mercoledì 11 ottobre 2017

WWW... Wednesday! #53

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e anche oggi nessuna gioia all'orizzonte, solo studio e studio e ancora studio... è incredibile come, da quando ieri il mio coordinatore di classe (ovvero il professore di greco e latino) ci ha calorosamente annunciato le date delle varie verifiche, mi sembri improvvisamente di essere sommersa di cose da fare! Sarà la consapevolezza che veramente la pacchia è finita, sarà il freddo fuori la mattina che mi ricorda tutti quei tragitti fino a scuola in cui mentalmente ripassavo per un compito in classe, ma adesso sì che il ritorno fra i banchi si fa sentire.
Anyway, eccomi tornata con la consueta rubrica del mercoledì inventata dal blog Should Be Reading, in cui vi mostro le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Non l'ho ancora iniziato, ma se riesco mi piacerebbe leggerne qualche pagina questa sera, perché è uno di quei tantissimi libri che vorrei leggere da una vita e che sono rimasti lì in attesa senza un preciso motivo.

What did you recently finish reading?
Questa settimana ho letto due libri: il primo è una recente uscita che non potevo proprio perdermi, mentre il secondo rappresenta un piccolo passo verso il mio recupero dei libri che mi aspettano da tantissimo tempo.
- La vendetta degli dei: era dalla fine di "Anima Divina" che agognavo questo libro, quindi ero super felice quando l'ho tenuto per la prima volta fra le mani e quando ho iniziato a leggerlo. E' inutile, quasi superfluo, dirvi che l'ho amato tantissimo, forse non quanto il precedente, che era superbo e imbattibile (almeno per il momento), ma comunque è stata una lettura bellissima, anche se non è finita benissimo... mannaggia a te, zia Jenny!
- Torna da me: questo libro mi aveva incuriosito sin dal momento in cui era uscito, ma fino a questo fine settimana non mi ero mai decisa a prenderlo in mano... e mannaggia a me perché è stata una lettura molto bella, intensa, piena di ansia e la parte finale, ah, la parte finale è qualcosa di angoscioso e triste, ma anche bello, al punto che non te lo aspetti!

What do you think you'll read next?
Ho deciso di alternare un libro in inglese a due in italiano, perché così riesco a recuperare in entrambe le lingue, perciò le mie prossime letture saranno queste due: per primo, leggerò "Stai qui con me", perché "Sweet Evil" è un Paranormal, quindi alterniamo; per secondo, leggerò "Unforgiven" sempre per alternare, un Fantasy a un Romance, e perché devo assolutamente recuperarlo.

Bene, per oggi è tutto. Se vi va, fatemi sapere qualcosa a proposito delle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 10 ottobre 2017

Recensione Coast

Titolo: Coast
Autore: Jay McLean
Genere: Young Adult
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: €18.49 (copertina flessibile)
Pagine: 481






Trama
Un'estate che cambia la vita.
Un ragazzo.
Il ragazzo.
Il ragazzo che mi ha offerto tocchi sicuri e sorrisi
che fermano il cuore - sorrisi che ha condiviso con suo figlio.
Abbiamo riempito i nostri giorni con baci sui gradini del portico,
riempito le nostre orecchi con risate,
riempito i nostri cuori con l'amore.
Un profondo, ansioso e disperato amore.
Ma l'amore è fuorviante.
E' un momento invisibile, fugace.
Da qualche parte tra la falsa adorazione e il puro odio arriva un'emozione, una necessità vulnerabile, un singolo desiderio.
Vive all'interno di coloro che lo perdono, che lo bramano,
che sanno fare meglio che aspettarlo.
L'amore è implacabile.
Anche quando quell'amore si tramuta in odio, si tramuta in ripugnanza,
si tramuta in dolore.
L'amore può curarti.
Ma può anche spezzarti.
Credetemi, lo so...
Perché sono Becca Owens - una ragazza spezzata...
... E lui è Josh Warden - il ragazzo che mi ha spezzata.
Recensione
Bonjour! Comment ça va? Qui è la vostra Katy che vi parla, presa bene con il francese che non parlo/studio dalle medie, e che però vorrebbe tanto recuperare perché è una lingua molto poetica e bella e prima o poi mi piacerebbe andare in Francia, quindi vorrei non fare la figura dell'italiano medio (che poi, sembra che abbiano un radar per capire di che nazionalità siamo).
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi del secondo volume della duologia "Kick Push", che mi aveva stregato con il primo volume al punto da dover leggere assolutamente nell'immediato il seguito che mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto ridere e sorridere come una cretina e mi ha fatto anche un po' soffrire perché, ovviamente, non è tutto rose e fiori.
Ma bando alle ciance e iniziamo!

