioia all'orizzonte, solo tanto freddo, che potrebbe essere evitato se io potessi mettermi al calduccio sotto le coperte... solo che poi finirei per addormentarmi e non è il caso, visto quanta roba devo fare oggi.
Anyway, eccoci tornati con un nuovo post di questa rubrica, il quale sarà diviso in quattro scleri: il primo a proposito di un avvenimento (es. l'arrivo di un autore in Italia, la creazione di un parco a tema, una mostra itinerante, una cover ecc.), il secondo a proposito di una serie TV o film basato su un libro, il terzo a proposito di un libro (il finale o un avvenimento) e l'ultimo a proposito di un personaggio o di una coppia.

1.
Mi spiegate per quale motivo le cover americane sono sempre così fighe? No, perché io non me lo spiego.
Questa è la cover del seguito di "Even The Darkest Stars", libro che si trova fra i miei scaffali da circa un anno e che non ho ancora avuto il piacere di leggere, ed è semplicemente stupenda: guardate il cielo stellato, da una parte scuro e dall'altra illuminato da qualcosa tipo un fuoco, un'esplosione o magari (chi lo sa) dal sole che sta scacciando l'oscurità; poi c'è questo paesaggio mozzafiato, un lago fra le montagne, e vediamo la protagonista della storia (immagino sia lei) su una roccia ad osservare la magnificenza della Natura, o meglio ancora, il Sublime di questo paesaggio.
Ora, se per caso avevo delle remore sull'iniziare questa serie, dopo questa cover così fantastica non ci sono più dubbi: quest'inverno mi immergerò in questa storia, dovessi anche fare le ore piccole.

2.
Ormai è una news vecchia, ma non credo avessi avuto l'occasione di parlarne qui sul blog, perciò... faranno un film su "Il bacio dell'angelo caduto"!!! Oh, quanto mi era piaciuto quel libro, Patch è stato uno dei miei primi book-boyfriend preferiti e pensare che l'anno prossimo lo vedremo in carne ed ossa mi manda in un brodo di giuggiole. Ma ci pensate quanto potrebbe essere bello un film del genere se non viene fatto con i piedi?
Immaginatevi un'atmosfera misteriosa, tanta tensione e tanta ansia, che si mischiano alla bellezza della storia d'amore di Patch e Nora e... no, okay, adesso stiamo esagerando, stiamo facendo crescere le aspettative ancora prima che abbiano iniziato le riprese, quindi calmiamoci Katy, che questo film lo dobbiamo apprezzare per bene (non fosse altro che per l'attore che interpreta Patch, che non è niente male).
Ah, chissà quando uscirà... intanto, però, rileggiamoci tutta la serie per incominciare a rientrare in questo mondo bellissimo!

3.
OMG cosa non è questo libro! Già solo dal genere si può capire cosa ci aspetterà nella lettura: Forbidden Romance = tanto, tantissimo tormento fra i due protagonisti che avranno una storia impraticabile, perché non potranno stare realmente insieme anche se si innamoreranno come mai in tutta la loro vita.
Quando poi si inizia a leggere veramente questo libro si rimane folgorati dalla sua bellezza, perché, cavolo, i due protagonisti sono veramente bellissimi! Lei ha sedici anni e non ha mai fatto esperienza in merito a ragazzi, lui ne ha ventitré e quindi è un pelino più esperto in certe cose: l'ingenuità di Lake e la sua speranza si fondono con la "saggezza" di Manning e con la sua oscurità. Quando è con lui, lei si sente protetta, sa che volendo potrebbe chiamare casa il solo stare fra le sue braccia, eppure lui non può lasciarsi andare con lei, perché è troppo piccola, ma al contempo non riesce a pensare di starle lontano, perciò a fare il terzo incomodo ci sarà la sorella di Lake, Tiffany, ignara di quanto stia succedendo fra i due protagonisti. Ah, quanta tensione, quanto tormento, quanto angst! Per Manning, lei è la mela dell'Eden che non dovrebbe mangiare, eppure una vocina ogni tanto gli dice di mettere da parte le nobili intenzioni e di prendersi quello che veramente vuole, ed è allora che le cose si fanno più difficili, perché la morale contrasta con il bisogno e fare la cosa giusta potrebbe devastare entrambi.
Insomma, se cercate una storia forte e non melensa, questa potrebbe fare al caso vostro.