E' passato un anno dall'ultima volta che Josh e Becca si sono visti, un anno durante il quale lui ha ripreso la sua più grande passione facendone un lavoro mentre lei ha incontrato il padre e frequenta l'università di St. Louis.
Nessuno dei due ha dimenticato l'altro, né tantomeno la sofferenza causata o ricevuta, eppure i sentimenti che provano l'uno per l'altro sono ancora lì, pronti a travolgerli nuovamente.
Ma non sarà per nulla facile lasciare da parte il dolore, perché le parole assumono un potere così grande da poter far male; entrambi cercheranno di mettere da parte i loro fantasmi e i loro errori, le loro paure, per affrontare la situazione nella maniera più tranquilla possibile, soprattutto quando le loro vite sembrano essere ormai separate ma al contempo legate l'una all'altra e i problemi sembrano non finire mai, insieme al dolore e a tutte le altre emozioni che li circondano.

Josh ha ripreso da un anno lo skateboard, la sua più grande passione, ed è molto contento di questo, sebbene non riesca più a spendere molto tempo con suo figlio Tommy e non abbia più vicino a sé la ragazza che ama. Se, da una parte, la sua vita procede a gonfie vele, dall'altra il ritorno di Becca lo destabilizza perché non sa bene come comportarsi, sapendo che quello che le è successo è almeno in parte colpa sua, e non vuole causarle ancora più dolore; tuttavia, l'averla ritrovata accende in lui una nuova consapevolezza e lo vediamo fare di tutto pur di renderla felice, anche se questo dovesse significare lasciarla andare.
Ormai Josh è cresciuto, è diventato un uomo ed è più maturo, più tranquillo perché ha ricostruito il rapporto con la madre e ha trovato un lavoro che gli piace e che gli permette di mantenere il figlio, però in fondo è sempre lo stesso ragazzo che non vuole far soffrire nessuno e che soffre lui stesso quando questo accade; ma soprattutto, continua a essere tenace e determinato, infatti quando dice che farà una cosa cerca di mantenersi sempre di quell'idea ed è proprio questo quello che mi piace di lui, il suo essere quasi irremovibile quando si tratta di questioni, specialmente quelle che coinvolgono la gente che ama.

Nell'anno trascorso, Becca ha iniziato ad affrontare i suoi problemi, i suoi demoni, per cercare di stare meglio con se stessa: sconfiggere il passato era qualcosa che avrebbe dovuto fare da tempo e prima pensava che la sola presenza di Josh potesse fare tutto o quasi il lavoro, ma anche lui aveva i suoi problemi, per cui ha avuto bisogno di allontanarsi e fare la cosa più giusta per lei, con molto coraggio, tra l'altro. E adesso ci sta riuscendo, vive con il padre, va all'università e continua a fotografare, sebbene il dolore per una perdita si faccia sentire di tanto in tanto.
E' ancora molto sensibile, il ricordo della sofferenza troppo vivido, però sta imparando a superarlo e sta diventando un pochino più forte di quanto non fosse all'inizio dell'anno trascorso. Nonostante cerchi di preservare il suo cuore, certe cose non riesce a dimenticarle ed è difficile non pensare agli uomini che ha amato e che ama ancora, contro ogni previsione, però sa che prima di fare qualsiasi altra cosa deve lavorare per se stesso e non asciarsi prendere dall'oscurità che ha già conosciuto quando le cose sono diventate più difficili e più dolorose.

Come non menzionare, poi, il mio grande amore. Ora, forse si vede un po' di meno rispetto al volume (anzi, senza forse) precedente, però Tommy è pur sempre Tommy, un bimbo tenerissimo che ora è cresciuto e gioca a imitare il papà, oppure semplicemente inizia ad assomigliargli sempre di più.
Ed è bellissimo vederlo diventare grandicello perché è come quando vedi un bambino, ci fai conoscenza, diventate amici, e poi dopo un po' di tempo lo vedi cambiato, essendo diventato più grande, e ti prendi un coccolone della serie "Io ti ho visto quando eri piccolo così, e ora sei un ometto intelligente e... ah, come passa il tempo!".

Se il primo libro era in parte più incentrato sui problemi di Joshua, questo secondo volume si concentra su quelli di Becca e sul modo in cui, da una parte, si riflettono sugli altri e, dall'altra, lei li supera. Talvolta, infatti, una persona con il passato come il suo ha poi difficoltà a stare meglio, perché quando ti capita qualcosa di veramente brutto potresti aver paura che accada di nuovo, o semplicemente il ricordo ti perseguita. Se si vuole dare un taglio a tutto questo, bisogna saper eventualmente chiedere aiuto, perché fare le cose da soli non è mai facile, così come non va bene tenersi tutto dentro (e parla una che quando le cose non andavano non diceva mai una parola), bisogna sfogarsi con qualcuno che può comprendere o, quantomeno, farci capire che su di lui possiamo contare. Senza poi contare il fatto che, tu puoi avere tutte le riserve che vuoi o fidarti di nessuno, però avere qualcuno a fianco fa sempre piacere, perché sai che anche nei tuoi momenti bui sei amata e che nessuno ti giudica, o fa altre cose poco piacevoli.

Insomma, anche se il primo volume è leggermente migliore (o forse è un'impressione data dal fatto che l'ho letto in italiano, mentre questo in inglese, e anche se poi l'ho riletto in originale potrei essermi un attimino persa nell'inglese dell'autrice), ho amato questo secondo volume, soprattutto il modo in cui è stato strutturato, ovvero la divisione in quattro parti che trattano momenti diversi nelle vite dei personaggi (e qui mi taccio, che altrimenti faccio spoiler), ma anche come si p evoluta la storia fra Josh e Becca e quella di Tommy.
Di certo non è una lettura propriamente leggera, perché anche qui c'è molto dolore, pentimento per parole dette, colpa, ma è proprio questo che la rende una storia molto bella, il fatto che sia complicata e affronti determinati problemi, con tanto di emozioni molto forti che ti farebbero venir voglia di entrare nel libro e abbracciare i/il personaggi/o che li provano/prova.
Voto:

lunedì 9 ottobre 2017

Vertigine Book Tag

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, che torna con un Book Tag per la seconda volta consecutiva perché in questo weekend è stata impegnata a prepararsi per bene per la prima versione di latino dell'anno, perché si dice sempre che chi ben comincia è a metà dell'opera, e allora mettiamo tutta la nostra buona volontà nelle verifiche già da adesso.
Ma bando alle ciance e iniziamo subito con questo Tag molto veloce.

Lupus (bellissimo e con un carattere mite, purtroppo però nei primi anni della sua vita ha una rabbia tale che lo rende incontrollabile): cerca un personaggio per bene ma che ha avuto un passato discutibile.
Più discutibile di così! Ma come ti è venuto in mente, caro Magnus, di stare insieme a quella vipera di Camille? Mah, certo che voi maschi siete proprio strani...

Homid (ha in tutto e per tutto l'aspetto di un lupo, ma la sua denominazione suggerisce la sua vicinanza all'uomo maggiormente rispetto le altre razze): trova un personaggio non umano che ha un'umanità sorprendente.
Okay, forse non sarà il personaggio di un libro, ma quando ho dovuto cercare qualcuno mi è venuto in mente il Gigante di Ferro, il mio idolo di quando ero bambina (avrò guardato quel cartone una trentina di volte, non scherzo): mi sono sempre meravigliata dell'umanità che ha dimostrato, nella sua capacità di sacrificarsi per qualcuno che non lo aveva trattato benissimo e... niente fra un po' mi metto a piangere, quindi passiamo oltre.

Glabro (quando si trasforma diventa un essere orribile, sproporzionato e chi lo guarda rischia di rimanere scioccato a vita): pensa ad un protagonista con gravi difetti ma che ha fatto, dei suoi difetti, la sua forza.
Allora, questa è molto difficile, ma penso che Mare Barrow possa andare bene: ha molti difetti, ogni tanto è testarda, un po' egocentrica e non è che sia sempre simpaticissima, ma ha comunque usato tutto questo per elevarsi contro i suoi nemici e per tentare di salvare i Rossi.


Crinos (È il tipo di lupo che popola i nostri incubi, incontrollabile, da brivido): cita il personaggio più crudele che tu abbia mai incontrato all'interno di un libro.
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Penso che Vincent e Violet, gli Amanti de "The Arcana Chronicles", siano i più crudeli che io abbia mai incontrato nel mio viaggio letterario: oltre ad essere inquietanti già solo a sentirne il nome, torturano le persone perché così loro pensano di amarle e fanno cose stomachevoli...