4.
Come non continuare a sclerare su Manning? Io non so cosa sia quest'uomo: nel primo libro è di un'integrità morale allucinante, perché, da una parte, cerca di tenere Lake lontana per evitare di finire in guai seri visto che l'età del consenso in America è diciotto anni, dall'altra, lo fa perché pensa di non esserne degno e pensa che con lui lei si perderebbe qualcosa, non andrebbe avanti con la sua vita e non diventerebbe veramente felice perché sarebbe magari piena di rimpianti. Poi, vabbe', questa sua integrità continua anche nel volume successivo, sfociando in una decisione infelice per cui io l'avrei volentieri appeso a testa in giù da qualche parte, però è così tenero quando fa così! Pensa prima alla sua felicità che alla propria, è disposto a rinunciare a lei pur di non tarparle le ali in nessun modo anche involontariamente e poi è troppo intenso, dentro di lui ci sono un sacco di emozioni al punto che ogni tanto mi sono sentita piccola piccola al loro cospetto.
Ah, quando si dice che i gentiluomini non esistono più, pensiamo ai personaggi dei libri e iniziamo a pregare che diventino reali, perché lui sì che è un'anima nobile.

Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

giovedì 4 ottobre 2018

Pensieri su... Sierra Burgess è una sfigata

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e anche oggi nessuna gioia all'orizzonte, solo una lezione di danza che spero vivamente non mi impedisca di camminare per il dolore alle gambe come è successo la settimana scorsa... ma perché è così traumatico riprendere a fare attività fisica dopo l'estate? 
Anyway, oggi sono tornata per chiacchierare con voi a proposito di un film che ho visto un mesetto fa principalmente perché uno degli attori era Noah Centineo, ovvero Peter Kavinsky in "Tutte le volte che ho scritto ti amo", e che mi ha portato a fare alcune riflessioni che voglio condividere con voi.

"Sierra Burgess è una sfigata" parla di questa ragazza, Sierra, che si ritrova ad avere un corpo non all'altezza degli standard liceali e che, per questo, viene presa in giro da Veronica e dalle sue amiche, le ragazze più popolari della scuola. Lei però non si fa mai abbattere dagli insulti e cerca di vivere il più serenamente possibile, sebbene spesso all'ombra dei suoi genitori, un famoso scrittore e una donna in carriera.
La sua vita subisce una svolta quando inizia a ricevere messaggi da Jamey, un ragazzo che crede di star scrivendo proprio a Veronica, la quale gli ha dato il numero della nostra Sierra per farle un dispetto. La protagonista inizialmente sta al gioco, anche se poi Jamey inizia a chiederle di vedersi, dapprima su skype e poi al cinema, sicché Sierra stringerà un'alleanza al quanto improbabile con Veronica stessa, che, in cambio del suo aiuto a studiare filosofia per far colpo su un ragazzo, la aiuterà ad avere un'occasione con questo ragazzo.

Insomma, detta così la storia potrebbe pure sembrare carina, ma ci sono alcune questioni che mi hanno fatto storcere il naso.
Innanzi tutto, non è che sia proprio una cosa carina far credere a qualcuno di essere un'altra persona solo perché altrimenti non se ne avrebbe avuto l'occasione: va bene cogliere al volo un'occasione quando si presenta, ma ingannare questa persona non è il modo migliore per iniziare un qualsiasi tipo di rapporto, sopratutto quando poi si finisce per fare una cosa abbastanza stomachevole come baciare il ragazzo mantenendogli gli occhi chiusi per non fargli vedere che sta baciando te e non la ragazza con cui crede di chattare.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta, è stata la scena in cui Sierra e il suo amico raggiungono Jamey che sta giocando con il fratellino, sordo-muto, e lei, per non rischiare di svelare tutto l'inganno fa finta di essere sordo-muta finendo per fare così una grande figura di emme: cioè, ma fingi di aver perso la voce cantando ad un concerto a squarciagola in stile Ariel, piuttosto che fingere una malattia al quanto seria e su cui non è carino scherzare. Ah, il cervello, questo sconosciuto che non viene usato e che viene dimenticato sul comodino.

Il personaggio di Sierra, poi, viene presentato come il prototipo della ragazza sfigatella, con un fisico non da gazzella e un po' secchiona, ma soprattutto con un grande cuore. Sbagliato! Il suo comportamento lascia parecchio a desiderare in tantissime occasioni: lei è la prima a non voler essere giudicata dagli altri per "essere un'adolescente e avere questo corpo" (come dice alla madre in un momento di sfogo che avrei preferito evitar di vedere, perché non è che i tuoi genitori l'hanno fatto apposta a farti così), però poi scade nel pregiudizio della "bionda e stupida" nei confronti di Veronica, con un picco atroce nel finale; inganna Jamey senza pensarci troppo due volte, probabilmente per paura di non trovare nessuno che le voglia bene in quel senso (tesoro, prima accetti te stessa per come sei e prima troverai qualcuno, che però ti deve accettare per come sei veramente, non tramite una facciata); a un certo punto del film, Veronica la porta ad una festa, senza aver paura di intaccare la sua candida reputazione, così Sierra si ubriaca leggermente e finisce per ascoltare la conversazione che il ragazzo a cui Veronica è interessata ha con un suo amico, durante la quale si scopre che lui le ha detto che era troppo stupida per lui così da poter, poi, fare cose con lei in extremis... solo che la nostra carissima protagonista mica glielo dice alla nuova amica di fare attenzione perché questo tipo si vuole solamente approfittare di lei, no, se ne va e basta e anche successivamente non porta alla luce l'argomento (andiamo, non potevi essere così ubriaca da non ricordarti di nulla, no? Oppure, potevi dirglielo subito, anche da ubriaca), e io BASITA per il suo comportamento così menefreghista.
Infine, il picco di orrore che compie Sierra Burgess arriva nel momento in cui la squadra di football della sua scuola gioca contro quella della scuola di Jamey: lui, ovviamente crede di stare con Veronica, perciò la bacia di fronte a tutti e di fronte anche alla protagonista, che aveva chiesto all'"amica" di non baciarlo, ed è qui che accade il misfatto, un'azione talmente riprovevole che finisce per rovinare quel poco di buono che avevo salvato fino a quel momento (ovvero Jamey e Veronica)... Sierra decide di vendicarsi, approfittando della "stupidità" della cheerleder, infiltrandosi nel suo telefono e rendendo pubblica la conversazione che lei aveva avuto con il ragazzo che si era approfittato di lei e che l'aveva lasciata per telefono... il problema è che il povero ragazzo, ignaro dello scambio di persona, ci è rimasto malissimo, ancor di più quando poi ha sentito la voce della protagonista e ha capito tutto, e anche la povera Veronica ci è rimasta male, non si aspettava un gesto simile da quella che considerava sua amica! Ma insomma, io dico, come puoi fare una cosa simile? Accedere ai messaggi di qualcuno e pubblicarli, umiliando pubblicamente quella persona che è dotata di SENTIMENTI e che aveva riposto in te una grande fiducia, è una cosa gravissima oltre che orribile. Non tradisci un amico in quel modo. Gli esseri umani sono dotati di corde vocali per parlare fra loro, quindi quando accade una cosa simile, al posto che saltare alle conclusioni sbagliate o fraintendere la situazione sarebbe meglio confrontarsi con chi di dovere, chiedere spiegazioni e PARLARE, caspiterina! Cosa, poi, ancora peggiore, è che viene perdonata da tutti in tempo zero: Veronica va a parlare con Jamey per fargli cambiare idea su Sierra, che quindi alla fine si mette con lui, e quando le due si rivedono si abbracciano come se nulla fosse, senza nemmeno un "scusa" o un "mi dispiace non volevo" (ma che è sta schifezza?! Io al posto di Veronica le avrei fatto scontare le pene dell'inferno tramite la mia indifferenza, perché una persona simile deve capire che non può pretendere di ottenere tutto quello che vuole solo perché, apparentemente, è diversa dagli altri! Cavolicchio, è lei la prima che si considera diversa, una vittima! Uff, che fastidio); per non parlare del migliore amico, che la perdona con tanta facilità... cioè, lei doveva essere l'espressione vivente della sfigata che riesce ad ottenere il suo lieto fine, ma in realtà non è altro che una ragazza che crede che le sia tutto dovuto perché ha sofferto tanto... pronto? Il mondo non funziona così, soffri ma non è che per questo dopo ti devono stendere un tappeto rosso e tu ti devi comportare male con le persone perché gli altri l'hanno fatto con te. Mai sentita l'espressione "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te"? Dio santo, il cervello è così sottostimato!