Hispo (è agilissimo, una vera e propria macchina da guerra): presenta un protagonista forte, che non si lascia mai abbattere.
Quando mai si è lasciata abbattere Emma, forse solo quando sono morti i suoi genitori, ma quando la vediamo noi agire in TDA è raro che lei si faccia prendere dalla disperazione.

Bene, per oggi è tutto. Noi ci vediamo domani con una nuova recensione, mentre io adesso vado a programmarne una (che sono rimasta un pochino indietro, e già sto andando in panico).
Pace, amore e tanti libri a tutti!

giovedì 5 ottobre 2017

Recensione Kick Push

Titolo: Kick Push
Autore: Jay McLean
Genere: Young Adult
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: €14.28 (copertina flessibile)
Pagine: 433






Trama
C'è un solo momento definitivo in ogni skater. Dura solo un secondo. Due se sei bravo. Tre se sei veramente bravo. E' il momento in cui sei in aria, la tua tavola da qualche parte sotto di te, e niente tranne il vento a circondarti. E' la sensazione di essere in volo. Il me sedicenne avrebbe detto che fosse la sensazione più incredibile del mondo. Poi a diciassette anni, ho avuto mio figlio. E ogni singolo secondo è diventato un momento definitivo. Anche quelli che consistevano nel dolore di quando sua madre ci ha lasciati. Diciassette anni. Single. Un papà. Questo è quello che è diventata la mia vita. Tuttavia, ogni giorno sono riuscito a trovare la sensazione di volare. O almeno mi sono convinto di averlo fatto. Ma ho mentito - a me stesso e a tutti quelli che mi stanno attorno. Fino a che non è comparsa lei. Pelle abbronzata, capelli corvini, e occhi verde smeraldo. Sai che cosa fa schifo nell'essere in aria? Cadere dall'alto. Talvolta approdi sulla tavola e azzecchi il trick. E poi scalci, spingi e ti allontani. Altre volte cadi. Cadi male. E quelle sono le volte in cui non è così facile tornare indietro, rispolverare i tuoi freni e riprovare. Specialmente quando la ragazza dagli occhi verde smeraldo diventa la tua droga... e tu diventi il suo veleno.
Recensione
Bonjour! Qui è la vostra Katy che vi parla, questa volta da un foglio di carta su cui sto scrivendo perché il mio pc si surriscalda troppo e mi dà veramente tanto fastidio, per cui ho deciso che avrei iniziato a scrivere la recensione su un fogliettino ambulante, per poi ricopiarla con calma usando il computer fisso di casa, quello che non si surriscalda talmente tanto da farmi sudare a ottobre come se fosse ancora agosto.
Anyway, oggi vi parlo di un libro che ha rubato un pezzettino del mio cuore, al punto che l'ho letto due volte, una in italiano e una in inglese, perché subito dopo averlo finito la prima volta ho scoperto che faceva parte di una duologia e non ho avuto la pazienza di aspettare la traduzione del seguito perché DOVEVO sapere, perentoriamente.

La storia è quella di Joshua, anche chiamato semplicemente Josh, un giovane uomo diventato padre a diciassette anni e che per gli ultimi tre anni non ha fatto altro che lavorare duro, non avendo nessuno ad aiutarlo, e occuparsi da solo del piccolo Tommy, visto che la madre Natalie ha abbandonato entrambi a un mese dal parto.
Josh non ha spazio per occuparsi dell'amore, ma quando nella sua vita entra Becca, la nipote della donna che tre anni prima gli aveva dato un tetto sotto cui stare, qualcosa inizia a cambiare, riscopre un sentimento sepolto da tempo e non riesce a smettere di pensare a lei.
Il problema è che stare con lei non è per nulla facile, non permette a nessuno di toccarla e parla pochissimo, però, in compenso, lei e il piccolo Tommy diventano molto amici, inventano un linguaggio tutto loro e si divertono, cosa che permetterà a Joshua di farla entrare nella sua vita e in quella del bambino. Solo che entrambi hanno degli scheletri nell'armadio di cui non sono disposti a parlare, chi più chi meno, e che potrebbero frapporsi in mezzo a loro, senza che nessuno possa fare qualcosa per sistemare la situazione nella migliore maniera augurabile.