Unici due punti che risollevano la situazione sono Veronica e Jamey.
Jamey, be', è Noah Centineo, è un bel personaggio già solo per quello, anche se poi alla fine cede fin troppo arrendevolmente a Sierra e, santissimi, un po' di spirito di autoconservazione no?
Veronica, invece, è quella che sarebbe dovuta essere la vera protagonista della storia: la più popolare della scuola, in realtà, vive in una casa normalissima, in un ambiente famigliare abbastanza brutto, con una madre che si rifiuta di accettare l'abbandono dell'uomo di famiglia e con una situazione economica non delle migliori. La crescita del suo personaggio contrasta con la crescita all'incontrario di Sierra, e fa quasi tenerezza vederla affrontare la sua vita molto lontana dalla perfezione.

"Sierra Burgess è una sfigata" viene presentata come un film romantico sull'onda di "Tutte le volte che ho scritto ti amo", ma la realtà è che la trama è stata sviluppata male, partendo da uno stereotipo che non funziona, perché una "sfigata" non dovrebbe agire in questo modo, dovrebbe sapere molto bene cosa significa essere umiliati e sentirsi tagliati fuori, al punto da non farlo mai con nessuno... e Sierra, purtroppo, si rivela una ragazza che sguazza nell'opinione che gli altri hanno di lei, agendo come la vittima quando poi si trasforma lei stessa in carnefice compiendo un gesto che definire orripilante è pure poco.
Insomma, secondo me non vale la pena spendere del tempo per un film del genere, non è una tenera rom-com come quella di Peter K e Lara Jean, è un film che pretende di mostrare come una loser si riscatta ma che finisce per essere soltanto gross e cringy. Poi, naturalmente, se volete guardarlo fatelo pure, e se a voi piacerà (o magari è già piaciuto) beati voi, evidentemente io non sono riuscita a coglierne la bellezza. 

*****
Bene, per oggi è tutto. Fatemi sapere cosa ne pensate.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

mercoledì 3 ottobre 2018

Cover Reveal Vali ogni Rischio

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, come promesso due ore fa, per presentarvi il nuovo romanzo di Giovanna Roma, "Vali ogni rischio", uno standalone War Romance.

Titolo: Vali ogni rischio
Autrice: Giovanna Roma
Genere: War Romance
Casa editrice: Self-publishing
Grafica: Cora Graphics
Formato: digitale e cartaceo
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2018

Trama
La notte in cui il Comandante dell'esercito è entrato in teatro, io ero su quel palco.
La più giovane tra le ballerine classiche, la più testarda fra le ragazze ce lui avesse mai incontrato. La famiglia per la quale versava sangue era la finanziatrice della Compagnia, la stessa che decideva il nostro futuro. Ho fatto di tutto per coronare il mio sogno, spingendomi persino a stringere un accordo con quel vizioso di Stefàn Nazir.
Sono stata ingenua, lo ammetto. Avrei dovuto prestare più attenzione alla sua arroganza e meno all'oceano degli occhi. Ben presto il suo nome ha provocato un nodo allo stomaco e i colibrì nel petto. Ora è impossibile prevedere le conseguenze.
Mi aveva avvertita di non conoscere sconfitta e io gli o giurato battaglia. Nascondo più di quanto crede, e non mi fermerò finché non avrò raggiunto lo scopo.
Un accordo violato.
Una prigionia cospirata.
Una guerra imminente.
Quale sarà la sua prossima mossa?


Booktrailer
E con ciò, siamo giunti alla fine di questo post: se vi siete incuriositi, e se vorreste leggerlo in anteprima, basta seguire l'autrice su Instagram, e unitevi al gruppo Giovanna Roma's News per accedere a tante anteprima e alla stesura dei suoi romanzi!

Biografia autrice
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi "La mia vendetta con te", il suo sequel "Il Siberiano", lo storico "Il patto del marchese" e la serie dark "Deceptive Hunters".
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Bene, per oggi è tutto. A presto con un nuovo post!

martedì 2 ottobre 2018

Recensione Haunting the Deep

Titolo: Haunting the Deep
Autore: Adriana Mather
Genere: Fantasy
Casa editrice: Alfred & Knopf Inc.
Prezzo: €15.54 (copertina rigida)
Pagine: 343






Trama
Samantha Mather sapeva che la connessione della sua famiglia con il famigerato Processo alle Streghe di Salem avrebbe potuto apporre ostacoli a una vita sociale attiva. Ma essendo sopravvissuta a una maledizione, non avrebbe mai pensato che si sarebbe trovata al centro di un'altra.
Questa volta, Sam ha sogni ricorrenti a proposito del Titanic... dove ha camminato sul ponte con passeggeri della prima classe, come sua zia e suo zio. Nel frattempo, nella vita di Sam da sveglia, delle strane lettere dal Titanic hanno trovato la loro strada fino a lei, insieme a visioni ossessionanti di persone che sono affondate con la nave.
Alla fine, Sam e le Eredi, con l'aiuto del rubacuori Elijah, devono scoprire chi si trova dietro l'incantesimo che la sta trascinando sempre più dentro la nave dei sogni... e più vicino al condividere lo stesso triste destino dei suoi passeggeri.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, e oggi vi porto la recensione del secondo volume della serie di "How to hang a witch", che ha a che fare con una delle cose che più mi hanno affascinato quando ero un pelino più piccola: il Titanic. A dodici anni ho sviluppato una vera e propria fissa nei confronti della storia di questa nave e del terribile risvolto del suo primo viaggio, e quando ho saputo che questo libro sarebbe stato incentrato proprio su questo non sono riuscita a resistere e mi sono buttata a capofitto in una delle letture più belle di quest'anno.
Ma bando alle ciance e iniziamo con il post!

Dopo la terribile avventura con quella che credeva fosse la sua matrigna, Samantha è tornata alla sua vita normale, per quanto possa esserlo per lei, discendente di un giudice che ha condannato le streghe di Salem. Ma la normalità non è destinata a durare a lungo.
Un giorno, vede dopo tanto tempo lo spirito di una bambina e poi anche quello di un uomo che sta affondando. Sebbene spaventata, decide di non farne parola con nessuno, nemmeno con le Eredi, per non creare allarmismo, ma ben presto non potrà più nascondere questo segreto, non quando qualcosa di oscuro sta arrivando e rischia di mettere in pericolo la sua vita.
Quando le viene recapitato un vecchio abito da ballo, capisce che questo e gli spiriti non sono una semplice coincidenza, e a seguito di una sorta di sogno, capisce che tutto questo ha a che fare con il Titanic e con il disastro accaduto il 14 aprile 1912. Qualcuno ha in mente qualcosa di molto pericoloso, qualcuno che continua a mandarle degli oggetti originali di quell'epoca e che, a quanto pare, sta cercando di ricreare proprio gli attimi prima dell'impatto con l'iceberg.
Samantha e le Eredi dovranno cercare di sventare i piani di questa persona, risolvere la situazione del Titanic e cercare di riportare tutto e tutti alla normalità, se vogliono che non muoia nessun altro e che tutte le anime del disastro riescano a passare oltre, anche se questo vorrà dire attuare una corsa contro il tempo.