Josh è un ragazzo molto diverso dagli altri: ama lo skateboard, è la sua grande passione, ma si ritrova padre a diciassette anni e deve rinunciarvi perché per lui è più importante il benessere di suo figlio; è molto responsabile, decide che non farà occupare la madre del piccolo da sola di tutto ciò che serve, ma l'aiuta, le sta accanto e ci si mette d'impegno per non venir meno ai suoi doveri, ai doveri che ha preso volentieri sulle sue spalle. Smette addirittura di andare a scuola e inizia a non contare più sugli altri perché gli voltano le spalle uno dopo l'altro: Josh è in preda allo sconforto, solo col bambino e sofferente per tutta la situazione, però ben presto si rialza dal baratro in cui era caduto e cerca di garantire al figlio una vita dignitosa, nonostante le difficoltà.
Ora è diventato un buon padre, Tommy è la luce dei suoi occhi e farebbe di tutto per lui, però la vita continua a non essere troppo clemente e Joshua non sempre riesce a farsela piacere, la sofferenza per l'abbandono è ancora troppo grande e la si vede molto spesso, soprattutto quando si sente la presenza del suo passato. Ma fra il dolore e la gioia per il piccolino, arriva un po' di luce nella sua vita grazie e Becca e lui cerca di immergersi completamente in questo perché ne ha disperatamente bisogno, di un sostegno e di un po' d'amore.

Becca è una ragazza di diciotto anni con un passato tormentato di cui non sappiamo nulla, se non il fatto che parla poco o niente e che no si fa toccare tanto facilmente (e qui è ben intuibile la causa, quando si esclude la germofobia); all'inizio ci sembra molto timida, o comunque un tipo non molto solito a stare in mezzo alla gente, ma ben presto la vedremo aprirsi con Tommy, giocare con lui e sorridere, portare una ventata d'aria fresca nella vita di Josh, già dal momento in cui si trasferisce dalla nonna, che tre anni prima gli aveva dato una casa in cui crescere il figlio. Purtroppo, oltre ai momenti belli, ci sono anche quelli brutti, quelli che la portano a rintanarsi in se stessa, allontanandosi da loro per via di qualcosa che è accaduto e che l'ha ferita.
Insomma, è una ragazza che alterna una certa solarità a una sensibilità tale da far fuoriuscire il dolore che si porta dietro da un passato difficile, però la vicinanza con Josh sembra in parte giovarle, sebbene non sia tutto oro quello che luccica ed elementi destabilizzanti per la sua salute sono sempre in agguato.

Infine, menzione speciale per Tommy: è un bambino troppo tenero, è vivace e simpatico, è dolcissimo e ti fa venire voglia di abbracciarlo e di giocare con lui perché ha tre anni e si sa che più sono piccoli e più sono carini e coccolosi e meno teppistelli (forse). Per non parlare della tenerezza di quando parla nel tipico linguaggio imperfetto dei bambini, cosa che no si capisce molto bene quando lo leggi in italiano perché i traduttori non storpiano mai le parole quando sono quelle dei bimbi, cosa che ti darebbe veramente la percezione della sua età. Ah, quando sarò grande mi piacerebbe avere un figlio come lui.

La cosa più bella, secondo me, di questa storia è il fatto che si ha uno sguardo sull'altra faccia della medaglia, quella che non si vede tanto spesso di solito, infatti, è più probabile vedere la storia di una ragazza-madre abbandonata dal tizio che l'ha messa incinta, non quella del ragazzo-padre lasciato da solo con il figlio, per cui è interessante vedere come i problemi li possano avere anche i maschi, non solo le femmine.
L'amore che Josh prova per suo figlio è qualcosa di bellissimo, perché è l'amore di un padre, ma è doloroso perché c'è il timore, la paura che il figlio possa incontrare difficoltà per il semplice fatto di essere frutto di due ragazzini che hanno fatto certe cose. Ma indipendentemente da tutto è l'amore fra due persone che si trovano a vivere da soli e a contare solo sulle proprie forze perché coloro che erano la loro famiglia gli hanno voltato le spalle... ecco, come può un genitore dire al figlio di fare i bagagli, quando poi per di più c'è una vita nuova di cui occuparsi? Come si può essere così egoisti da dire "Ora affronti da solo le tue magagne" quando non si è neanche maggiorenni? Mah, io non li capisco certi genitori, si preoccupano più della loro immagine e di ciò che la gente potrebbe pensare al posto che occuparsi del "problema" e aiutare il figlio in difficoltà.

E' una storia molto bella e profonda, fatta di molta sofferenza proveniente dal passato, ma anche dal presente, e di qualche momento di felicità che purtroppo spesso viene oscurato.
L'unico dettagliuccio che non mi ha fatto proprio impazzire è stato il fatto che la storia d'amore fra Josh e Becca si è sviluppata molto in fretta, non ci sono stati troppi corteggiamenti o robe varie, cosa che ho trovato leggermente "stucchevole" perché io preferisco che i personaggi ci mettano tempo prima di passare alla fase "baci e mano nella mano".
A parte questo, mi è piaciuta veramente tanto, ogni tanto mi sono ritrovata con un sorriso da ebete stampato in faccia, altre volte il mio povero cuoricino perdeva qualche colpo per l'ansia e altre ancora ho trattenuto il respiro.
Sicuramente uno dei più bei libri letti quest'anno, dolce al punto giusto (a parte la piccola svirgola), doloroso quasi sempre.
Voto:

mercoledì 4 ottobre 2017

WWW... Wednesday! #52

Buongiorno, o meglio, buonasera! Qui è la vostra Katy che vi parla, un essere umano un pochino fuori fase perché la qui presente si era quasi scordata che oggi fosse mercoledì e che bisognasse preparare questa consueta rubrica... lo so, lo so, la persona più organizzata al mondo (ueee, adesso non esageriamo) stava per saltare un appuntamento fisso, ma ieri non ho avuto tempo per preparare il post perché dovevo ripassare Shakesperare per la verifica, e fino a qualche minuto fa stavo ancora facendo i compiti, e avrei anche continuato a farli se non mi si fosse accesa una lampadina grossa come una casa con tanto di allarme coordinato.
Anyway, eccovi le mie letture in corso, terminate e in programma.

What are you currently reading?
Tecnicamente non l'ho ancora iniziato, perché oggi non ne ho avuto tempo, ma se riesco inizio a leggere le prime pagine sta sera... dopo aver ricopiato gli appunti di arte, naturalmente.

What did you recently finish reading?
Sono abbastanza soddisfatta delle mie letture perché, nonostante lo studio e una verifica da preparare, sono riuscita a mantenere lo stesso ritmo della scorsa settimana.
- Bad Boy Mai più con te: come avevo già detto, ho deciso di leggere questa serie perché ha creato abbastanza scalpore e molti dicono che è spiaccicata ad "After"... io onestamente non ho trovato questo primo volume bruttissimo, ci sono cliché vari e ho apprezzato più la prima parte della seconda, ma è una lettura molto carina, se la si prende alla leggera;
- Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta: ho letto questo libro perché mi è stato gentilmente inviato il pdf dall'autrice per farne una recensione (che dovrebbe arrivare venerdì prossimo) e devo dire che mi è piaciuto, soprattutto nella parte finale, quando ha saputo regalarmi più emozioni, dato che l'inizio mi è sembrato molto preparatorio;
- Fallen Heir: poteva Katy fermarsi alla trilogia di Ella e Reed? Ma ovvio che no, ergo la sottoscritta si è letta questo quarto volume nella serie dei Royals e devo ammettere che mi è piaciuto parecchio! Easton è un po' un omuncolo in certe situazioni, ma mi ha fatto ridere tantissimo e se un libro mi fa ridere acquista automaticamente mille punti.

What do you think you'll read next?
Non ci ho ancora riflettuto per benino, non ho la più pallida idea di quale libro sceglierò, né se ne leggerò uno in inglese o in italiano... onestamente, in questo momento questa domanda mi sta mettendo ansia, quindi diciamo semplicemente che non lo so ancora e chiudiamola qui che devo ancora andare a studiare greco e devo essere il più calma possibile.
*inizia a meditare*

Bene, per oggi è tutto. Io vado a studiare Solone e voi, se volete, fatemi sapere qualcosa sulle vostre letture.
Pace, amore e tanti libri a tutti!

martedì 3 ottobre 2017

Recensione I Nostri Cuori Chimici

Titolo: I Nostri Cuori Chimici
Autore: Krystal Sutherland
Genere: Young Adult
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: €17.00 (copertina rigida)
Pagine: 335