Sapete quello che mi piace di più di questa serie? E' il fatto che abbiamo una protagonista veramente badass, che si dimostra forte e determinata nel risolvere anche le situazioni più brutte, ma che non tralascia le sue debolezze, e questo si vede in alcuni casi durante la storia: da una parte Samantha tira fuori tutte le carte che possiede e si dà da fare per trovare colui che sta causando così tanti problemi, però dall'altra ci sono dei momenti in cui perde la sua apparente sicurezza e si mostra per quello che è, una ragazzina spaventata dalle conseguenze dei suoi gesti e bisognosa di aiuto da parte delle persone che ama.
Prendiamo la prima parte del libro: oltre ad essere mezza devastata per l'assenza di Elijah, il bel fantasma di cui si è innamorata (e chi non lo sarebbe!), agli albori di tutta questa faccenda del Titanic si fa prendere dalla paura di perdere di nuovo il padre e si chiude in una sorta di bolla, impedendosi di riconoscere che c'è qualcosa che non va. Tutto questo, perché è rimasta profondamente segnata dal corso degli eventi di sei mesi prima, a partire dal coma del padre fino alla scoperta relativa alla sua matrigna, e non vuole rivivere le perdite e l'impotenza che ha vissuto in quel periodo. Ben presto, però, si renderà conto che non funzionerà la sua indifferenza, e allora raccoglierà tutto il suo coraggio per affrontare una situazione molto complicata, cercando di fare tutto il possibile per non mettere a rischio la vita di nessuno. Insomma, tipo una fenice che risorge dalle sue ceneri.

Ah, non parliamo poi di Elijah, perché il mio cuore non potrebbe reggere... no, okay, devo sclerare il minimo sindacale.
Allora, lui è uno di quei protagonisti maschili che ti catturano grazie al fascino, ti fanno quasi perdere la testa a causa del loro atteggiamento e poi, puf, in un libro c'erano e nel libro dopo li vedi pochissimo. Mi era successa la stessa cosa quando lessi "Poison Study" di Maria V. Snyder: nel primo volume c'era Valek, questo grandioso personaggio che mi aveva conquistato nel profondo, e poi nei due volumi successivi si è visto pochissimo, facendomi sentire la sua mancanza. Ora, perché le autrici ogni tanto fanno così? Perché abbiamo avuto poco Elijah in questo volume? Andiamo, è stata una delle cose migliori di "Antiche voci da Salem" e qui lo vediamo in pochissime occasioni! Un personaggio del genere deve avere un adeguato spazio, non può semplicemente scomparire. Ma soprattutto, cara Adriana Mather, cerchiamo di trovare un modo per farlo diventare reale perché così la mia ship (Elijah e Sam) diventerà canon ed entrambi gli elementi della coppia saranno fatti della stessa materia, di modo che poi possano sposarsi e fare figli, chiaro? *inizia a pregare affinché l'autrice scriva un terzo volume per questa serie*

A parte alcuni personaggi particolarmente interessanti, la cosa che mi è piaciuta di più è stato certamente il Titanic.
Verso gli 11/12 anni io sviluppai una sorta di ossessione nei confronti di questo enorme transatlantico e della sua tragedia: lessi tutta la pagina di Wikipedia (che è piuttosto lunga), vidi il famoso film con Leonardo di Caprio e anche la serie TV che fecero qualche anno fa con Alessandra Mastronardi, per non parlare poi di tutti quei siti che ho visitato per capire meglio certe dinamiche e dei documentari molto interessanti. Sapere che il seguito di "Antiche voci da Salem" girasse attorno a ciò mi ha mandata in un brodo di giuggiole: fantasy più Titanic, cosa potevo volere di più?
L'autrice, poi, ha fatto un lavoro molto accurato, ha descritto gli interni, il ponte della nave, ha pure trattato in un qual certo senso il problema della Terza Classe, che al momento dell'impatto con l'iceberg è stata quella con meno probabilità di sopravvivere, e ha saputo creare un'atmosfera magica, catapultandomi in quel mondo.
Il mistero che ci ha costruito attorno, oltretutto, è stato così intrigante da enfatizzare ancora di più il background: far ruotare il tutto attorno al Titanic e al suo naufragio è stata una scelta geniale e vincente, perché ha aggiunto quel pizzico di suspense in più rispetto a quella già presente per il mistero in sé (perché tutti questi fantasmi... chi c'è dietro... cosa vuole fare... eccetera), come se anche noi lettori fossimo all'oscuro della sorte del transatlantico e credessimo che non potesse affondare, come la RMS diceva nel 1912 quando venne costruita la più grande nave mai vista.