Trama
Henry Page ha diciassette anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: Henry è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.
Recensione
Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla e mamma mia siamo già ad ottobre! Cavolo, come passa il tempo quando si è a scuola, ancora più in fretta di quanto non accada d'estate, quando di colpo ti ritrovi a fine agosto, mentre sembrava ieri che tutto il relax fosse iniziato. Ogni tanto mi stupisco di quanto velocemente il tempo scorra e talvolta questo mi fa un po' paura perché vorrei che rallentasse, però non è possibile e bisogna sempre correre per stare al passo.
Anyway, oggi sono tornata per parlarvi di un libro che avevo adocchiato da tempo perché avevo sentito dire che non era il solito Young Adult, con il finale da favola, e questo mi aveva molto intrigato, insieme alla copertina che è stupenda, pesci blu in campo bianco.

Henry Page è un diciassettenne convinto nell'esistenza del vero amore e dell'anima gemella, anche se per il momento non l'ha ancora incontrata.
La sua vita procede tranquilla fino all'inizio dell'ultimo anno di liceo, quando, mentre diventa capo del giornalino scolastico come aveva sempre voluto, si imbatte in una ragazza piuttosto cupa, Grace, che cammina con un bastone e si veste sempre con abiti da maschio; man mano che trascorrono del tempo insieme alla redazione del giornale, i suoi sentimenti per lei iniziano a crescere, non riesce a fare a meno di chiedersi cosa si celi dietro tutto questo mistero e com'era la Grace precedente, ma ogni volta che crede si stiano avvicinando lei lo spiazza con una mezza rivelazione, oppure con uno sguardo confuso, come se si aspettasse qualcuno di diverso al suo posto. Henry, però, è troppo attratto da lei per lasciarla andare e cercherà, anzi, di capirla, di scoprire la verità celata sotto tutta quest'aura, ma chissà se riuscirà a conviverci, una volta scoperta.

Come maschio diciassettenne, Henry è parecchio particolare: non è il solito bello e tenebroso né il solito ragazzo in preda agli ormoni, ma è piuttosto romantico, crede nel vero amore ed è in attesa del proprio; è un tipo allampanato, un po' nerd, viste tutte le citazioni di "Harry Potter" che fa, è ambizioso, ma è anche simpatico, qualche volta è riuscito a strapparmi un sorriso.
Il suo comportamento, però, inizia a cambiare quando incontra Grace perché ne rimane ammaliato, intrigato, e pian piano inizierà sempre più a farsi coinvolgere da lei e dalle sue stranezze al punto da non pensare quasi ad altro se non a lei, trascurando alcuni dei suoi doveri. E per questo ogni tanto si ritroverà a soffrire perché Grace non è sempre costante, alterna segnali che fanno presumere voglia qualcosa da Henry ad altri che, invece, dicono l'esatto opposto, cosa che contribuisce alla confusione del protagonista che non sa mai come prendere questa benedetta ragazza che lo fa sentire come se fosse sull'altalena o sulle montagne russe: va sempre più in alto, ma molte volte torna in basso in maniera destabilizzante.

Grace ci appare presto come una ragazza che deve averne passate tante nella vita e che deve aver sofferto molto: su di lei non sappiamo molto, solo che ci sono giornate buone in cui sembra abbastanza serena e giornate cattive in cui tutto di lei grida "vade retro!", che per un qualche motivo zoppica e cammina con un bastone, che si veste con abiti maschili e che c'è qualcosa di non ben identificato fra lei e Henry, infatti lui sembra essere il suo unico amico, l'unico con cui scherza e condivide avventure.
Però, nonostante tutto, c'è sempre un'ombra che la perseguita, qualcosa che non la lascia mai andare completamente e che contribuisce ai suoi "sbalzi d'umore", cosa che non farà molto piacere a qualcuno che è veramente interessato a lei perché sembra sempre essere da qualche altra parte.
Personalmente, il suo personaggio non è che mi abbia fatto impazzire: sì, è molto misteriosa (e io adoro i misteri) e si vede che soffre molto, però mi ha dato leggermente fastidio il modo in cui ha trattato spesso Henry... capisco che uno possa non stare bene e aver bisogno di qualcuno accanto, tuttavia non è neanche giusto giocare con i sentimenti altrui, far credere una cosa e poi rimangiarsela senza un minimo di rispetto per gli altri, così come non puoi arrabbiarti con Henry se non conosce la vera te! Per forza, gli hai mai raccontato la verità? No. E allora non fare la parte di quella che "tu non sai niente di me" perché questo mi dà sui nervi.

Senza farvi troppi spoiler, vi dico solo che questa non è una tipica storia Young Adult perché la solita storia d'amore è stata sostituita da qualcosa di molto più complicato e molto cupo perché per tutto il libro vediamo la sofferenza di Grace che va e viene e anche lo stordimento di Henry, che non sa dove mettere le mani con lei per via di tutto ciò che non gli ha raccontato; non è che lei non si fidi di lui in questo campo, è solo che non è pronta alla condivisione e si tiene strettamente, gelosamente, avidamente, attaccata al fantasma che la perseguita. Ed è proprio questa presenza a mantenere un posto importante all'interno della storia, tale da oscurare la storia d'amore (se così può essere chiamata) che passa quasi su un piano diverso per dare spazio a un mistero molto, come dire, complicato per via del suo peso e delle conseguenze che porta nelle vite dell'uno e dell'altro.

Concludendo, devo dire che nel complesso la storia mi è piaciuta, anche se Grace alla fine ha iniziato a starmi sulle scatole, ma è comunque stata un'avventura molto carina in un territorio un po' diverso dal solito, forse non proprio nelle mie corde (che ci devo fare, preferisco un altro tipo di finale, per quanto giusto possa essere stato questo), ma l'ho apprezzato ugualmente.
Una storia un po' oscura, cupa e misteriosa, ma con qualche barlume di luce sparso qua e là.
Voto:

lunedì 2 ottobre 2017

Unpopular Opinions Book Tag

Buongiorno! Qui è la vostra Katy che vi parla, tornata di lunedì con un nuovo Book Tag molto carino che ho scovato su YouTube un po' di tempo fa, quindi eccolo qua!

1. Un libro o una serie popolare che non ti è piaciuta, per niente.
Di norma tutti i libri che leggo tendono a piacermi, sono rare le occasioni in cui qualcuno di essi non mi piaccia, quindi devo dire che una serie che mi è piaciuta molto poco e che è molto conosciuta è quella della Todd... ammetto di avergli dato un Voldemort e mezzo, all'inizio, però con il tempo mi sono resa conto che sono stata fin troppo gentile.

2. Un libro o una serie popolare che tutti odiano, ma che tu ami.
Un sacco di persone sembrano odiare questa saga, a me invece piace da morire!

3. Un triangolo amoroso dove la tua ship non ha avuto la meglio.
Non mi è praticamente mai accaduto che in un triangolo amoroso io abbia scelto la parte "perdente", ecco, però fra il team Chaol e il team Dorian ho preferito il secondo (almeno per i primi due libri, perché le cose cambiano a partire dal terzo)... e non è andata bene.

4. Un genere letterario che non ami molto.
Gli Horror. Non c'è nessuna chance per loro, posso sperimentare quanto voglio ma non ne leggerò mai uno... anzi scherzavo, uno l'ho letto ma era "Frankenstein" e non faceva per niente paura.

5. Un personaggio molto amato che non ti piace.
Diciamo che non è che proprio non mi piaccia, però non è uno dei miei personaggi preferiti.

6. Un autore popolare a cui non riesci ad appassionarti.
Onestamente non lo so, in genere io mi faccio prendere dai libri, dalla storia, perciò non posso dire di appassionarmi o meno a un autore perché mi appassiono alla sua storia e al modo in cui la crea... non so se quello che ho detto ha senso.

7. Un trend popolare che ti ha stufato.
Probabilmente i cattivi ragazzi che sono fin troppo cattivi, superficiali e che pensano un po' troppo a farsi tutto il mondo, al posto che tenere il loro coso nei pantaloni e essere fedeli alla loro ipotetica ragazza.

8. Una serie popolare che non hai nessuna intenzione di iniziare.
Mai dire mai, eh, però non credo che leggerò questa serie... all'inizio ne avevo l'intenzione, ma poi ho perso l'interesse.

9. Un film o una serie TV che hai amato più del libro.
Nessuno o nessuna. Tutti i libri che io ho letto sono migliori, anche se ci sono alcuni casi in cui i film si attengono alla storia originale.

Bene, per oggi è tutto. Io mi sono scervellata abbastanza nel cercare delle risposte adeguate (chissà perché quando faccio Book Tag mi sembra sempre di non riuscire a ricordarmi i libri in cui c'è la risposta adatta).
Pace, amore e tanti libri a tutti!