Concludendo, ho veramente amato questa storia: i personaggi sono stati fantastici (certo, se ci fosse stato un po' più di Elijah sarebbe andata meglio eh); l'alternanza fra Salem e il Titanic mi è piaciuta un sacco, l'essere prima in un luogo e il momento dopo nell'altro, come se fossero collegati da un filo invisibile, che poi era colui che aveva dato origine a tutto quanto; e infine ho adorato il modo in cui l'autrice ha gestito il mistero, come l'ha sviluppato donandoci colpi di scena inaspettati - e anche colpi al cuore.
Ora, abbiamo solo da sperare che scriva almeno un terzo volume per questa serie e che in esso Sam ed Elijah trovino un modo per stare insieme. Se poi trova anche un'ambientazione tanto fantastica quanto il Titanic ancora meglio!
Voto:

lunedì 1 ottobre 2018

Canticchiando fra i libri! 22

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, in questa giornata freschina che ovviamente non aiuta il mio raffreddore, che per carità sta passando ma il solo fatto che esista ancora mi fa salire l'Avada Kedavra.
Anyway, oggi sono tornata con un nuovo appuntamento di questa rubrica inventata da me in cui devo scegliere due libri e un personaggio e associarvi una canzone in base al ritmo, al significato o al contesto che c'è dietro.
Iniziamo!

1.
Demons - Imagine Dragons
Lo so che questa canzone l'ho già usata, però da quando ho letto questo libro, narrato dal PoV di Kaidan Rowe, figlio del Demone della Lussuria, non posso fare a meno di pensare che questa canzone rappresenti il suo essere: più volte nel corso della storia cerca di far capire ad Anna che dentro di lui c'è tanto tormento e che stare insieme non porterebbe a niente di buono, tutto perché crede di non poter trattenere la "bestia" che è in lui, la sua lussuria, e di non essere per tanto degno di stare con una ragazza così innocente e pura come lei.

2.
Renegades - X Ambassadors
Non so dirvi esattamente il perché, ma questa canzone mi fa pensare alla storia di Chevy e Violet, sia per il ritmo incalzante sia per il testo, per il fatto che mi è sempre sembrato che parlasse di ribelli, di qualcuno contro corrente, o comunque qualcuno che dovesse combattere per ottenere un posto nel mondo, un po' come i nostri due protagonisti.

3.
Rescue Me - Thirty Seconds to Mars
Da quando l'ho sentita per la prima volta, questa canzone mi è entrata nella testa e non ne è più uscita: sin dal primo ascolto mi è sembrata quasi una richiesta di aiuto, di liberazione, da parte di qualcuno che in quel preciso momento aveva difficoltà a vivere in mezzo alla sofferenza, o comunque non ne poteva più di non essere felice. Jared Leto l'ha definita proprio una canzone sulla libertà dalle macerie del tuo passato e libertà di abbracciare tutte le promesse che la vita ha da offrire.
Ecco perché mi è subito venuto in mente Manning, della serie "Something in the Way", perché è un uomo che ne ha passate tante e che, nonostante siano passati tanti anni, continua ad essere rinchiuso nel passato e per di più all'ombra delle azioni del padre. Per due volumi della serie, Manning allontana la protagonista perché non si sente degno di stare con lei a causa di tutta la sofferenza che sopporta e dei suoi lati oscuri, non si permette di essere felice con lei perché crede di non meritarselo, e solo dopo molto tempo capirà che gli è concesso uscire dalla spirale di sofferenza e iniziare finalmente a vivere come non si è mai permesso di fare.

Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione.
Pace, amore e tanti libri a tutti!